Tower of Guns

Il Roguelike tutto piombo di Joe Mirabello approda sulle console next-gen
Scritto da @ GuidoSora7il 15 aprile 2015
Tower of Guns Recensione

Se chiedessimo a chiunque di descrivere i First Person Shooter, e con chiunque intendo videogiocatori e non, avremmo sempre una risposta corretta sul genere di cui cerchiamo informazioni. Se invece chiedessimo di descrivere un Roguelike, non pochi (e lo ammetto, fino a poco tempo fa anche io) finirebbero in un vicolo cieco nel tentativo di descrivere questa tipologia videoludica unica. Il titolo che ci apprestiamo a recensire, Tower of Guns, approda su PlayStation 4, PlayStation 3 ed Xbox One ad un anno dalla sua prima pubblicazione. Ma dopo un esordio coi fiocchi su PC, il lavoro di Joe Mirabello avrà mantenuto intatte le sue caratteristiche migliori? Scopriamolo insieme!


Una Torre piena di insidie

In Tower of Guns, a differenza di molti FPS “classici”, la storia non ricopre un ruolo fondamentale. Il vero protagonista del gioco prodotto da Terrible Posture Games non è l’uomo (o la donna) chiamata ad imbracciare le armi, bensì la Torre, un luogo dotato di coscienza proprio e ricco di insidie per il malcapitato che si avventuri al suo interno. La storia è dettata di volta in volta dai desideri malvagi della strana costruzione, che catturerà un personaggio diverso ad ogni run, tutti differenti ma accomunati dal fatto di trovarsi assolutamente fuori ruolo. Gli alter-ego spaziano infatti dall’Istruttrice di Aerobica al giovane ragazzino spaurito giunto per caso nei dintorni della struttura. Come ogni sparatutto in prima persona che si rispetti non mancano le numerose nemesi da abbattere a suon di pallottole, costituite da torrette di diverso tipo e Boss Principali, ciascuno dotato di una personalità specifica e di nomi davvero stravaganti (Big Napoleon è solo uno dei tanti esempi). La trama tuttavia risulta uno degli aspetti meno definiti di Tower Of Guns, a scapito però di un ottimo gameplay.


Pallottole Old School...

Se ad un primo sguardo disattento le meccaniche di gioco di Tower of Guns possono sembrare basilari per via della mancanza di azioni particolari al di fuori dello strafe laterale e del semplice salto, pad alla mano la creatura di Mirabello sorprende per le commistioni di generi che riesce a ricreare. Ma andiamo per ordine. Ogni run di Tower of Guns ha inizio con la selezione di un'arma e di un perk che influenzerà l'esplorazione della costruzione, fornendo ad esempio il doppio salto al protagonista sin dal primo stage anzichè nelle fasi avanzate, oppure aumentando o diminuendo la difficoltà di gioco, rendendo le stanze un colabrodo di proiettili o semplificando di gran lunga il raggiungimento del livello finale. Oltre agli elementi sopra citati infatti ToG presenta anche una componente RPG, data dalla possibilità di "livellare" l'arma in possesso della nostra controparte virtuale sfruttando delle schede blu rilasciate dai nemici al momento dell'uccisione o ritrovabili nei livelli di gioco. Ma non finisce qui! Infatti, oltre al perk permanente, all’interno delle stanze è possibile raccogliere anche altri tipi di oggetti temporanei. Quest’ultimi influenzano (positivamente o negativamente) le statistiche dell’avventuriero di turno, causando ad esempio il doppio dei danni ai robot nemici oppure abbassando drasticamente la sua difesa. Il comparto “ruolistico” di Tower of Guns è completato poi dagli oggetti unici, ottenibili al termine di uno scontro con un Boss di fine stage oppure acquistabili in speciali distributori (ben nascosti dagli sviluppatori in ogni meandro della struttura). Il beneficio di questi speciali consumabili però non è infinito, ma va ricaricato con le sfere accumulabili dopo aver mandato al creatore l’ennesimo macchinario impazzito. 

L’impostazione arcade beneficia enormemente dal complesso intreccio che si crea con gli elementi citati e, grazie alla natura procedurale del level design, non si corre mai il rischio di utilizzare lo stesso set di potenziamenti già sperimentato in altre occasioni. Il profondissimo sistema di gioco offre interessanti stimoli durante l’esplorazione di ogni scenario, ma offre il suo meglio negli scontri con i boss di fine livello. Proprio in questi momenti infatti Tower of Guns regala il meglio di sè, catalizzando l’attenzione del giocatore e imponendogli l’utilizzo di tattiche sempre diverse per abbattere la minaccia di turno. Chiude il gameplay un’ottima IA, che non solo tiene sempre testa al giocatore in modo efficace, ma gli rende la vita difficile evitando di ridurre la scalata della torre in un semplice viaggio di cortesia.


…e sparatorie in cel-shading!

Se dal punto di vista del gameplay Tower of Guns vuole essere un ibrido fra la proceduralità di The Binding of Isaac e un FPS classico come Doom 2 (parole di Joe Mirabello), dal punto di vista tecnico la produzione firmata Terrible Posture Games sfrutta appieno la tecnica già ammirata in molte produzioni del passato e in un FPS illustre come Borderlands: il cel-shading. Gli ambienti, l’arma impugnata dal nostro alter-ego, i nemici e tutto ciò che compone le stanze della Torre senza nome è stato realizzato con questo stile grafico colorato e particolare, che non sorprende per il livello di dettaglio offerto ma che sicuramente non lascerà indifferenti coloro chi si cimenteranno nell’ascesa. L’azione è accompagnata ottimamente dal comparto audio, con una colonna sonora di prim’ordine (ma non molto varia) ed effetti sonori immersivi e mai fuori luogo.

Inoltre, il riferimento ad una pietra miliare come Doom 2 non è affatto casuale. ToG richiama il classico shooter in prima persona di id Software per diverse ragioni, prima fra tutte la modalità in cui gli sviluppatori hanno deciso di nascondere i segreti dei livelli. A differenza di quanto accade nelle generazioni attuali, gli oggetti nascosti e i percorsi alternativi non sono raggiungibili attraverso percorsi alternativi o porte ben visibili, ma sono dietro vere e proprie parete invisibili. Grazie a questo richiamo “classico” la scoperta di tutti i segreti del gioco richiede ben più di una vaga occhiata dietro l’angolo, e costituisce uno dei maggiori spunti per girare di nuovo in tutte le aree della Torre. Gli spunti per la rigiocabilità del titolo però non si fermano qui. Data la mancanza di una componente multiplayer, Mr. Mirabello ha pensato bene di inserire due diverse modalità alternative: Endless e Diceroll. La prima, come da titolo, consiste in una continua esplorazione della torre, che si conclude solo nel momento in cui si cade in battaglia. La seconda invece, ben più particolare, attribuisce al protagonista un bonus o un malus ogni volta che accede ad una nuova stanza dello Stage. Queste modalità, unite allo sbloccaggio di tutte le armi e tutti i Perk del gioco, contribuiscono ad aumentare in maniera esponenziale la longevità di Tower of Guns, che dimostra di essere ben più di un semplice “lunchbreak game” (letteralmente un “gioco da pausa pranzo”), ma un roguelike da spolpare fino all’ultimo segreto.

In definitiva, tralasciando alcuni piccoli cali di fluidità, Tower of Guns anche su PS4 riesce a mantenere invariate le sue qualità. Il mix di meccaniche FPS e roguelike regala ore e ore di divertimento, e merita senz’altro una chance dagli utenti Sony (e non). Se si pensa poi che ToG è uno dei titoli offerto dall’aggiornamento PlayStation Plus di questo mese, non ci sono proprio motivi validi per non provare questo ennesimo ottimo esperimento del mondo indie

COMMENTO
@ GuidoSora7

Dopo aver passato diverse ore in compagnia della Torre, non posso che ritenermi soddisfatto. Tower of Guns è un titolo senza infamia e senza lode, e nonostante alcuni piccoli difetti è un mix di generi che vale la pena provare e che non posso che consigliare a tutti gli iscritti al servizio PlayStation Plus. Dategli una chance, non ve ne pentirete! 

GRAFICA:7Scenari coloratissimi e look grafico accattivante.
SONORO:6.5Colonna sonora di buona fattura, seppure poco varia.
GIOCABILITà:7Mix di generi unico e difficoltà ben tarata verso l’alto.
LONGEVITà:7.5Può essere completato in una pausa pranzo, ma offre ottimi spunti di rigiocabilità.
VOTO FINALE7
PRO:-Meccaniche Old School intramontabili
-Combinazioni innumerevoli di Perk ed Armi
-Boss Fight epiche
CONTRO:-Sporadici cali di framerate
-Problemi con la localizzazione dei testi nella versione testata
Rogue Legacy ( PS4 )Altro titolo con meccaniche roguelike disponibile su PS4. Nei panni di un cavaliere bisognerà scoprire tutti i segreti di un misterioso castello stregato.
Mercenary Kings ( PS4 )Shooter bidimensionale a scorrimento orizzontale con profonde meccaniche RPG unite a divertenti fasi platform.
SCHEDAGIOCO
Cover Tower of Guns

Tower of Guns

Scheda completa...
Tower of Guns2015-04-15 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/tower-of-guns-49170/Il Roguelike tutto piombo di Joe Mirabello approda sulle console next-gen1020525VGNetwork.it