Leggi l'articolo

Tomb Raider: Underworld ( PS3 )

Tomb Raider: Underworld ( PS3 )
Informazioni Tomb Raider: Underworld
8

Recensione Tomb Raider: Underworld  Scritto da: Adriano "Leon" Virgilio | Data: 2008-12-19

Crystal Dynamics fa un altro centro. E noi siamo qui per gustarcelo!

L’affascinante archeologa britannica Lara Croft che, con il primo Tomb Raider, ha gettato le basi per una nuova dimensione (nel vero senso della parola) del genere adventure, è pronta a ritornare sulle nostre console, per la gioia dei tanti appassionati che seguono le vicende dell’eroina inglese da oramai dodici anni.

Non a caso, la nostra esploratrice preferita è un personaggio che, indipendentemente dai suoi attributi fisici e dal suo carisma generale, ci ha sempre regalato delle avventure intense, piene di misteri e sorprese, con una perfetta antitesi tra elementi sovrannaturali e realismo puro. Come spesso succede quando l’utilizzo di una formula di successo si protrae nel tempo, abbiamo assistito a degli alti e bassi i quali, fortunatamente, non hanno intaccato più di tanto l’immagine e l’attrattiva generale della saga. Da quando Crystal Dynamics ha preso in mano le redini della situazione, poi, Lara è tornata sui nostri schermi con 2 capitoli degni del personaggio e delle sue prime avventure, rivitalizzando una storia che si stava avviando inesorabilmente verso la via del tramonto. Attraverso Underworld, un perfetto trait d’union dopo Legend e Anniversary, è stata data una coerenza logica alle torbide vicende del passato, gettando le basi per nuove ed interessanti sorprese future.

Underworld

E’ difficile descrivere la trama di Tomb Raider senza cadere nello “spoiler” di alcuni elementi davvero sorprendenti e che, a priori, sembrano essere abbastanza sconnessi tra loro. Già a partire dalla schermata principale e dalla scioccante sequenza introduttiva, il gioco si sviluppa con una progressione crescente di eventi, guadagnando in intensità fino ad arrivare a un finale emozionante e avvincente, che rappresenta la conclusione ideale di questa “trilogia” targata Crystal Dynamics. I legami con Legend e Anniversary saranno evidenti sin dal menù di gioco, dove abbiamo accesso ad una sezione extra nella quale ci si può rinfrescare la memoria sugli eventi più importanti del passato della protagonista.

Underworld ci mostra come Lara, dopo il finale di Legend, voglia ritrovare a tutti i costi sua madre. Questo la porterà a cercare il potente martello di Thor, per poi addentrarsi nel profondo di Avalon, in un mix di mitologia e realismo davvero appagante. Per conseguire il suo obiettivo, la nostra eroina visiterà ogni tipo di scenario, dalle classiche selve e labirinti sotterranei fino all’esplorazione dei fondali marini. Seguendo la prassi di Tomb Raider, andremo in giro per mezzo mondo e ciò che all’inizio sembrerà una zona tranquilla e pacifica, presto diventerà il nostro peggior incubo.

Lara è sempre Lara

Parlando del sistema di gioco, sarebbe sufficiente affermare che ci troviamo di fronte alla stessa Lara di sempre, con tutte le caratteristiche che tanto ci hanno colpito in passato, per darci un’idea su come funziona il tutto. In pratica siamo di fronte ad una riuscita combinazione tra gli enormi scenari dei primi episodi e il più cittadino stile di Legend, vedendo la nostra protagonista che sfoggia una vasta gamma di movimenti per superare le tante vicissitudini che le si presentano. Parlando in questi termini, quei pochi che non conoscono la serie possono già farsi un’idea di ciò che troveranno in Underworld: salti impossibili, acrobazie di ogni tipo, animali selvaggi da uccidere e un buon numero di tesori da scovare.
Sotto quest’aspetto, nella sua accezione più basilare, non c’è nulla di innovativo, ma nonostante questo è possibile intravedere un’interessante evoluzione della messa in scena degli enigmi. Per esempio: tutti conoscono la grande abilità di Lara nell’arrampicarsi su varie piattaforme o nelle fessure delle pareti, che in passato erano ben visibili all’occhio del giocatore, mentre in questo nuovo episodio alcune di esse (soprattutto quelle che portano ai tesori nascosti) sono ben camuffate nello scenario, tra rocce e sporgenze varie, per cui l’esplorazione e l’osservazione acquisiscono una certa rilevanza nell’evoluzione dell’avventura. E’ evidente, quindi, che in Underworld dovremo prestare maggiore attenzione agli elementi dello scenario, a differenza di quanto succedeva in passato. Per rendere più accessibile questo compito, premendo la crocetta verso il basso Lara tirerà fuori la sua telecamera, con la quale potremo studiare la zona attraverso un’utile prospettiva in prima persona (con tanto di zoom).
Anche se tutte queste varianti potrebbero sembrare complicate da gestire, in realtà non sarà così, visto che raramente avremo difficoltà a scegliere la strada da seguire o non ci si presenterà alcun indizio per cercare di farci avanzare. La situazione, invece, diventerà più complessa quando dovremo capire dove sono situati i vari tesori del gioco, visto che alcuni si troveranno in locazioni di difficile accesso, come quelli negli scenari sottomarini che ci costringeranno ad arrivare a profondità notevoli prima di giungere a destinazione.

Fortunatamente, Lara non dovrà contare soltanto sulle sue grandi abilità ginniche per superare i vari ostacoli che cercheranno di impedirle di proseguire, dal momento che avrà a sua disposizione un buon numero di artifizi, molti dei quali sono delle vecchie conoscenze. Il gancio, ad esempio, servirà per salire o scendere da determinate alture, o per dondolare da un luogo all’altro, o ancora per tirare giù degli oggetti. Timbra il cartellino delle presenze anche la lanterna, con la quale potremo illuminare i passaggi più oscuri, e non mancherà nemmeno il kit da sommozzatore, per far si che le lunghe immersioni sottomarine non diventino un supplizio, senza doverci preoccupare di raggiungere la superficie per incamerare aria.
Un altro elemento essenziale, soprattutto in alcuni livelli, sarà la mitica motocicletta nera di Lara. Per esempio, in scenari di grandi dimensioni potremo utilizzare la moto per percorrere distanze chilometriche; il mezzo è divenuto il partner ideale per affrontare al meglio molte delle difficoltà che dovrà superare la nostra archeologa preferita.
Ovviamente, non mancheranno le armi: a parte le classiche pistole, prima dell’inizio di ogni livello si può scegliere un’arma secondaria, sia essa una mitraglietta, un fucile, un rampino per i livelli sotterranei e via dicendo. Le loro munizioni saranno limitate e non si potranno ricaricare fino al livello successivo, per cui dovremo utilizzarle con parsimonia. Inoltre, possiamo contare anche su una sorta di ventosa da lanciare sui nemici per ucciderli in maniera rapida e sicura. Nelle fasi finali dell’avventura, infine, potremo godere di un’arma decisamente interessante, anche se preferiamo non svelarne l’identità.
Il sistema di combattimento, pur essendo sostanzialmente accettabile, si dimostra un tantino stressante. I nemici si dedicheranno solo ed esclusivamente a lanciarsi contro di noi, per cui gli scontri si riducono soltanto ad uno spara e fuggi generale. Per fortuna sono stati aggiunti degli elementi nuovi per rendere l’azione un po’ più interessante, vale a dire un paio di utili movimenti per schivare, più altri per gli attacchi corpo a corpo. Non mancheranno, inoltre, i blocchi da spostare o scalare, i tasti da attivare, le colonne su cui arrampicarci e così via, il tutto in perfetto stile Tomb Raider.

Dovrò scervellarmi per proseguire?

Tra gli elementi chiave della serie, gli enigmi l’hanno sempre fatta da padrone e, seguendo questa prassi, in Underworld ce ne saranno molti. Tuttavia, a differenza di alcuni titoli precedenti, questa volta non risultano particolarmente pesanti o difficili da decifrare. La loro risoluzione, così come la messa in scena (a parte alcune logiche eccezioni), è molto realistica, e tutte le situazioni con le quali dovremo confrontarci avranno una buona logicità e intuitività, non richiedendo grandi dosi di inventiva o spunti creativi. Tra l’altro, avremo la possibilità di ricevere aiuti attraverso il computer di Lara, facendo si che nessuno sia costretto ad abbandonare il gioco per colpa di una complicazione inaspettata.

Prima di passare all’analisi del comparto grafico, vogliamo fare una menzione speciale sull’imponenza dei livelli. Sebbene ognuno di essi sia dotato di caratteristiche architettoniche peculiari, siamo rimasti impressionati dal livello di Xibalbá, Messico, dove Lara dovrà andare in lungo e in largo con la sua preziosa moto nera per risolvere un rebus maya davvero spettacolare. Per non parlare del tempio tailandese o il livello finale… Insomma, vi siete fatti un’idea di ciò che il titolo ha in serbo per voi.

Comparto tecnico

Graficamente, il gioco denota un importante ed evidente passo avanti rispetto a Legend e Anniversary. Lara è dotata di molte più animazioni, si muove con maggiore realismo ed esibisce reazioni più naturali. Da personaggio principale qual è, la sua realizzazione è stata curata sin nei minimi dettagli, soprattutto perché si tratta di colei che presenzierà lo schermo per la maggior parte del tempo. L’attenzione riposta nella sua scenica figura raggiunge nuove vette qualitative e l’ampia rosa di movimenti ci permetterà di dilettarci in ogni singolo momento di gioco.
Gli scenari sono stati creati con uno stile abbastanza ricercato. In generale sono abbastanza ampi, con un gran numero di cammini segreti, tutti curati fino al minimo dettaglio. I personaggi secondari e i nemici sono anch’essi abbastanza dettagliati, anche se in alcune creature emerge una modellatura un tantino approssimativa (ad esempio i pipistrelli o i piccoli ragni).
In termini generali, comunque, in quanto a disegno e realizzazione grafica, Underworld si piazza su livelli più che buoni. Colpiscono soprattutto gli effetti di luce, con i raggi di sole che filtrano lentamente tra la boscaglia e le selve pluviali. Un altro elemento ben ricreato è l’umidità, un vero punto di forza dell’equipe grafica di Crystal Dynamics, visto che continuano a mostrarci questo dettaglio, episodio dopo episodio, con un livello qualitativo ragguardevole, soprattutto quando piove e gli scenari si riempiono di pozzanghere che rendono i vestiti di Lara zuppi d’acqua.

Reso omaggio al gioco per questi fattori positivi, dobbiamo scavare più in profondità e far emergere, come è giusto che sia, alcuni elementi negativi che, alla lunga, sminuiscono il risultato finale. In primo luogo, alcune parti dello scenario (per lo più muri e colonne) mostrano una cattiva interazione fisica con Lara, visto che la protagonista, nel suo incedere, spesso e volentieri le attraverserà di netto. Tuttavia, ciò che si nota di più (e che crea non pochi fastidi) è l’imperfetta inquadratura, che in molte occasioni tende ad ostacolare l’azione più che aiutarci a proseguire. Quando si presentano entrambi i problemi contemporaneamente, si creano delle situazioni confuse nelle quali perderemo il controllo e ci avvieremo verso dei “game over” obbligati, senza aver fatto nulla per meritarci questo funesto destino.
In definitiva: anche se a volte l’impressione è quella di trovarci di fronte ad un gioco che non ha ancora espresso tutto il suo potenziale, soprattutto vedendo i risultati raggiunti da altri titoli, di sicuro non ci si può lamentare dei risultati ottenuti in termini di grafica da Underworld.
Passando al comparto sonoro, il nostro udito sarà allietato da melodie variate a seconda delle situazioni, che sublimano perfettamente i momenti di alta tensione, o rendono ancora più piacevole un ambiente di pace e tranquillità. Il buon numero di dialoghi, uniti alle sequenze nelle quali Lara scriverà il suo diario o interagirà con altri personaggi, sono stati perfettamente doppiati in italiano e, in questo senso, bisogna davvero fare un plauso al buon lavoro realizzato dai prestavoce.

Concludendo

Tomb Raider Underworld
è un titolo molto interessante, possiamo affermarlo senza timore di smentita. L’avventura non è molto lunga, con una durata media di circa 8-10 ore (che varierà in maniera sostanziale a seconda dell’abilità di ogni giocatore e dei problemi che si possono presentare nel superare i vari rompicapo presenti). Il ritmo e il divertimento, però, sono tali da lasciarci sempre con la voglia di rigiocare, considerando anche gli incentivi che ci vengono dati per trovare tutti i tesori e la possibilità di rivisitare tutti gli scenari senza pressioni. Altre sfide e contenuti sono scaricabili dalla rete, per cui non ci rimane che restare sintonizzati per scoprire quali sorprese starà preparando Crystal Dynamics per migliorare ed ampliare l’esperienza di gioco.
In alternativa a Tomb Raider: Underworld
Assassin's Creed ( PS3 )Assassin's Creed ( PS3 )

Assassin's Creed è senz'altro una buona alternativa, se avete voglia di medievale e di avventura.
Alone in the Dark ( PS3 )Alone in the Dark ( PS3 )

Il buon vecchio Carnaby è un po' arrugginito, ma ha ancora qualche asso nella manica.
Il commento dell'autore su Tomb Raider: Underworld
Avatar di Adriano
 
Adriano "Leon" Virgilio

Il nuovo episodio di Lara Croft lascia in bocca un sapore decisamente gradevole. Underworld è un capitolo molto soddisfacente, che può considerarsi tranquillamente superiore agli ultimi cinque o sei episodi. Combina gli elementi innovativi introdotti in Legend con degli scenari enormi e un’impostazione generale di gioco simile alle prime scorribande della giovane Lara Croft. Nel corso di tutta l’avventura, emerge lo spirito unico e inconfondibile di Tomb Raider, per di più immerso in una natura a metà strada tra il razionale e il surreale, nel quale tutte le azioni e i viaggi hanno una loro spiegazione logica.

C’è anche da dire, però, che vi sono alcuni problemi tecnici, soprattutto per quanto concerne la gestione della telecamera, che lasciano delle impronte negative in un titolo che, nel complesso, ci lascia ben sperare per il futuro.


Stay Tuned on VGNetwork.it


 
Pregi del gioco

Conserva lo spirito di Tomb Raider.

Molto divertente, dinamico e, a momenti, spettacolare.

Varietà di scenari e di situazioni.
Difetti del gioco

La telecamera, molto fastidiosa in alcune occasioni.

E' così divertente che, alla fine, risulta breve.

Il sistema di combattimento poteva dare qualcosa di più.

Pagella del gioco
Voto grafica
8
La protagonista e gli scenari nei quali si muove sono splendidi. Peccato per alcune animazioni ed i modelli di alcuni nemici.
Voto sonoro
8.5
Ottimi accompagnamenti musicali e buoni effetti sonori, il tutto condito da un doppiaggio all'altezza della situazione.
Voto giocabilità
8
Sarebbe stata quasi al top se non fosse stato per la telecamera ed alcuni fastidiosi bugs.
Voto longevità
7.5
Non è molto longevo, ma stimola alla rigiocabilità.

Guarda la gallery
Tomb Raider Underworld   Tomb Raider Underworld   
Tomb Raider Underworld   Tomb Raider Underworld   
Tomb Raider Underworld   Tomb Raider Underworld