Wolfenstein: The Old Blood

Vecchio sangue... richiama altro sangue
Scritto da Mailil 13 maggio 2015
Wolfenstein: The Old Blood Recensione

Corre l'anno 1946, e due agenti infiltrati devono sventare i piani dei nazisti all'interno del castello Wolfenstein: si tratta della nostra consueta conoscenza William Joseph B.J. Blazkowicz, accompagnato da Richard Wesley. Buona parte del gioco è ambientata all'interno del castello che dà nome alla saga, per la precisione The Old Blood è ambientato dopo Return to Castle Wolfenstein e Wolfenstein (quello del 2009 sviluppato da Raven Software), ma subito prima di The New Order, infatti si tratta di un prequel ed espansione stand-alone, quindi acquistabile e giocabile liberamente dal capitolo principale, ad un prezzo onesto di circa 20€ per PC sulla piattaforma digitale Steam.


Come ti richiamo il passato

Gli sviluppatori hanno riempito Wolfenstein: The Old Blood di citazioni e riferimenti, così come fecero già in The New Order. Innanzitutto, uno dei villain principali del gioco è Helga Von Schabbs ed è responsabile di effettuare ricerche paranormali... vi dice niente? In Return to Castle Wolfenstein, il primo incarico di Blazko era trovare una certa Helga von Bulow, anch'essa responsabile di effettuare ricerche sul paranormale, nientedimeno ad un certo punto finivamo dritti in delle cripte facendo la poco simpatica conoscenza di alcuni zombie. Inoltre rifaremo la conoscenza di Kessler, un personaggio già visto in RTCW, sebbene per un brevissimo intermezzo.


Sei proprio tu?

Richard Wesley, il nostro compagno di missione nel gioco, ha un nome che fa da "cenno" diretto ad un altro personaggio di RTCW, che forse quasi nessuno ricorderà: si tratta di Wesley - Agente Uno, colui che nel prologo del gioco ci aveva accompagnato al Castello Wolfenstein per poi venire torturato, infatti appena Blazko uscì di prigione lo vide vivo giusto un attimo prima che lo scienziato riuscì a finirlo a scariche elettriche, facendo esalare l'ultimo urlo e respiro a Wesley; anche il Richard Wesley che ci accompagna in The Old Blood viene riferito come "Agente Uno", ma si tratta ovviamente di una semplice omonimia\citazione voluta dagli sviluppatori; l'unica volta in cui possiamo agire attivamente con il Wesley di RTCW è nella trasposizione Xbox del gioco, che presenta un livello inedito ambientato nel Nord Africa, facendo da prologo alla storia vera e propria, dove appunto l'Agente Uno è ancora vivo combattendo al nostro fianco, per poi finire catturati a Castle Wolfenstein. Giocando in modalità cooperativa, tuttavia, la storia viene alterata un po' dato che il secondo giocatore prende i panni di Wesley, facendolo "restare vivo".

Ah, promettiamo che è l'ultima curiosità sull'Agente Uno: sapevate che è a sua volta stato ispirato al British Commando (compagno di cella) di Castle Wolfenstein? Ci riferiamo all'originale gioco d'azione bidimensionale prodotto dai Muse Software nel 1981, primo gioco della lunga serie seguito da Beyond Castle Wolfenstein (sempre dei Muse) e poi Wolfenstein 3D, che rappresenta un sequel-remake atipico sviluppato dagli ID Software con il benestare dei precedenti sviluppatori ed anche il primo vero Sparatutto in prima persona della storia dei videogames, ma fu grazie ai successivi DooM e DooM 2 che la ID si fece un nome, tanto che all'epoca non esisteva il termine "sparatutto in prima persona \ first person shooter", ma tutti i giochi simili venivano chiamati "DooM clones". Meditate al riguardo, gente!

Giusto per finire: il primo boss che si incontra in The Old Blood, combatte utilizzando un'armatura potenziata e due mitragliatrici a canne rotanti (alla faccia dei Supersoldati che ne portano una alla volta..!), bhe... questo stile ricorda molto Hans Grösse, addobbato in maniera molto similare, con una robusta armatura a proteggerlo (non meccanica, ma comunque resistente) ed allo stesso modo due mitragliatrici, inoltre era a sua volta il primo boss di Wolfenstein 3D.


Buon sangue non mente

Trattandosi di un'espansione, Wolfenstein: The Old Blood mantiente pressoché inalterato il gameplay del gioco base, The New Order; abbiamo quindi il solito buon gunplay per le armi, condito da qualche sequenza che è utile per farci staccare un po' dalla solita azione. Ad esempio proprio nelle prime ore di gioco dovremo affrontare dei modelli particolari di Supersoldati, attaccati alla corrente con un cavo che va verso il soffitto (più o meno come, uhm, un filobus... o le auto-scontro), per sconfiggere il primo essendo disarmati è necessaria l'astuzia, quindi staccare la corrente e sfruttare il piccolo lasso di tempo per distruggere il cavo che gli dà energia; i successivi potranno essere affrontati utilizzando la mitragliatrice pesante che rubiamo al Supersoldato sconfitto.

Non manca pure qualche sezione stealth, ma solo nelle intenzioni; siete liberi di tenere un basso profilo sfruttando la pistola silenziata ed uccidendo i soldati nazisti di soqquatto (in particolare gli ufficiali), così da non far scattare l'allarme, oppure fregarvene ed affrontare la situazione con il vostro fucile d'assalto, magari impugnandone due alla volta, giusto per gradire. Meno frequenti invece le sezioni d'intermezzo dove svolgere incarichi secondari, quindi The Old Blood sebbene più corto del gioco principale, risulta più impostato verso l'azione per la maggioranza della sua durata.


Arsenale anti-nazisti

Trattandosi di un'espansione però, Wolfenstein: The Old Blood dovrà anche portare qualche novità, seppur piccola, giusto? Ebbene si, iniziamo piuttosto in fretta facendo la conoscenza del magnifico, inaspettato, stupefacente, strabiliante... tubo. Si, si, avete letto bene: trattasi di un semplicissimo tubo, staccatosi da una parete mentre Blazko cercava di risalire, ma che infine si è rivelato ancora più utile, infatti oltre ad usarlo come semplice arma contundente, si rivela fondamentale per scalare alcuni tipi di muri, donando una piccola ventata di novità; una volta arrivati all'estremità della parete possiamo decidere se risalire all'istante, o impugnare l'arma ed attaccare di soqquatto i nemici presenti nelle vicinanze.

Altre introduzioni che possiamo imbracciare sono il fucile bolt-action che si rivelerà molto utile per attaccare da lontano, come arma da cecchino; il fucile a pompa versione 1946 ed un lancia granate, ma anche in fatto di nemici vediamo qualche differenza, dai Supersoldati che, sebbene già visti in The New Order, questi richiedono un approccio diverso, alle truppe d'èlite e terribili creazioni naziste come non se ne vedevano dai tempi di Return to Castle Wolfenstein. Infatti le ricerche di Helga Von Schabbs, come già detto, volgono sul paranormale, quindi in The Old Blood vediamo un po' l'abbandono dell'aspetto retro-tecnologico creato da Deathshead che rappresentava Wolfenstein: The New Order.

Considerando che The Old Blood è un prequel e facendo un parallelismo con Return to Castle Wolfenstein, è sufficente pensare che in questa espansione assistiamo in pratica ai "fallimenti" dei nazisti: così come Helga von Bulow aveva fallito a controllare le forze dell'aldilà, facendo prevaricare la realtà della scienza e tecnologia creata da Deathshead, anche nella storia di questa nuova serie vedremo continuare le ricerche sul paranormale, poi evidentemente abbandonate, dato che in The New Order non ve n'è traccia.


I see you

Così come il gameplay, anche il comparto grafico non ha subito grosse variazioni, si tratta dello stesso ID Tech già visto in Wolfenstein: The New Order, portandosi appresso pregi e difetti; avendo molte opzioni, risulta estremamente scalabile (su PC, naturalmente) e adattabile, potendo girare anche su configurazioni con qualche anno sul groppone, mentre chi è più fortunato potrà godersi il massimo dettaglio a risoluzione FullHD senza troppi problemi, dato che pure con una scheda grafica di fascia alta risalente ad un paio di generazioni fa, non si hanno problemi a tenere il frame rate costante a 60 frame per secondo, complice anche l'attivazione del V-sync.

Tuttavia è bene ricordarvi anche i problemi di questo engine, già visti in titoli risalenti ad ancora più anni fa, come Rage; una cosa che si nota da subito è il caricamento delle texture, in parecchie occasioni se muoviamo lo sguardo velocemente, ci capiterà di vedere gli oggetti che si "texturizzano" proprio davanti ai nostri occhi, capita soprattutto nelle aree nuove o quelle in cui non passavamo da qualche minuto (nel caso volessimo tornare indietro a prendere quel medikit...), roba che accade in una frazione di secondo comunque, ergo niente di particolarmente fastidioso, però dopo vari giochi ed ottimizzazioni del motore grafico, avremmo preferito vedere risolto questo problemino.

Più che buono il doppiaggio localizzato in italiano, così come lo era nel gioco principale. Concludendo, non abbiamo motivazioni per consigliarvi di lasciar perdere Wolfenstein: The Old Blood, tutt'altro; sebbene sia un'espansione è un gioco fruibile in maniera separata grazie alla sua natura stand-alone, ed i giocatori che non si erano ancora avvicinati al brand possono rimediare acquistando su Steam (quindi solo PC) i due nuovi Wolfenstein a prezzo contenuto, solo 41€ per entrambi.

Allora, pronti ad entrare nella fortezza più famosa del panorama videoludico..?

COMMENTO
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Ho adorato Wolfenstein: The New Order e questo prequel-espansione non è da meno in fatto di puro e genuino divertimento, con situazioni a volte da affeontare a viso aperto, altre dando libertà di scelta; inoltre le citazioni/riferimenti ai giochi precedenti sono una chicca che i fan di lunga data apprezzeranno senza dubbio e rappresentano quella cura alla "storia" della serie (non solo riferimenti più o meno velati, ma addirittura ripresentare un vecchio personaggio) che può soltanto essere apprezzata.

GRAFICA:8Lo stesso buon motore grafico di The New Order, non tanto pesante e scalabile su PC, dove mostra il meglio di sè; non male pure su console, con dettagli diversi
SONORO:8Buon doppiaggio e non male il campionamento delle armi.
GIOCABILITà:9Qualche piccola novità in fatto di situazioni di gioco ed attrezzi a disposizione, invariato l'ottimo gunplay del gioco base.
LONGEVITà:8Poco meno di dieci ore di gioco per un'espansione dal prezzo contenuto.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Tanto divertimento, ad un prezzo corretto
- Stessa buona ricetta del gioco base
- Qualche piccola novità che non guasta...
CONTRO:- ... ma non molte, a conti fatti
Far Cry 4 Complete Edition ( PC )Se invece di uno sparatutto "lineare" volete un gioco più aperto, ma ugualmente divertente, questo fa per voi.
Ziggurat ( PC )Se volete provare un gioco frenetico, sempre diverso, capace di mettervi tensione ad ogni nuova partita differente dall'altra.
SCHEDAGIOCO
Cover Wolfenstein: The Old Blood

Wolfenstein: The Old Blood

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Wolfenstein: The Old Blood2015-05-13 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/wolfenstein-the-old-blood-49428/Vecchio sangue... richiama altro sangue1020525VGNetwork.it