Wolfenstein: The New Order

Il Capitano Blazkowicz torna a caccia di nazisti
Scritto da Mail@ Ninoethan95il 29 maggio 2014
Wolfenstein: The New Order Recensione

A cinque anni dal rilascio dell'ultimo capitolo, l'agente Blazkowicz torna sui campi di battaglia di Wolfenstein, nel nuovo The New Order, pronto a dar la caccia ai nazisti ancora una volta in questo frenetico FPS. Seguito diretto del Wolfenstein del 2009, questo nuovo capitolo ha assistito ad un passaggio di testimone tra Activision e Bethesda Softworks, per essere sviluppato dai ragazzi di MachineGames, costituito da ex membri chiave di Starbreeze Studios, gli stessi che lavorarono su The Chronicles of Riddick e il primo The Darkness; persone di un certo spessore insomma. 

Costruito con gli strumenti dell'engine id Tech 5Wolfenstein: The New Order saprà far assaporare nuovamente quelle atmosfere tipiche della saga, e tanto amate dai fan? Per saperlo, non vi resta che continuare a leggere. 

IFrame


Quattordici anni in coma... 

Wolfenstein: The New Order è uno sparatutto in prima persona nudo e crudo, che porta il videogiocatore a vestire nuovamente i panni del soldato B.J. Blazkowicz, continuando quel filo narrativo iniziato con Return to Castle Wolfenstein, nell'ormai lontano 2001. Dopo aver affrontato il prologo, che svolge sostanzialmente il ruolo di tutorial, vedremo il nostro beniamino quasi perdere la vita, a seguito di una missione che avrebbe potuto mettere fine al conflitto mondiale nel 1946. Risvegliatosi dallo stato comatoso, che l'ha tenuto fermo per quattordici anni, Blazkowicz apprende che lo stato tedesco domina ora il mondo, vedendo quindi realizzato l'ideale del pangermanismo voluto dallo stesso Hitler (non presente all'interno dell'avventura, NdR). Inizierà quindi la vera missione del gioco: uccidere più nemici possibile, liberare e supportare la resistenza, e arrivare infine a Wilhelm "Deathshead" Strasse, vero artefice di questo distopico futuro. 

Come detto prima, The New Order è un FPS nudo e crudo, che punta tutto sulle meccaniche di gioco e soprattutto sull'esperienza in singolo, visto che il multiplayer è assente in ogni sua forma. La trama si sviluppa attravero sedici capitoli, per la durata di circa quindici ore, le quali possono lievitare tranquillamente se giocato a difficoltà più alte, come ad esempio "Über", senza contare i numerosi collezionabili sparsi per i livelli. Per questo nuovo capitolo, MachineGames ha deciso di introdurre una "spolverata" di meccaniche stealth, che permetteranno di affrontare determinate sezioni di gioco senza l'ausilio di un solo proiettile, permettendo al giocatore di prendere quel giusto vantaggio tattico sugli avversari, uccidendo così il comandante di turno, il quale, in caso di avvistamento di Blazkowicz, non tarderà ad azionare l'allarme nell'intera area. Se invece del passare inosservati si preferisce attraversare un livello nel puro stile Rambo, si ha accesso ad un campionario di armi non indifferente, che potranno inoltre essere utilizzate in coppie, tanto per alzare l'asticella del livello "devastazione", completando il quadretto con granate e coltelli da lancio. Wolfenstein: The New Order inserisce poi un sistema di crescita del personaggio, che andrà a premiare qualsiasi stile si sarà deciso di adottare; se ad esempio si puntasse ad uno stile di gioco approvato dallo stesso Big Boss, Blazkowicz svilupperà in automatico tutte quelle abilità che potranno permettere al giocatore di passare inosservato al nemico o, ancora, un maggior numero di coltelli da lancio se utilizzati spesso per l'uccisione furtiva. 

Cos'è quindi a non funzionare? Principalmente la combinazione grilletto/analogioco nelle coperture, che risulta essere particolarmente scomoda, soprattutto nelle fasi più frenetiche, in cui il dover pensare coincide molto spesso con morte sicura. Oppure, il doversi fermare a premere il tasto quadrato ("X" su Xbox) per raccogliere collezionabili, munizioni, vita, potenziamenti, e qualsiasi altro oggetto a schermo con cui è possibile interagire, spezzando inevitabilmente il ritmo. Ma per fortuna, dopo le prime ore di gioco, tutto questo verrà automatico. 

IFrame


...e non sentirli, forse

Se il personaggio di Blazkowicz è caratterizzato minuziosamente, approfondito in ogni scena di intermezzo che ci permette di scoprire il suo pensiero rispetto a ciò che lo circonda, lo stesso non si può dire dei personaggi secondari, che sono soltanto abbozzati, non raggiungendo lo stesso livello di caratterizzazione del protagonista, rimanendo "piatti" e poco carismatici. Inoltre, lo stesso discorso vale per i nemici, i quali sfiorano il ruolo di macchietta, quasi come se l'essere cattivi gli fosse stato imposto a forza. Ad essergli stata imposta è anche l'intelligenza artificiale, che permette agli avversari di sfruttare l'ambiente in loro favore, riuscendo a volte nell'intento di mettere in crisi il giocatore ma, per il resto, i soldati tedeschi prenderanno il ruolo della carne da macello, per i più sadici tra i videogiocatori. 

Una lancia va però spezzata in favore del doppiaggio, uno dei migliori mai ascoltati all'interno di un videogioco, accentuando il livello di immersione; peccato per il volume generale che tende verso il basso. Infatti, sarà indispensabile abilitare i sottotitoli, in modo da non rischiare di perdere un singola battutta, sia essa a scopo di trama o una delle tante perle glaciali di Blazkowicz. 


id Tech a tutta birra! 

Se Wolfenstein: The New Order arranca in alcuni frangenti, nella tecnica fa svoggio dell'ottimo id Tech 5, lo stesso che muove Rage ed il futuro The Evil Within, che in questo caso si presenta granitico grazie a 60fps fissi per entrambe le versioni next gen, girando ad una risoluzione di 1080p sia su PlayStation 4 che su Xbox One. Ma nulla è perfetto, e scendendo nei particolari troviamo un po' di inciampi, in quanto capiterà spesso di vedere modelli poligonali e texture poveri, o compenetrazioni tra oggetti, vedendo morire nemici incastrati tra i muri di cemento, facendo scattare l'umorismo tipicamente pirandelliano. È anche vero, però, che questo è il primo vero progetto per i MachineGames, che sapranno sicuramente prendere maggior familiarità con l'engine in futuro. 

Nel complesso Wolfenstein: The New Order si comporta molto bene, risultando divertente sin dal primo momento in cui inseriremo il disco nella console. Il titolo non è perfetto, ma poter sperimentare diversi approcci e vie all'interno dei livelli permette di rigiocare il titolo almeno una seconda volta, senza dimenticare ovviamente la caccia dei collezionabili sparsi per i vari capitoli. Un titolo sicuramente consigliato ai fan, ma anche a coloro che sono amanti delle esperienze in singolo e dall'alto tasso di sfida. 

COMMENTO
Mail@ Ninoethan95

Giocare Wolfenstein: The New Order, assaporando il lavoro svolto dai MachineGames, è stata un'esperienza divertente, quanto appagante una volta visti i titoli di coda, dopo aver terminato la campagna a difficoltà Über.

GRAFICA:7.5l'id Tech 5 si comporta molto bene, garantendo 60 fps su next gen. Peccato per qualche problema negli interni dei vari scenari.
SONORO:7.5Uno dei doppiaggi migliori mai sentiti, ma è necessario l'utilizzo dei sottotitoli per non perdere una battuta, a causa del basso volume generale.
GIOCABILITà:8L'alto tasso di sfida e la miriade di armi utilizzabili, sia in doppio che in singolo, garantiscono un ottimo livello di divertimento.
LONGEVITà:8.5La trama si sviscera attraverso sedici capitoli, chiedendo almeno quindici ore per poter essere portata a termine.
VOTO FINALE8
PRO:- Storia ben sceneggiata
- Buone la rigiocabilità e la longevità
- Blazkowicz sprizza carisma da ogni poro
- Doppiaggio superiore rispetto alla media...
CONTRO:- ... Ma il suono generale tende al basso
- IA non proprio brillante
- Personaggi secondari e nemici poco approfonditi
Wolfenstein ( PS3 )Una volta concluso New Order, non volete conoscere cosa è successo prima?
Return to Castle Wolfenstein ( PC )Dove tutto ebbe inizio, primo della nuova linea temporale di Wolfenstein.
SCHEDAGIOCO
Cover Wolfenstein: The New Order

Wolfenstein: The New Order

Scheda completa...
Wolfenstein: The New Order2014-05-29 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/wolfenstein-the-new-order/Il Capitano Blazkowicz torna a caccia di nazisti 1020525VGNetwork.it