Eccoci di nuovo qua con il nostro appuntamento con Le Verità dell’Animus, rubrica che prende degli estratti dall’omonimo blog che si propone di spogliare Assassin’s Creeddi tutti i suoi segreti più nascosti (e fidatevi quando vi diciamo che ce ne sono tanti, ndr). Nel primo appuntamento abbiamo preso in esame l’enigmatico Soggetto 16 cercando di tracciarne un identikit mentre nella seconda parte abbiamo preso in esame il dialogo che avviene completando i Cluster di Brotherhood, rendendoci così anche conto di come è possibile stravolgere totalmente nelle parole e nel senso poche battute che durano nel complesso meno di un minuto.
Oggi prendiamo in esame l’eredità che 16 ci ha lasciato in Assassin’s Creed IIsotto forma di Glifi e, come sempre prima di continuare, vi ricordiamo che questa rubrica è un alto concentrato di spoiler!
Dietro i Glifi due verità
I Glifi che Soggetto 16 ci lascia in Assassin's Creed II sono dei programmi che contengono puzzle e dati di varia natura. Prestando un’osservazione più scrupolosa troviamo del materiale nascosto molto interessante. Vediamo cosa si cela dietro ognuno di essi:
Glifo n. 3: Discendenti
Nella fotografia di Roosvelt in riunione strategica, sulla mappa passando lo scan troverete una serie di simboli.

Questi simboli non paiono nuovi, sfogliamo un piccolo atlante sui Templari e bingo! Si tratta di Alfabeto Massonico. Con un po’ di fortuna e una libera associazione di alcuni simboli non corrispondenti siamo riusciti a tradurre dei messaggi ed ecco ciò che risulta:
The Masons brought it across the sea.
George Washington passed it on.
Nella foto seguente che ritrae Houdini che inizia il numero della vasca della tortura alla destra della figura del prestigiatore troverete un messaggio in morse che tradotto dice
- .... . -.-- .... .. - .... .. -- .. -. - .... . ... - --- -- .- -.-. ....
They hit him in the stomach
E ancora nella foto di Gandhi durante la marcia del sale, in alto a destra nella foto troviamo un altro messaggio in morse che tradotto corrisponde a..
- .... . -... ..- .-.. .-.. . - .... .. - .... .. -- .. -. - .... . -.-. .... . ... -
The bullet hit him in the chest
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Glifo n. 4: Conoscenza infinita
Nella seconda foto che ritrae uomini della seconda divisione fanteria che avanzano sotto il fuoco nemico nei dintorni di Brest, Francia 1944 nella porzione inferiore a destra dell’immagine troverete un cifrario di 49 cifre, con in cima disegnato un esagono
41 6e 74 69 6b 79 74
68 65 72 61 20 4d 65
63 68 61 6e 69 73 6d
2c 20 6d 75 63 68 20
6f 6c 64 65 72 20 74
68 61 6e 20 31 35 30
20 42 2e 43 2e 45 2e
L’esagono è la chiave per tradurre, è un indizio che conduce alla traduzione di un cifrario in alfabeto esadecimale, traducendo si ottiene questo messaggio:
Antikythera Mechanism, much older than 150 B.C.E
Il meccanismo di Anticitera è un ritenuto un OOPArt, un oggetto che non sarebbe dovuto esistere per il suo tempo. Per ulteriori informazioni vi consigliamo di cliccare sugli appositi link.
Nella foto successive in alto un altro cifrario
65 110 99 105 101 110
116 32 99 105 116 121
44 32 82 97 106 97 115
116 104 97 110 44 32
73 110 100 105 97 44
32 105 114 114 97 100
105 97 116 101 100 32
98 121 32 80 111 69
“Ancient city, Rajasthan, India, irradiated by PoE”
(Città antica, Rajasthan, India, irradiata da FE)
Secondo uno studio del 1992, è stato ritrovato nello stato del Rajasthan, in India, uno spesso strato di ceneri radioattive dell’ampiezza di tre miglia quadrate a 10 miglia ad ovest della città di Jodhpur.
In questa zona sono stati dissotterrati i resti di un’antica città che portano i segni di quella che pare un’esplosione atomica (che il glifo afferma essere stata causata da un PoE, ovvero Piece of Eden, Frutto dell’Eden, come a Tunguska) databile a migliaia di anni fa, dagli 8.000 ai 12.000 e dimostrano che tale esplosione (secondo uno scienziato, dell’ordine di grandezza delle bombe atomiche del 1945) ha distrutto degli edifici e probabilmente mezzo milione di persone. Inoltre il Mahabharata, uno dei più grandi poemi epici della mitologia indù, descrive un’esplosione catastrofica che colpì il continente. "Un unico proiettile carico di tutta la potenza dell'Universo ... Una colonna incandescente di fumo e fiamme (come diceva Altair nella 17esima pagina del Codice!!) brillante come 10.000 soli, si erse in tutto il suo splendore... Era un'arma sconosciuta, un fulmine di ferro, un gigantesco messaggero di morte che ridusse in cenere un'intera razza”. Il poema epico, inoltre, parla anche di cadaveri a cui erano caduti i capelli e le unghie e di cibi contaminati, chiari segni di contaminazione da disastro nucleare. Ma sentite questa: in un altro brano del Mahabharata si parla di una antica battaglia in cui esplosioni ed “armi definitive” decimavano interi eserciti, facendo si che moltitudini di guerrieri dotati di armi, elefanti e destrieri fossero spazzati via come foglie al vento. In questo caso le esplosioni non erano “a fungo atomico”, ma erano perpendicolari al terreno, le colonne di cui si parlava prima.
Riassumendo: una civiltà precedente che usa in una guerra di almeno diecimila anni fa delle “armi definitive” a cui fanno seguito delle esplosioni che spazzano via gli uomini. Questo è estremamente rilevante per spiegare la guerra tra gli uomini e i QVP (Quelli Venuti Prima)!
Ancora nella foto successiva, che ritrae la prima rappresentazione di una pistola, sul petto del Buddha un codice binario lascia questo messaggio criptico:
01010011
01110101
01101101
01100101
01110010
01101001
01100001
01101110
00001101
00001010
01101101
01100101
00001101
00001010
00110010
00110011
Sumerian, me 23
Nella mitologia sumera i “Me” sono i decreti divini fondamentali per quelle istituzioni sociali, pratiche religiose, tecnologie, comportamenti, costumi, e condizioni umane che rendono la civiltà possibile. Inoltre, sono necessari per capire la relazione tra gli uomini e gli dei.
Tralasciando la mitologia non si è mai descritta la forma che i hanno i Me, ma spesso si indica che questi abbiano forma fisica. Paradossale considerando che alcuni dei Me rappresentano concetti astratti e ciononostante in un poema sumero si asserisce chiaramente che questi vengono immagazzinati, spostati e mostrati alla gente. Un’altra caratteristica interessante dei Me è che questi sono “classificati”, un po’ come i Frutti dell’Eden e come essi (almeno per quanto ne sappiamo ora) ne sono documentati circa una sessantina, anche se in origine erano un centinaio.
Le analogie non sono finite: il Me 5 è rappresentato da uno scettro, il Me 15 è la Verità, il Me 22 è l’alluvione (citata da Giunone: “… cleansed by flood”), il Me 42 è l’arte del lavorare il metallo (come fanno gli uomini nel video della Verità).
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