Zombi

Vieni qui che ti mangio!
Scritto da @ ricpelleil 28 agosto 2015
Zombi Recensione

I fottutissimi sporcaccioni claudicanti sono tornati. Dopo aver assaggiato le nerdose carni degli early adopter di Wii U, i non morti di Ubisoft Montpellier sbarcano su PC, PlayStation 4 ed Xbox One, riproponendosi in una versione edulcorata del titolo originale, quel Zombi U di romeriana memoria condito da qualche abbellimento grafico di poco conto e debosciato dall’assenza di qualsivoglia forma di multiplayer nonché, per ovvi motivi, di ogni feature che il touch screen del controller Nintendo portava con sé in dote. Un restyling che il publisher francese, conscio delle limitazioni di un titolo progettato per essere fruito sulla console ammiraglia della casa di Kyoto, poteva forse evitare.

Andiamo comunque ad analizzare più nel dettaglio Zombi, il non bellissimo nome scelto per il remaster.


Vedo la gente morta!

Il porting della digital creazione, affidato a Straight Right, riprende in toto l’intero apparato strutturale offerto tre anni fa. La storia, decisamente apocalittica, sostiene l’unicità di un gameplay basato sul survival horror più puro, quello nel quale all’azione distruttiva vengono preferite la fuga ponderata, l’approvvigionamento sostanzioso di item utili alla sopravvivenza più estrema, consci di essere soltanto una delle tante, troppe potenziali vittime di una pandemia contagiosa quanto ferale. L’incubo di morire permanentemente, unito ad un sistema di controllo a volte poco reattivo, alimenta oggi come allora un certo senso di frustrazione nell’homo ludens, spingendolo a bestemmiare in corrispondenza di alcuni passaggi particolarmente ostici.

L’assenza del GamePad, tuttavia, sottrae appeal e riduce quel senso di immersione che chiunque avesse provato Zombi U può facilmente rimembrare. La gestione dell’inventario, in particolar modo, ne esce obiettivamente fiaccata in questo Zombi. Stesso discorso per le analisi da effettuarsi per mezzo dell’impiego dello scanner. La sensazione è quella di trovarsi dinnanzi alla versione depotenziata del codice binario d’origine, piuttosto che ad una riedizione maggiormente curata.


L’involuzione della specie

Neppure il comparto tecnico riesce nell’impresa di riammodernare la produzione. I filtri applicati alle scene di gioco finiscono per aggiungere poco o nulla al coinvolgimento visivo complessivo, l’aumentata definizione dell’immagine non grazia un comparto in sofferenza già nell’incarnazione Wii U. Sporadici cali di frame rate penalizzano l’engine nelle situazioni più concitate, mentre il reparto audio continua ad instillare nel giocatore quella sensazione di essere davvero uno contro tutti. Da menzionare, in tal proposito, l’ottimo doppiaggio.

Secondo il team di sviluppo, l’intera esperienza offerta da Zombi verte sull’esperienza single player. In un’intervista rilasciata qualche giorno prima della pubblicazione del porting, la preannunciata assenza di una qualsiasi modalità multigiocatore mitiga soltanto lievemente l’attuale delusione per la mancanza di qualsiasi modalità di gioco accessoria. Nessun extra, effettivamente, niente di niente a corredo di un’offerta giocosa che, per quanto interessante, presenta a volte un ritmo un tantino lento, prestando il fianco a frequenti sessioni di backtracking. Tanto l’intrigante prospettiva di gameplay asincrono, quanto la trascurabile variante player versus player proposte nella versione Wii U risultano non pervenute, a detrimento di un’esperienza tutto sommato abbastanza longeva, assestabile sulle dieci ore di gioco. 

COMMENTO
@ ricpelle

L’arrivo di Zombi su piattaforme maggiormente performanti rispetto a Wii U avrebbe forse meritato un trattamento migliore. L’assenza di tutte quelle caratteristiche legate a doppio filo allo sfruttamento dell’hardware Nintendo, multiplayer compreso, rende questa rivisitazione complessivamente inferiore all’originale. Evitabile.

GRAFICA:6Poco incisiva l’opera di riammodernamento. Qualche problema di frame rate.
SONORO:7.5Buono, ottimo soprattutto il doppiaggio.
GIOCABILITà:6.5Controlli migliorabili. A volte frustrante, si avverte la mancanza del GamePad di Wii U.
LONGEVITà:7Una decina di ore. Nessuna modalità di gioco extra.
VOTO FINALE6
PRO:- Buona atmosfera
- Gameplay interessante
CONTRO:- In qualche occasione frustrante
- Nessuna nuova feature
Dying Light ( PS4 )La più importante creazione di Techland, ottima da ogni punto di vista la si voglia osservare.
Dead Rising 3 ( PC )Capcom ed il suo survival horror rappresentano un’ottima scelta per chi amasse maciullare un po’ di carne in decomposizione.
SCHEDAGIOCO
Cover Zombi

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Zombi2015-08-28 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/zombi-50457/Vieni qui che ti mangio!1020525VGNetwork.it