Transistor

Dopo Bastion arriva un’altra grande perla da Supergiant Games
Scritto da il 21 maggio 2014
Transistor Recensione

L’importanza del mercato indie è ormai chiara un po’ a tutti: Steam, Microsoft, Sony, Nintendo, tutte le maggiori aziende del settore hanno iniziato, chi prima, chi dopo, ad adottare politiche a favore degli sviluppatori indipendenti, in grado da soli di muovere cifre davvero considerevoli e degne d’attenzione. Tra le “star” di questo sotto-settore vi è senza dubbio SuperGiant Games, software house autrice di quel piccolo capolavoro di Bastion, action game con elementi RPG che ha fatto da apripista, insieme a Braid, Fez e Super Meat Boy, a tanti altri indie. Dopo un gioco del genere però riuscire a fare di nuovo colpo è cosa davvero difficile, un po’ perché le aspettative dei fan sono ormai molto alte, un po’ perché la concorrenza è diventata di fatto molto agguerrita. SuperGiant Games però vuole riprovarci ed ecco che se ne esce sul mercato con Transistor, un RPG dall’ambientazione sci-fi molto promettente. Sarà anche questa volta un successo?


Una ragazza senza voce, una voce senza corpo

La storia di Transistor si svolge a Cloudbank, una città futuristica nella quale vive Red, cantante di successo nonché vero e proprio idolo delle masse. Al termine di un suo concerto Red viene attaccata da quattro misteriosi individui, gli Orchestrali, che tentano di assassinarla utilizzando una bizzarra spada, la Transistor. Il fidanzato della ragazza però si trova nei paraggi al momento dell’aggressione e le fa da scudo umano, venendo così trafitto al posto suo. Lo shock è grande e ben presto Red fa altre due sconcertanti scoperte: la voce le è stata portata via dagli Orchestrali e l’anima del suo ragazzo è rimasta intrappolata all’interno della spada. Inizia così la sua avventura, da cantante ad eroina, che da sola deve fronteggiare un esercito di inquietanti robot, denominati “Il processo”, che sembrano essere manovrati dagli Orchestrali.

Come in Bastion, anche in Transistor la protagonista è quindi muta e l’unica voce che udiremo è quella del fidanzato della ragazza, il quale intavolerà discussioni di vario tipo che andranno ad arricchire il background non solo dei vari personaggi di gioco, ma anche della città di Cloudbank. Il risultato ottenuto da SuperGiant Games è ancora una volta molto suggestivo ed in grado di creare un’atmosfera unica nel suo genere ed anche se a tratti la trama ci è sembrata un po’ confusionaria e poco chiara dobbiamo dire che per un titolo indie è tutto sommato buona ed intrigante.


Un RPG tutto d’un pezzo

Uno degli aspetti che colpisce maggiormente di Transistor è senza dubbio il gameplay. Il titolo, a differenza del suo predecessore Bastion, è un RPG in tutto e per tutto, che abbandona quindi la via dell’action in favore di una struttura molto più tattica. Il giocatore sarà chiamato innanzitutto ad esplorare le varie location ed una volta entrato in contatto con dei nemici dovrà sconfiggerli per poter proseguire nella zona successiva. Durante questi istanti il personaggio si potrà muovere liberamente nel campo di battaglia nonché sferrare uno dei quattro attacchi disponibili in tempo reale. C’è però da dire che questo tipo di tattica è alquanto controproducente: per riuscire a prevalere sui nemici è spesso necessario utilizzare il Turn, una modalità di pianificazione nella quale è possibile tracciare un percorso e programmare un numero limitato di azioni che verranno poi eseguite a super velocità. Al termine della sequenza la barra del Turn si sarà scaricata e saranno necessari alcuni secondi perché ritorni ad essere attiva, durante questo tempo Red non potrà attaccare e dovrà quindi difendersi dai nemici schivandone i colpi.

Molto profonda la gestione delle abilità, chiamate Funzioni, che Red otterrà salendo di livello o raccogliendole da alcune vittime del Processo. Tutte le Funzioni possono essere assegnate a tre tipologie di slot e a seconda di dove le collocheremo produrranno effetti differenti. Le Funzioni nello slot attivo sono funzioni che vengono utilizzate direttamente durante gli scontri e solitamente sono di attacco o difesa, le funzioni negli slot potenziamento vanno ad aggiungere effetti ad altre funzioni ed infine le funzioni nello slot passivo forniscono un supporto costante durante gli scontri. Da come avrete capito, le combinazioni possibili sono davvero tante e ben studiate, denotando una certa attenzione da parte degli sviluppatori per questo particolare aspetto. Molto ingegnoso il meccanismo tramite il quale è determinato il livello di difficoltà: potremo infatti attivare a nostro piacimento dei blocchi chiamati limitatori, che andranno a fortificare i nemici offrendo però come ricompensa un maggior numero di punti esperienza.


Una cura maniacale

Eccoci finalmente arrivati all’altro grande cavallo di battaglia dei titoli SuperGiant Games: il comparto audiovisivo. Sotto il versante grafico Transistor ripropone la medesima formula già largamente apprezzata e collaudata con Bastion, ovvero un 2D isometrico nel quale i fondali sono minuziosamente riprodotti attraverso coloratissimi disegni. Il risultato ottenuto è ancora una volta sbalorditivo, con ambientazioni molto variegate tra di loro nelle quali l’attenzione per i dettagli raggiunge livelli quasi maniacali. La mera tecnica però non serve a niente se non c’è lo stile a sorreggere il tutto: Transistor, sotto questo punto di vista, ne ha da vendere e risulta essere uno dei titoli sci-fi più ispirati ed originali di sempre. Molto buone anche le animazioni della protagonista e dei nemici, che risultano essere fluide e precise pur nella loro semplicità. Monumentale lavoro sotto il versante della colonna sonora: i brani che la compongono sono estremamente evocativi e d’atmosfera e ben si adattano alle ambientazioni futuristiche che il giocatore andrà ad esplorare.

SuperGiant Games è insomma riuscita in un difficilissimo compito ovvero quello di creare, attraverso grafica ed audio, delle atmosfere uniche e coinvolgenti, che immergono il giocatore nel mondo di Transistor comunicandogli quasi le emozioni che in quel momento i personaggi a schermo stanno vivendo.


Un pezzo da 90

Superare sé stessi è un’impresa non da poco, eppure SuperGiant Games ci è riuscita pienamente: Transistor è infatti uno degli indie game più interessanti e belli degli ultimi anni, forse addirittura migliore dello stesso Bastion. Il fulcro del gioco, più che nell’esplorazione, risiede nelle sequenze di combattimento, profonde e molto tattiche, che ne fanno un RPG di tutto rispetto, questo grazie anche al complesso sistema di abilità che permette un livello di personalizzazione altissimo. Molto buono anche il comparto grafico, vero e proprio fiore all’occhiello degli sviluppatori, che regala al giocatore scorci di un mondo sci-fi da lasciare a bocca aperta. Se siete quindi amanti del genere non potete assolutamente farvi sfuggire Transistor che, seppur con qualche difettuccio nel comparto narrativo, riesce a brillare di luce propria e a guadagnarsi un posto nell’olimpo degli indie game.

COMMENTO

Attendevo Transistor con impazienza, essendo un fan degli RPG sci-fi. Quando ho potuto mettere mano al titolo ero al settimo cielo e tutte le aspettative che avevo in merito sono state pienamente soddisfatte. Il titolo SuperGiant Games è una perla di rara bellezza, che riesce a catturare il giocatore e ad immergerlo nel suo mondo come poche altre produzioni sono in grado di fare. Trama intrigante, comparto estetico impeccabile, gameplay profondo, sonoro evocativo: il gioco ha tutte le carte in regola per essere un piccolo grande capolavoro e, se ve lo lasciate sfuggire, significa che non ne capite davvero niente di videogiochi ed RPG!

GRAFICA:9.5Tecnicamente e stilisticamente eccelso.
SONORO:9.5Il comparto sonoro è davvero incredibile ed evocativo.
GIOCABILITà:9Un RPG che punta tutto sull’ottimo battle system.
LONGEVITà:8Longevità tutto sommato buona, con un pizzico di rigiocabilità.
VOTO FINALE9
PRO:- Ottima grafica
- Sonoro eccellente
- Gameplay profondo
CONTRO:- I fan dell’esplorazione potrebbero rimanere delusi
Bastion ( PC )Altra perla, sempre dai Supergiant Games.
Braid ( PS3 )Un indie game dall'elevatissima qualità: da provare!
SCHEDAGIOCO
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Transistor2014-05-21 08:59:45http://www.vgnetwork.it/recensioni/transistor/Dopo Bastion arriva un’altra grande perla da Supergiant Games1020525VGNetwork.it