Unravel

Storia di un filo di lana e di tempi andati
Scritto da Mailil 16 febbraio 2016
Unravel Recensione

Avete avuto una giornata pesante e non vedete l’ora di rilassarvi? Unravel fa al caso vostro. Certo, è un puzzle game (videogioco rompicapo), e ci sarà da sbatterci la testa, ma è talmente carino che vale tutte le vostre imprecazioni, e ora vi illustreremo il perché. 


Un magico filo di lana

Unravel (che in inglese vuol dire “districare, dipanare”, anche nel senso di “chiarire”), sviluppato da Coldwood Interactive e pubblicato da nientemeno che da Electronic Arts, è un platform rompicapo per PC, PlayStation 4 e Xbox One, che vede come protagonista il piccolo Yarny, un pupazzetto di filo di rosso. Yarny prende vita dal gomitolo di lana di un’anziana signora che vive da sola e a cui piace rivivere il passato sfogliando un album di fotografie. Un quadretto alquanto malinconico, non c’è che dire, ma Yarny, con la sua tenerezza e la sua simpatia, risolleva subito il morale. Nelle vesti del simpatico pupazzetto, quindi, saremo liberi di esplorare una parte della casa, disseminata di fotografie incorniciate. Su un tavolino c’è l’album tanto amato dalla signora, ma aprendolo ci renderemo conto che le scritte e le fotografie sono sfocate. Un bel mistero. Sarà grazie alle fotografie incorniciate, dei veri e propri portali, che potremo recuperare i ricordi confusi e ricomporre i tasselli della storia. Chi è l’anziana signora? Perché è sola? Qual è la sua storia? Dipaniamo il filo e chiariamoci le idee!


Enigmi a più non posso

Essendo Unravel un semplice platform in 2D, Yarny potrà muoversi solamente avanti e indietro e verso l’alto, per esempio scalando un tronco. Le azioni di base sono poche e sempre le stesse; per compiere azioni più articolate sono previste più combinazioni di comandi, ma apprenderete tutto facilmente durante il tutorial, e non avrete sorprese. Yarny userà il proprio filo praticamente in ogni evenienza: per agganciarsi al ramo di un albero e dondolarsi come Tarzan, per creare passaggi, tirare leve, issarsi, trascinare oggetti e via dicendo. Il filo però non è infinito. I rifornimenti sono sparsi lungo il tragitto, ma se non avete fatto un uso parsimonioso del vostro bel filo, non li raggiungerete per un pelo, e dovrete tornare sui vostri passi. I comandi talvolta non rispondono in modo ottimale, ci si può imbattere in una serie di fastidiosi bug e il movimento di Yarny non è esattamente fluido, e se imprecherete sarà spesso e volentieri per questi motivi, oltre che per gli enigmi, ovviamente. Enigmi dovunque, a più non posso. Questi comprendono giochi di leve, l’azionamento di meccanismi, come trappole, dighe, e la scoperta di passaggi segreti. Andando avanti nel gioco le situazioni si faranno più complesse, le soluzioni meno lampanti, e quasi vi sembrerà di avere davanti uno dei cari vecchi problemi di Fisica. Purtroppo le dinamiche dopo un po’ di tempo iniziano a stancare, e il gioco può risultare ripetitivo. I livelli, a ciascuno dei quali corrisponde una diversa ambientazione, sono piuttosto lunghi e vi terranno impegnati, ma per fortuna i checkpoint non mancano. Se avete raggiunto almeno il primo checkpoint, pure se uscirete dal gioco nel bel mezzo del livello, al vostro rientro potrete ricominciare da lì. 


Una piccola grande avventura 

Yarny, attraversando le fotografie incorniciate, visiterà i luoghi dove ancora riecheggiano i ricordi dell’anziana signora. Mentre correrà di qua e di là e risolve enigmi, vedrà i fantasmi del passato materializzarsi sullo sfondo, e prenderà in custodia quelle lontane memorie per poi riporle al loro posto, ovvero nell’album. Alla fine di ogni livello, ritroveremo nelle fotografie dell’album i luoghi che abbiamo scoperto e vissuto con Yarny, e che ora sono diventati anche un po’ nostri. Così passato e presente si fondono, e quel che rimane è una dolce malinconia. Le ambientazioni e le musiche sono ispirate ai paesi nordici. Le ambientazioni, rese magnificamente – Unravel ha una grafica davvero invidiabile –, sono piene di dettagli, di colori e di vita; scorrazzerete in un giardino punteggiato di fiori e abitato da farfalle, poi in una baia circondata da un bosco, in una palude infestata dalle zanzare ecc. Potrete interagire con alcuni elementi dello scenario, come i tronchetti, utili per fare surf, i granchi, che cercheranno di punzecchiarvi, e altri elementi interagiranno con voi, vedi le maledette zanzare, che non vi lasceranno in pace nemmeno nel mondo virtuale. Le musiche sono piacevoli, rilassanti ed evocative; si ha davvero l’impressione di essere stati catapultati nella remota e magica atmosfera delle terre del Nord. Quella di Yarny è una piccola grande avventura, che stimola la curiosità e l’ingegno, fatta di gentilezza e di segreti. Per quanto possiamo sentire la mancanza dei tempi andati, essi sono ancora da qualche parte là fuori e dentro di noi, e niente potrà cancellarli.

PRO:- Storia toccante
- Ambientazioni e musiche degne di nota
- Enigmi ben congegnati
CONTRO:- Poca fluidità nel movimento e qualche bug
- Dinamiche un po’ ripetitive
Chariot ( PS4 )Sviluppato da Frima Studio, Chariot è un platform bidimensionale in cui si vestono i panni di una principessa e di un suo amato suddito.
Never Alone ( PS4 )Never Alone è un platform a scorrimento laterale ambientato nelle gelide regioni artiche dell’Alaska.
VOTO FINALE7.5
SCHEDAGIOCO
Cover Unravel

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Unravel2016-02-16 18:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/unravel-52603/Storia di un filo di lana e di tempi andati1020525VGNetwork.it