Virtua Tennis 4

La sfida a Top Spin è (ri)lanciata
Scritto da Mail@ VinVincasil 03 giugno 2011
Virtua Tennis 4 Recensione

Già in occasione della recensione di Top Spin 4, appena un mese fa, sottolineavamo quanto potenzialmente il 2011 fosse un anno d’oro per tutti gli appassionati di tennis, specie nella sua veste videoludica. Ha raggiunto le console dei videogiocatori, infatti, l’ultima nata di casa Sega, quel quarto capitolo della serie di Virtua Tennis che si è posto, da sempre, come antagonista del prodotto di 2K Games. Vediamo quindi cosa ci riservano i campi di Virtua Tennis, mentre nel mondo reale impazzano le fasi decisive del Roland Garros.


Il trionfo dell’arcade

È doveroso evidenziare un aspetto rilevante fin da subito: anche quest’ultimo capitolo di Virtua Tennis ha mantenuto pressoché inalterati i caratteri peculiari della serie: semplicità di gameplay, accessibilità per tutte le classi di videogiocatori, impronta marcatamente arcade. Praticamente agli antipodi dalle scelte operate dagli sviluppatori di Top Spin, che invece può essere considerata, a ragione, la serie di tennis simulativa per eccellenza. In Virtua Tennis, dunque, nessuna Top Spin Academy e niente lezioni da seguire preliminarmente, cercando di destreggiarsi nelle molteplici possibilità offerte da un gameplay tanto vario quanto profondo, per non dire alquanto ostico per i neofiti: nel titolo Sega l’accessibilità è di casa. Il sistema di gameplay è quanto di più semplice si potrebbe immaginare, con facilità di utilizzo e intuitività dei comandi, a tutto vantaggio della velocità e frenesia dell’azione di gioco, molto meno ragionata di quanto visto in Top Spin. Ad ogni tasto frontale è associato un tipo di colpo, variamente orientabile sul quadrato di campo opposto tramite l’utilizzo, contemporaneamente alla ricezione e alla ribattuta della pallina, dell’analogico sinistro. Il resto è tutta corsa veloce a colpi di dritti e rovesci, resa ancor più frenetica dalla mancanza di una barra della resistenza che possa, in qualche modo, donare un pizzico di profondità ai lunghi scambi di colpi. L’unica particolarità è rappresentata dal Match Momentum System, una speciale animazione in “slow motion” dopo la quale, previa ricarica dell’apposita barra posta nella parte superiore dello schermo, il colpo risulta essere più accurato e di difficile ricezione per l’avversario. Dal momento che ogni tennista riempie la barra in modo diverso, a seconda della sua “major skill” (andiamo dalla completezza di Federer alla solida difesa di Nadal, passando per i colpi da fondo di Djokovic al gran diritto della Sharapova), differenti saranno le tattiche di gioco più opportune da utilizzare a seconda del giocatore scelto. Questo sistema risulta essere l’unica marcata differenziazione tra i diversi tennisti reali che, altrimenti, sarebbero tutti molto (troppo) simili (si vede anche in questo caso la maggiore profondità di gameplay di Top Spin, per il quale gli sviluppatori, invece, hanno implementato animazioni realistiche e differenti per ognuno dei top players ndr).

A proposito di tennisti reali, di seguito la rosa dei giocatori selezionabili:

  1. Roger Federer
  2. Rafael Nadal
  3. Novak Djokovic
  4. Andy Murray
  5. Andy Roddick
  6. Juan Martìn Del Potro
  7. Gael Monfils
  8. Fernando Gonzalez
  9. Tommy Haas
  10. Philipp Kohlschreiber
  11. Andreas Seppi
  12. Maria Sharapova
  13. Svetlana Kuznetsova
  14. Venus Williams
  15. Laura Robson
  16. Anna Chakvetadze
  17. Ana Ivanovic

17 star reali tra uomini e donne, più alcune leggende del passato quali Jim Courier ed altri tre nomi, esclusiva PS3. Abbiamo visto rose più ampie e variegate (vedi, ad esempio, quella di Top Spin 4), ma sicuramente gli appassionati di tennis troveranno tanti loro beniamini anche nel titolo Sega (si noti, in questo senso, la presenza del “nostro” Andreas Seppi!).


Un gioco di società?

A costruire l’ossatura del gioco in singolo è sicuramente la modalità “World Tour”, completamente rivisitata rispetto al passato. Ma c’è di più: per la sua struttura così particolare, tale modalità risulta quanto di più inusuale ed intrigante visto finora in un gioco di tennis.

Dopo la creazione del proprio alter ego virtuale (l’editor, come quello visto in altre sedi, risulta apprezzabile ma non senza limiti), del quale cercheremo di tracciare una quanto più gloriosa possibile carriera nell’arco di quattro stagioni di attività agonistica, ci si trova a muovere la propria pedina su una sorta di scacchiera le cui caselle sono dislocate su linee rette che si diramano lungo tutto il globo terrestre. Per spostarsi da una casella all’altra è indispensabile spendere dei ticket che assicurano un numero limitato di spostamenti per turno. Dal momento che tali biglietti non sono illimitati, sarà importante ragionare sulle possibili direzioni da prendere per arrivare sulle caselle degli eventi desiderati: partite amichevoli, partite più prestigiose, tornei ed altri eventi di varia natura. Il tutto tenendo sempre presente due parametri: il numero di stelline raggiunte e il livello di affaticamento del giocatore. Le prime, aumentabili temporaneamente grazie all’ingaggio di agenti, indicano il livello di fama raggiunto; fama che sarà indispensabile per ottenere l’accesso ai tornei più prestigiosi e remunerativi. Il secondo, invece, costringerà a prendere sempre le dovute precauzioni (ovvero passare per una delle caselle in cui sono dislocate le “oasi” di recupero energia), per non ritrovarsi senza la possibilità di gareggiare.


Minigiochi, che passione

I diversi ed appassionanti minigiochi implementati in Virtua Tennis 4, oltre a fungere da sessioni di allenamento per aumentare le caratteristiche del proprio giocatore virtuale nella modalità “World Tour”, sono facilmente accessibili anche dall’apposita modalità Party, la quale rende al meglio in multiplayer, con tanti partecipanti che cercano di ottenere il punteggio più alto. Per minigiochi, in questa sede, intendiamo situazioni sul campo da gioco ai limiti dell’assurdo, ma che, proprio per questa loro stravaganza, costituiscono un “unicum” che non troviamo in un titolo simulativo come Top Spin. Per fare solo qualche esempio, abbiamo il “Tiro al piattello” (nel quale i giocatori devono abbattere con i loro colpi il maggior numero dei dischi presenti nell’altra metà campo), “Collezione di uova” (dovremo correre in lungo e in largo sul campo per raccogliere il maggior numero di uova e portare i pulcini sani e salvi nei pollai ai lati) e “Rigorista” (obiettivo? Segnare con la pallina da tennis una punizione calcistica, con tanto di porta, portiere e barriera). Queste sessioni, piuttosto diversificate per modalità ed obiettivi da portare a termini, in definitiva offrono la possibilità di staccare dalle solite meccaniche del match per entrare in una dimensione ludica più scanzonata.

A fianco di tutte le modalità già viste, va da sè che in un titolo così arcade non può mancare la modalità “Arcade”. Nel menù iniziale sono selezionabili “Esibizione” (classiche partite, in singolo o in doppio), e la tipica modalità “Arcade”: ovvero, quattro partite di fila (quattro finali di altrettanti Slam), seguite dallo “scontro finale” contro una velocissima e abilissima leggenda del passato. Il tutto, cercando di giocare nel modo più versatile possibile, per segnare diversi tipi di punti e conquistare, così, un maggior numero di medaglie a fine partita. Non è concessa nessuna distrazione: alla prima sconfitta si è costretti ad iniziare nuovamente la scalata dal primo incontro. Fa molto “partita da cabinato mangia-gettoni in sala giochi”, insomma. D’altronde, c’è da meravigliarsene in un titolo come Virtua Tennis?


Accessibilità e intuitività: binomio vincente?

L’impianto grafico generale è più che discreto, ma con alcuni difetti non riscontrati nello storico rivale (vedi, in particolare, una certa “legnosità” nei modelli poligonali dei volti dei tennisti). Stesso discorso per la componente audio: musichette “da cabinato da sala giochi” ci accompagnano negli anonimi menù di gioco, mentre suoni ed effetti audio rendono più coinvolgente l’esperienza “in game”.

Ricordiamo, inoltre, che Virtua Tennis 4 supporta sia il Move di PS3 sia, novità assoluta per un gioco tennistico, Kinect di Xbox360 ed anche Wii Motion Plus di Wii. Il primo, in particolare, non rappresenta una variante al classico sistema di controllo tramite controller, ma rappresenta il mezzo necessario per partecipare a limitate tipologie di gara o godere dell’interattività di particolari minigiochi appositamente preparati dagli sviluppatori.

Quando anche il Match Point della partita è stato messo a segno, cosa rimane? Sicuramente un buon gioco di tennis, impreziosito da qualche feature e modalità ammirevole (una su tutte, il Tour Mondiale, con il quale, siamo sicuri, i fan della serie passeranno ore ed ore), dal buon comparto tecnico, dalla grande semplicità di utilizzo ed immediatezza, ma che, proprio alla luce di queste caratteristiche, alla lunga rivela i suoi limiti e difetti.

COMMENTO
Mail@ VinVincas

Virtua Tennis 4 rappresenta sicuramente il giusto acquisto per gli amanti di una ricostruzione tennistica dalla marcata impronta arcade. Scesi a patti con alcuni limiti, il divertimento a base di corsa, punti e smash è garantito. Se, invece, siete estimatori di questo sport alquanto esigenti, allora dovreste rivolgere la vostra attenzione alla profondità di gameplay che solo Top Spin può donare.

GRAFICA:7.5Qualche grossolanità di troppo nella ricostruzione dei tennisti. Meglio ricreati, invece, gli scenari dei campi di gioco.
SONORO:7.5Tipiche musichette per una serie come Virtua Tennis, con l’aggiunta di audio e effetti sonori durante le partite.
GIOCABILITà:8Il trionfo dell’arcade: facilità di utilizzo e accessibilità, a tutto vantaggio della velocità di gioco. Alla lunga, però, denota alcuni limiti.
LONGEVITà:9Tra le diverse modalità in singolo, in multi (online e non) e i minigiochi, i videogiocatori avranno di che divertirsi.
VOTO FINALE8
PRO:- Sistema di controlli intuitivo
- Grande accessibilità
- Interessante modalità World Tour
CONTRO:- Gameplay poco profondo
- Qualche difetto di grafica
- Le differenze tra i tennisti sono troppo lievi
Top Spin 4 ( X360 )Semplicemente la migliore esperienza simulativa disponibile sul mercato.
Virtua Tennis 2009 ( PS3 )L'episodio precedente.
SCHEDAGIOCO
Cover Virtua Tennis 4

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Virtua Tennis 42011-06-03 17:45:17http://www.vgnetwork.it/recensioni/virtua-tennis-4/La sfida a Top Spin è (ri)lanciata1020525VGNetwork.it