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Toy Story 3: Il Videogioco ( PS3 )

Toy Story 3: Il Videogioco ( PS3 )
Informazioni Toy Story 3: Il Videogioco
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Recensione Toy Story 3: Il Videogioco  Scritto da: Leandro "White Lhio" Rossi | Data: 2010-07-05

Il gioco dei giocattoli (com'è giocoso!).

La Pixar è senza ombra di dubbio la più importante casa cinematografica nel settore “animazione in Computer Graphic”. Lo studio californiano ha infatti realizzato, sin dai primi anni '90, capolavori indiscussi come Gli Incredibili, Wall-E, Ratatouille e il mitico Toy Story. E naturalmente, non poteva mancare il gioco ufficiale ispirato alla pellicola in uscita il 7 luglio 2010.
Si, lo sappiamo; state già tremando all'idea del solito Tie In di infima qualità. In effetti, anche se il prodotto originale offre spunti interessanti, raramente i titoli tratti dai film di qualunque tipo superano la sufficienza. Fortunatamente Toy Story 3 riesce dove altri hanno fallito, e si distingue dalla massa per qualità tecnica e ludica.

L'ultimo episodio della trilogia

La trama del videogame non è poi molto fedele a quella del film, ma ciò non deve scoraggiarvi. Toy Story 3 è composto da una serie di piccole storie  autoconclusive che variano a seconda del livello selezionato. Alcuni esempi sono la casa di Andy, il videogioco di Buzz, l'asilo e il vecchio west. Quest'ultima ambientazione è la più importante in quanto ci proietterà in un mondo free roaming pieno di avventure.  

Woody, coraggioso sceriffo, deve sventare un incidente ferroviario e salvare gli orfanelli a bordo del treno impazzito. Ma un malvagio scienziato (interpretato dal porcellino Hamm) darà filo da torcere al nostro eroe, scagliando contro di lui piccoli alieni verdi gommosi. Questo, in breve, è l'incipit che da il via alle vicende di Toy Story 3, il videogioco. Tuttavia, superato il primo livello, potremo scegliere noi se proseguire con l'avventura principale o se affrontare altri livelli completamente diversi.
purtroppo, la regia non è il massimo, e questo perché le varie sotto trame servono solo da collante tra una partita e l'altra. Poco approfondita anche la sceneggiatura, che stranamente è il punto di forza di ogni film Pixar. Ma qui stiamo parlando di un videogame, che deve prima di tutto divertire. Da segnalare il doppiaggio in italiano, che usa le voci degli attori originali (giudicate voi se è un pregio o un difetto).

Che bei giocattoli!

Toy Story 3 è piuttosto discontinuo da un punto di vista grafico. I personaggi sono realizzati ottimamente, tanto da sembrare riproduzioni in scala 1:1 dei giocattoli visti nel film. Anche per quanto riguarda i modelli poligonali e le texture, il lavoro svolto è ineccepibile. Le animazioni sono altrettanto buone (Buzz e Woody si muovono proprio come al cinema!), e anche su questo niente da dire. Quello che lascia un po' perplessi è il dettaglio delle ambientazioni: le superfici e i vari oggetti che riempono il livello, a parte qualche eccezione, non convincono appieno. In verità il gioco è fatto di alti e bassi, e talvolta il difetto è molto meno evidente che in altri frangenti dove invece salteranno subito all'occhio certe piccole imperfezioni.
Riguardo al level design è impossibile lamentarsi: i vari luoghi visti nel film sono qui ricreati con cura maniacale, compresa la casa di Andy. In aggiunta, alcune chicche dedicate agli appassionati della serie, come quando vestiremo i panni di Buzz Lightyear nel videogioco a lui dedicato (apparso in Toy Story 2): il pianeta alieno in cui si svolge l'avventura e l'astronave del malvagio Zurg sono perfettamente identici agli originali.
L'interazione con l'ambiente è ridotta ai minimi termini, e tutto quello che potremo fare sarà arrampicarci sulle sporgenze o saltare da una parete all'altra. Comunque sia il divertimento è garantito da ben altri fattori, come avremo modo di spiegare nel paragrafo successivo.
Infine, la colonna sonora, che riprende alcuni brani del film: è simpatica e orecchiabile, ma niente più. Sicuramente non il motivo principale per ricordare questo gioco in futuro.

Space Marine nel selvaggio West?

La modalità principale, come già anticipato, è quella denominata “scatola dei giocattoli”. Selezionandola verremo proiettati nel vecchio west, in una cittadina abitata interamente dai giocattoli protagonisti del film. Potremo, a questo punto, scegliere chi impersonare (Woody, Buzz o Jessie) e inizrae la nostra avventura nei panni dello sceriffo.
Il mondo di gioco ha una struttura free roaming, che ci consente di girovagare liberamente senza alcuna costrizione. Quanto alle varie mansioni da svolgere, le alternative sono molteplici: la prima cosa da fare è recuperare un po' d'oro (picconando in giro e completando missioni). Successivamente potremo darci all'edilizia e costruire così nuovi edifici (per esempio negozi di vestiti, o carceri adibite al contenimento dei malviventi). Non meno importante è l'acquisto dei giocattoli che andranno ad abitare il piccolo villaggio. Sono possibili anche diversi strumenti di personalizzazione che, se utilizzati, doneranno alla cittadina un'aspetto più gradevole.
Attraverso l'esplorazione arriveremo a scoprire molte aree segrete da utilizzare come meglio crediamo. Come se non bastasse, sono stati disseminati un po' ovunque tasselli speciali in grado di arricchire ulteriormente l'”Editor” già vastissimo. Insomma, anche la semplice opera di ristrutturazione ci terrà impegnati a lungo, e senza mai annoiarci.
Veniamo adesso alle missioni vere e proprie. Durante le vostre scorribande, vi capiterà di incontrare dei personaggi che hanno in serbo per voi incarichi speciali. Coloro che possono offrirvi un compito di qualche tipo sono indicati con un cono luminoso visibile anche a distanza. Una volta accettata una missione, non sarete costretti a completarla immediatamente. Viene infatti creata un'apposita lista in cui vengono memorizzati tutti i lavori in sospeso che abbiamo deciso di accettare. In ogni istante potremo scegliere liberamente a quale dedicarci, perfino se ne abbiamo già iniziato uno. La componente free roaming viene dunque estremizzata, pur manentenendosi accessibile a tutti.
Il gioco offre spunti di varia natura: si va dal recuperrare oggetti smarriti, al salvataggio dei giocattoli in pericolo, dai combattienti contro nemici agguerriti a fasi marcatamente platform, ecc... Il divertimento è comunque assicurato in ogni situazione. Ricordatevi infine che sarete voi a scegliere il percorso da affrontare nel vostro viaggio verso la fine del gioco.
Spendiamo una parola anche per i livelli secondari. Questi ripercorrono alcune fasi del film, e sono molto più vicini allo spirito dei classici platform rispetto alla modalità “scatola dei giocattoli”. La varietà è notevole, e ci ritroveremo ad affrontare missioni sempre diverse tra loro. La casa di Andy permette la collaborazione tra i protagonisti del gioco, che attraverso varie peripezie dovranno raggiungere un telefono cellulare. Per farlo sarà necessario arrampicarsi, lanciare soldatini, saltare a destra e a sinistra, interagire con l'ambiente ecc...
Nel videogioco di Buzz verremo proiettati in un contesto fantascientifico  davvero ben realizzato, con tanto di combattimenti ad armi laser, balzi tra i meteoriti, trappole mortali e sezioni shooter. Nell'asilo nido, sono presenti 4 minigiochi, che vanno dalla corsa coi cavalli, al tiro al bersaglio con gli alieni.
E così via, fino alla fine. Varietà, semplicità e divertimento; cose potreste chiedere di più? In verità un piccolo difetto possiamo individuarlo: il gioco non è mai realmente impegnativo, e questo perché si rivolge a un pubblico vasto, che va dai più grandi ai più piccoli.

E ora tutti al cinema.

Adesso non rimane altro da fare se non guardare la pellicola, che sarà sicuramente all'altezza dei precedenti episodi (chi vi scrive è forse uno dei più accaniti sostenitori della Pixar, quindi se non riuscite a trovare posti liberi al cinema sapete chi ha prenotato tutti i biglietti). Nell'attesa, o eventualmente dopo la visione del film, recuperate il videogame; vi garantirà qualche ora di sano divertimento senza pretese.
In alternativa a Toy Story 3: Il Videogioco
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Il commento dell'autore su Toy Story 3: Il Videogioco
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Leandro "White Lhio" Rossi
Sono un affezionato (termine riduttivo) della Pixar fin dal loro primo lungometraggio, che per l'appunto fu Toy Story. Molti potrebbero pensare che, nel valutare questo gioco, mi sia lasciato trasportare dall'affetto nostalgico. In verità è l'esatto opposto: se mi avesse minimamente deluso sarei stato ben più feroce nel giudizio finale. Solo gli appassionati più accaniti possono capire cosa si prova quando la fonte del nostro diletto viene diffamata da opere di infima qualità. Fortunatamente non è questo il caso.

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Pregi del gioco

E' Toy Story.

Divertente e vario.

Possibilità di personalizzazione elevatissime.
Difetti del gioco

Graficamente poteva essere migliore

Troppo semplice

Potrebbe non piacere ai detrattori della pellicola (esistono?)

Pagella del gioco
Voto grafica
7.5
I personaggi vantano una buona realizzazione, mentre le ambientazioni sono leggermente sottotono.
Voto sonoro
7.5
Riprende molte musiche del film, ma per il resto il comparto sonoro è nella media.
Voto giocabilità
8
Vario e divertente. Se solo fosse stato più impegnativo avrebbe guadagnato mezzo punticino in più.
Voto longevità
8.5
Per completarlo al 100% e per sviscerarlo fino in fondo in ogni suo aspetto, impiegherete parecchio.

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