Unepic

Epico ancora oggi?
Scritto da Leandro “White Lhio” Rossiil 14 aprile 2016
Unepic Recensione

In occasione dell'uscita su PS4 e PS Vita di Unepic, RPG a due dimensioni con elementi da metroidvania, abbiamo deciso di tornare sui nostri passi per parlare nuovamente del gioco a molti anni di distanza dal suo rilascio su PC e Wii U (qui la nostra recensione). Mettersi ad elencare le differenze che separano il “nuovo” Unepic dal vecchio (se ci consentite questa espressione) sarebbe abbastanza inutile dato che - ad l'esclusione del sistema di gestione dell'inventario e di altri dettagli minori legati al controller - non esiste nulla di particolarmente importante da portare in primo piano. Perciò, quella di rivisitare il castello maledetto che fa da sfondo all'avventura partendo da un'altra prospettiva ci è sembrata la soluzione ideale, anche perché il sottoscritto non ha mai avuto modo, fino ad oggi, di provare il titolo in questione. 

A queste considerazioni va aggiunto che la scena indie è in costante evoluzione e, anche se molte delle idee più originali che hanno tenuto in vita la fiamma del nostro media preferito provenivano proprio da quelle parti, viene comunque da chiedersi se un'opera a basso budget possa sopravvivere alla tirannia del tempo che passa. Cercherò di rispondere a questa domanda descrivendo quella che è stata la mia esperienza col gioco in questione, ma posso anticiparvi fin da subito che alcuni giochi sono come il buon vino, se capite cosa intendo... Soprattutto quando riescono a collocarsi fuori da ogni dimensione temporale.


Ridere in faccia al pericolo

Il primissimo impatto con il gioco è stato piuttosto strano: quando qualcuno si aspetta il classico GDR, assistere a un'introduzione in cui si fa continuamente riferimento alle necessità fisiologiche di un qualche nerd di nome Daniel può lasciare spiazzati. Se poi il bagno diventa il passaggio dimensionale tra il nostro mondo e un castello popolato da creature magiche... la cosa si fa decisamente bizzarra! Ma è col passare di pochi minuti che si comprende la natura di Unepic, autentica parodia di tutto l'universo ruolistico e videoludico così familiare a noi e al personaggio principale: in particolare, è stato nel momento in cui viene citata la serie Castlevania che ho capito dove il titolo volesse andare a parare (ad un certo punto il nostro eroe accende una torcia col suo accendino, sperando che un “Belmont” non spunti fuori all'improvviso con l'intento di distruggerla). Insomma, sulle prime il gioco pare non riesca a prendersi sul serio, nemmeno quando viene introdotto il primo antagonista: uno spirito malevolo che tenta di possedere il corpo dell'eroe, finendo invece per restare intrappolato al suo interno. Da quel momento la “povera” anima sarà vittima delle continue prese in giro di Daniel, convinto inizialmente che quel viaggio assurdo sia tutto frutto della sua immaginazione. Questo è solo un esempio del tipo di comicità che caratterizza il titolo e che lo avvicina, a mio modesto parere, a certe avventure grafiche anni '90. Non siamo ai livelli geniali di un Monkey Island, certo, ma Unepic riesce ugualmente nel difficile compito di intrattenere, divertire e, molto spesso, far ridere. 


Omaggio ai classici

Se non fosse per le sue qualità grafiche Unepic potrebbe benissimo essere paragonato ad alcuni giochi appartenuti all'epoca dell'Amiga 500 o del Commodore 64. Ma non fraintendete: il 2D del titolo non è certo tra i migliori mai visti, anzi, rientra perfettamente nella media delle produzioni a basso budget. Quello a cui mi riferisco è uno stile particolare capace di rievocare quelle sensazioni ormai perdute che solo i giocatori più attempati sapranno riconoscere. Ascoltate, per esempio, i suoni che vengono prodotti dai passi del protagonista mentre cammina o il verso che fanno i nemici quando subiscono una sconfitta; guardate come i medesimi asset vengono riutilizzati per comporre livelli apparentemente identici tra loro e osservate le animazioni estremamente rigide dei personaggi. Tutto ciò ricorda alcuni dei videogiochi d'avventura più vecchi, quelli partoriti da una generazione che in molti hanno addirittura dimenticato (capisco che sia difficile farsi un'idea di quello che voglio dire senza una prova diretta e senza avere alle spalle quel tipo di esperienza a cui faccio riferimento; vi prego pertanto di prendermi in parola, per questa volta...)Non so dire se l'effetto sia voluto, ma in ogni caso quello che Unepic è stato in grado di riportarmi alla mente mi ha fatto molto piacere, e credo che sarà così anche per tutti quei videogiocatori della mia generazione (no, non vi dirò quanti anni ho... anche se... sigh...). Insomma, se non fosse per un paio di elementi di contorno che svelano l'illusione, Unepic potrebbe sembrare uscito da una capsula del tempo proveniente dal passato. Perfino il filmato iniziale, in cui il castello che fa da sfondo alla vicenda viene rivelato dal dissiparsi di nubi oscure, ha qualcosa di nostalgico. Potrebbe trattarsi di un'impressione puramente personale, eppure non mi abbandona la convinzione che il risultato ottenuto fosse anche quello voluto. 


Niente di nuovo

Sul gioco in sè non c'è molto da aggiungere rispetto a quanto già detto su queste pagine virtuali anni fa. Alla base si tratta di un GDR che riprende fedelmente molti degli aspetti caratteristici del genere, senza aggiungere niente di nuovo alla struttura di fondo. Uccidendo nemici si sale di livello ed esplorando il castello potremo recuperare equipaggiamenti ed armature sempre più efficaci. Sarà possibile anche acquistare o produrre pozioni di vario tipo, a partire da quelle curative fino ad arrivare a quelle capaci di potenziare il nostro status. Tutto qui: quello che veramente riesce a distinguere Unepic dalla massa, oltre allo stile e alla comicità a cui abbiamo dedicato le righe precedenti, è il backtracking che lo rende di fatto una sorta di metroidvania. Una componente che ho apprezzato molto, considerando che il genere in questione è stato messo un po' da parte negli ultimi anni (anche se viene riscoperto periodicamente proprio grazie al mercato indie). Per quanto riguarda la gestione dell'inventario, l'assenza di un mouse o del pad Wii U viene compensata dai tasti di scelta rapida, qui presenti in quantità elevata e totalmente personalizzabili. Ricordarsi la giusta combinazione da premere potrebbe talvolta renderci difficile destreggiarci in una determinata situazione, ma il ritmo di gioco non è mai così serrato da imporci sforzi impossibili: questo non significa che la difficoltà generale sia bassa, ma che un approccio ragionato risulterà più appagante rispetto all'uso della forza bruta. 


La gioia dei nostalgici

Unepic è stato capace di proiettarmi indietro nel tempo; una sensazione che probabilmente non tutti riusciranno a vivere, specie i più giovani tra voi. Tuttavia, anche in mancanza di un bagaglio di conoscenze come quello posseduto dai giocatori più grandicelli, il titolo riesce a farsi apprezzare per il suo senso dell'umorismo e per la semplicità strutturale (le regole fondamentali sono di facile assimilazione anche per chi non è avvezzo ai GDR; in verità si potrebbe addirittura sostenere che il genere viene qui ridotto al suo stato elementare). Il mio consiglio è di recuperare il prima possibile questa piccola perla dal sapore vintage, sempre che non abbiate già provveduto a farlo in passato, a differenza del sottoscritto. Scoprirete “un classico figlio dell'epoca moderna”: un risultato che non tutti sono in grado di realizzare.

PRO:- Effetto nostalgia assicurato
- Semplice ma comunque impegnativo
- Dialoghi molto simpatici
CONTRO:- Non tutti riusciranno ad apprezzare lo stile rétro
- Difficoltà mal calibrata in alcuni passaggi
Guacamelee!: Super Turbo Championship Edition ( PS4 )Forse il miglior metroidvania moderno. Imperdibile per ogni amante del genere.
Dust: An Elysian Tail ( PS4 )Per tutti quelli che amano i Platform GDR ma non si riconoscono nei prodotti classici.
VOTO FINALE8
SCHEDAGIOCO
Cover Unepic

Unepic

  • data d'uscita: 30 marzo 2016
  • produttore: A Crowd of Monsters
  • sviluppatore: Francisco Téllez de Meneses
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Platform RPG
  • Multiplayer: No
  • Pegi: 12+
  • Sito di Unepic
Scheda completa...
Unepic2016-04-14 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/unepic-53252/Epico ancora oggi?1020525VGNetwork.it