Wizorb

Un Breakout come non l’avete mai visto
Scritto da Mailil 21 agosto 2012
Wizorb Recensione

Il breakout è un genere che al giorno d’oggi è passato un po’ di moda, a parte qualche gioco di nicchia: si tratta del classico rompi muro che sicuramente molti di voi avranno visto o sentito almeno una volta. Una piccola piattaforma, una pallina e milioni di mattoncini, questo è in sostanza il breakout, il primo di questo genere risale addirittura al 1976, dell’Atari e si chiamava appunto Breakout, poi successivamente sono subentrati diversi remake come il classico Arkanoid, sicuramente più conosciuto rispetto al precedente, sviluppato questa volta dalla Taito, tuttora ne esistono milioni di questa tipologia e sono su qualsivoglia piattaforma, da quelle portatili a quelle casalinghe e perfino nei cellulari di vecchia e nuova generazione e sicuramente alcuni di voi ci giocheranno ancora oggi, magari per una partitella mordi e fuggi. Questa piccola prefazione era d’obbligo per presentare proprio uno di quei giochi di nicchia citati all’inizio: il suo nome è Wizorb. Il titolo in questione è un prodotto indipendente sviluppato dai TributeGames, una piccola softwarehouse nata da poco, che ha incominciato a farsi le ossa proprio con questo titolo. Andiamo a sviscerarne le caratteristiche per vedere com’è andato il loro debutto.

IFrame


Cosa sarebbe un mago senza magia

Wizorb, come forse avevate già capito, è un breakout, ma abbastanza atipico: infatti cerca di fondere l’universo dei JRPG d’epoca con quello degli spacca muro. Il gioco ci vede nei panni di un vecchio, ma potente mago, Cyrus, intento a liberare il regno di Gorudo dal male che lo infesta. Per adempiere alla sua missione il nostro eroe utilizzerà un’antica tecnica magica chiamata appunto Wizorb, la quale permetterà al mago di trasformarsi in un bastone magico e controllare un’occhio distruttivo, che saranno rispettivamente la nostra piattaforma e la nostra pallina. La nostra avventura incomincia con un villaggio assediato da un gruppo di demoni: qui potremmo prendere direttamente il controllo del mago e girovagare liberamente per il villaggio, parlando con i vari personaggi e aiutandoli a ricostruire le loro dimore donando varie somme di denaro raccolti durante il gioco, ovviamente verremo adeguatamente ricompensati con vite extra, chiavi (delle quali approfondiremo più avanti) o altro. Una volta fuori dal villaggio verremo proiettati nella mappa del mondo, che si suddivide in cinque luoghi composti da dodici livelli ciascuno, per un totale di sessanta livelli circa, che non sono male per un gioco di questo genere.I vari mondi prendono spunto dalle ambientazioni tipiche del genere fantasy come la città infestata dai demoni, il bosco degli slime o le miniere, ognuna caratterizzata dai suoi nemici e da un boss di fine livello, come lo slime gigante oppure il minotauro. Il gameplay è quello tipico di un Breakout, ma si differenzia dagli altri per un elemento fondamentale, infatti Cyrus è un mago e come tale è in grado di usare la magia, grazie alla quale possiamo manipolare la pallina in svariati modi. Principalmente gli incantesimi si dividono in due gruppi, magia bianca e magia nera, per ogni ramo abbiamo due diversi incantesimi, uno a distanza e l’altro a contatto con la bacchetta. La magia bianca è legata soprattutto al controllo della pallina, infatti possiamo scatenare delle raffiche di vento che mandano la sfera nella direzione della nostra bacchetta, oppure usare la levitazione per controllare direttamente l’occhio e guidarlo in qualsiasi punto dello schermo per un lasso di tempo limitato. La magia nera invece è legata alla distruzione e comprende la palla di fuoco o la possibilità di incendiare la pallina al tocco, che distruggerà qualsiasi cosa si trovi davanti alla sua traiettoria, ma solo per un periodo di tempo limitato.Ma la possente lista di incantesimi in possesso al nostro eroe non finisce qui: infatti quando si perde la pallina possiamo teletrasportarla in un punto qualsiasi dello schermo, a patto di avere sufficiente mana a disposizione, come ogni RPG che si rispetti, quindi ogni magia a seconda della sua potenza ne consumerà una parte e una volta terminato o in caso di scarsi residui di energia magica i nostri incantesimi non potranno più essere usati. Ma non abbiate paura, perché nei vari livelli di gioco i vari mattoncini o forzieri che compongono i vari stage nascondono spesso preziosi oggetti, come appunto le pozioni magiche, che sono in grado di ripristinare una piccola porzione di mana oppure monete e gemme utili per comprare oggetti. Ma non è tutto oro ciò che luccica, siccome alcune volte mattoncini e forzieri possono nascondere anche delle maledizioni le quali possono avere diversi effetti sulla nostra bacchetta, rallentamento, velocizzazione o in alcuni casi anche la distruzione.


Il mio regno per una chiave

Ora vogliamo riprendere un elemento di cui volevamo approfondire la questione, vi ricordate le chiavi che abbiamo menzionato in precedenza, questi oggetti possono essere ricevuti dagli abitanti del villaggio come già detto, ma si possono trovare anche all’interno dei forzieri, inoltre permettono di aprire porte che celano stanze altrimenti inaccessibili, solitamente queste possono essere delle stanze bonus piene zeppe di vite extra, soldi e pozioni oppure un negozio, vitale per la sopravvivenza nel gioco. Infatti alcuni livelli tendono ad essere piuttosto difficoltosi e le vite si perdono con molta facilità in un lasso di tempo brevissimo, ma nei negozi sparsi nei livelli è possibile comprare diversi oggetti molto utili, come ad esempio le già citate pozioni che riempiono però tutto il mana oppure vite extra acquistabili in quantità illimitata e a costo piuttosto basso. Ogni tanto però i nostri mercanti ci offrono anche alcuni power-up immancabili in questo genere di giochi, infatti abbiamo il classico magnete che attira la pallina oppure l’allungamento della bacchetta o la possibilità di triplicare la nostra sferetta.


Ritorno all’era dei 16 bit

Un altro elemento caratterizzante di Wizorb di cui ancora non vi abbiamo parlato è lo stile grafico optato per il gioco, infatti i ragazzi di Tribute Games si sono ispirati ai vecchi classici a 16 bit realizzando il titolo con la medesima grafica. Il design dei vari luoghi, nemici e personaggi non giocanti ricorda molto da vicino i vari GDR dell’era 16 bit come ad esempio i primi capitoli di Final Fantasy, però nonostante la grafica retrò che comunque ha sempre il suo fascino a distanza di anni, le animazioni sono rese piuttosto bene, sia i nemici che i boss di fine livello sono animati abbastanza bene soprattutto i boss dotati anche di tecniche e caratteristiche differenti tra loro. Per quanto concerne invece il comparto audio, Wizorb prende sempre spunto dall’era dei 16 bit introducendo diversi brani abbastanza carini, in tema con l’atmosfera e lo stile del gioco che gli sviluppatori hanno volutamente utilizzare. Insomma il debutto dei Tribute Games tutto sommato non è andato malissimo, soprattutto i nostalgici apprezzeranno molto questo titolo, per quanto riguarda gli altri una possibilità gliela darei comunque visto l’ottimo rapporto qualità/prezzo del prodotto.

COMMENTO
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Wizorb è un gioco che nonostante la scelta stilistica dell’era dei 16 bit e il gusto decisamente retrò del prodotto riesce comunque a rinnovare il genere grazie a delle meccaniche particolari, come l’uso della magia per manipolare la sfera. Ovvio che può non piacere a tutti, visto la generazione attuale, molti giocatori di oggi potrebbero storcere il naso davanti a questa produzione, ma sicuramente i più nostalgici lo apprezzeranno senz’altro, infatti mi sento caldamente di consigliarlo a quest’ultimi. Per quanto riguarda gli altri direi di fare un tentativo vista comunque la cifra irrisoria di € 2.99 e una longevità abbastanza significativa per un titolo del genere.

GRAFICA:7.5Il comparto grafico è volutamente ispirato all’era dei classici a 16 bit, ma nonostante tutto non perde mai il suo fascino, inoltre le animazioni dei nemici e dei boss, sono fatte piuttosto bene.
SONORO:7Per quanto riguarda il comparto audio, sempre ispirato all’epoca dei 16 bit, Wizorb, offre degli accompagnamenti carini, ma nulla di più, anzi alla lunga possono risultare ripetitivi.
GIOCABILITà:7.5Wizorb non ha una difficoltà elevatissima, inoltre il gioco aiuta molto tra magie, pozioni, vite extra e quant’altro, anche se alcuni livelli possono essere piuttosto snervanti.
LONGEVITà:7.5Cinque mondi diversi con dodici livelli per ciascuno, per un totale di sessanta stage circa. Tenendo conto del prezzo, l'offerta è generosa.
VOTO FINALE7.5
PRO:-Grafica retrò affascinante
-L’uso della magia
-Animazioni ben fatte
CONTRO:-Alcuni livelli sono un po’ snervanti
-Musiche alla lunga ripetitive
Shatter ( PS3 )Un'acclamatissima rivisitazione del genere in questione.
Magic BallBasato su Magic Ball 3 per PC, abbiamo un altro valido esponente del genere breakout.
SCHEDAGIOCO
Cover Wizorb

Wizorb

  • data d'uscita: 24 luglio 2012
  • produttore: Beatshapers
  • sviluppatore: Beatshapers
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Arcade
  • Supporto: PlayStation Network
  • Pegi: 3+
  • Sito di Wizorb
Scheda completa...
Wizorb2012-08-21 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/wizorb/Un Breakout come non l’avete mai visto1020525VGNetwork.it