Volume

Un salto indietro al 1999, guardando avanti
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 24 agosto 2015
Volume Recensione

Curioso. A pochi giorni dal lancio dell’ultimo (ultimo) episodio della mia serie preferita, Metal Gear Solid, mi ritrovo a recensire un titolo che assomiglia all’originale avventura di Solid Snake più di quanto faccia, con tutta probabilità, The Phantom Pain stesso. Kojima-San con il quinto episodio della serie ha rivoluzionato tanto, quasi tutto del gameplay del suo leggendario Tactical Espionage Action, aggiornandolo agli standard odierni, con un gigantesco mondo open-world e tantissima libertà lasciata a chi prenderà il controllo di Big Boss. Mike Bithell invece mi ha riportato indietro nel tempo, più precisamente al 1999.


Rob, moderno Robin Hood

Il protagonista di Volume è Robert Locksley, per gli amici Rob, un agile ladruncolo che si imbatte in Volume, un dispositivo di origine militare che permette di simulare, in ambiente virtuale, rapine e intrusioni. Guidato dalla IA Alan, Rob si improvvisa moderno Robin Hood – “rubando” a criminali e aristocratici arricchiti sulle spalle dei più piccoli - in una futura Inghilterra dal clima distopico, dove regna al comando un solo uomo.

Come già visto in Thomas Was Alone, la storia viene proposta a pezzetti, parallelamente al gameplay e a tratti sovrapposta, lasciando al giocatore il compito (non sempre immediato) di ricucirne tutti i punti narrativi. Un modo di raccontare la trama che però spesso si scontra con la necessità di mantenere alta la concentrazione e buono il tempismo, rendendo difficoltoso seguire contemporaneamente ciò che si dicono Rob e Alan e ciò che succede su schermo.


VR Missions, nel 2015

Dicevo, il 1999. Volume non fa assolutamente mistero della sua grande ispirazione a Metal Gear Solid, ed in particolare alle sue VR Missions. Il gioco di Mike Bithell è uno stealth con visuale isometrica duro e crudo, con alcuni gadget particolari da trovare ed utilizzare a proprio piacimento per distrarre guardie, torrette e quant’altro. Il resto lo fa l’interazione con l’ambiente, il tempismo e un po’ di buona e sana pianificazione, andando a risolvere prima mentalmente, poi nella pratica, i 100 livelli (o puzzle che dir si voglia) che ci attendono. Tanti sono i riferimenti diretti alla serie kojimiana, come il campo visivo nemico “a ventaglio” (Soliton Radar), come gli storici armadietti in cui nascondersi al passare delle guardie, come la possibilità di creare distrazioni sonore (un fischio piuttosto che un toc toc, ma il concetto è lo stesso). Manca qualsiasi tipo di arma offensiva, mentre una volta scoperti si avranno solo pochi attimi per tentare una fuga, con nemici ben armati e decisamente letali. Sorprende l’assenza di qualsivoglia malus quando si viene scoperti (eccetto l’eventuale restart dal checkpoint), nemmeno sul tempo complessivo del livello, fattore che unito ad una IA a volte troppo facile da fregare può risultare in situazioni caotiche e risolte un po’ a caso. Nulla di estremamente grave comunque.

A fianco ai livelli che compongono la storia troviamo anche un versatile editor, inizialmente un tantino ostico ma successivamente facile da padroneggiare, con cui creare i propri labirinti e condividerli poi in Rete, con tanto di scelte dello staff (aggiornate ogni #VolumeFriday) e un ampio sistema di ricerca, aumentando in questo modo la longevità complessiva del titolo, già di base piuttosto buona.


Grazie a te, Mike

L’ultima creatura di Mike Bithell, nonostante le chiare ispirazioni al passato, gode di una sua identità, condita da una esecuzione complessivamente piacevole. Il gioco è strutturato in modo assolutamente intelligente e fine, sia nel suo gameplay curato e preciso sia per quanto riguarda l’impatto visivo. Non ci sono texture complesse o effetti grafici particolari nel mondo VR e geometrico di Volume, ma l’atmosfera creata dalla fusione di audio e video è gradevolissima. Si nota ancora qualche imperfezione, qualche piccolo rallentamento, qualche crash qua e la. Curiosa l’assenza di lettere accentate nei testi presentati dal gioco (dimenticanza?), testi peraltro a volte troppo piccoli per la TV, rendendo difficoltosa la lettura. Piccolo neo anche nel comparto sonoro: il doppiaggio del protagonista - affidato ad uno youtuber di cui sinceramente non ho mai sentito parlare - stona con il resto del cast, decisamente più convincente in quanto rappresentato da Danny Wallace (vincitore di un BAFTA proprio per il suo ruolo di narratore in Thomas Was Alone) e Andy Serkis (Gollum ne Il Signore degli Anelli). Non sembra a volte, ma ricordiamoci che siamo davanti ad una produzione veramente indie, realizzata da un manipolo di persone.

In definitiva Volume è un ottimo stealth game, certamente consigliato agli amanti di questo genere di esperienze, con una presentazione complessiva che descriverei in una parola come elegante. Eleganza che si ritrova anche nelle prime schermate del titolo, dove lo stesso Bithell ringrazia per aver dato una possibilità ad un titolo del genere.

Beh, il piacere è mio, Mike.

COMMENTO
Mail@ BlackDukeITA

C'è questo tocco di eleganza, finezza e intelligenza che ho ritrovato in Volume. Le stesse impressioni che, ripensandoci, trovai anche in Thomas Was Alone, pur essendo un progetto decisamente meno ambizioso. L'ultima produzione di Mike mi ha catturato da subito, riportandomi ai vecchi tempi delle VR Mission di Solid Snake e compagni ma, ciononostante, nulla di quello che ho giocato pad alla mano mi è sembrato vecchio, superato o complesso.

GRAFICA:8Presentazione non sbalorditiva ma molto piacevole. Qualche piccolo rallentamento.
SONORO:8.5Colonna sonora classica perfetta per l’ambientazione. Doppiaggio ok nel complesso.
GIOCABILITà:9Fine e preciso, Volume si gioca che è un piacere.
LONGEVITà:8.5100 livelli per completare la storia, più i livelli della community. Longevità sopra alla media.
VOTO FINALE8
PRO:- Level design intelligente
- Ottima presentazione
- Buona longevità, anche senza editor
CONTRO:- Narrazione spezzettata spesso sovrapposta al gameplay
- IA a volte troppo docile
- Qualche piccolo problema di ottimizzazione, anche linguistica
Metal Gear Solid V: The Phantom Pain ( PS4 )Manca poco pochissimo all’ultima avventura di Big Boss. Stealth reinventato.
Thomas Was Alone ( PS4 )Il titolo di debutto di Bithell ha molto in comune con Volume. Simpatico ed intelligente.
SCHEDAGIOCO
Cover Volume

Volume

  • data d'uscita: 19 agosto 2015
  • produttore: Mike Bithell Games
  • sviluppatore: Just Add Water
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Stealth
  • Multiplayer: No
  • Sito di Volume
Scheda completa...
Volume2015-08-24 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/volume-50437/Un salto indietro al 1999, guardando avanti1020525VGNetwork.it