Questa volta parliamo di un titolo un po’ atipico. A differenza dei titoli passati questo è un ibrido che ha provato ad entrare nella scena videoludica come portatore di idee decisamente innovative. Ci è riuscito?
Prima bisogna chiedersi: quale sarà il titolo di questo mese?
Fra una nota e l’altra scende un fulmine
Non pensiate che siamo dei matti quando vi diremo che il titolo di cui parleremo è Brutal Legend, ma lasciateci spiegare le ragioni!
Il titolo in questione ha una componente strategica con un ruolo chiave nell’avanzamento del gioco e nell’online è basilare. Ovviamente il tutto è accostato ad una base action che si farà sentire più che altro nelle sessioni free roaming. Una riflessione su un titolo di questo genere, aldilà delle recensioni e dei voti vari, è d’obbligo.
Dopo queste motivazioni siamo pronti a dirvi che questo mese parliamo di Brutal Legend!
It’s rock time!
Brutal Legend arriva direttamente dalla folle, quanto geniale, mente di Tim Schafer famoso per essere l’ideatore di altri titoli molto particolari e molto apprezzati. Questa volta Tim ci porta a conoscere un mondo centrato sulla musica rock e metal.
Il protagonista non può essere che una versione digitalizzata (con un po’ meno pancia) di Jack Black, rocker divenuto famoso nei Tenacius D prima e per alcune divertenti pellicole fra le quali ricordiamo School of Rock.
Il nostro Jack interpreta la parte di Eddie, un rodie vecchio stampo che si sente fuori posto nel mondo moderno. Ma tutto cambia quando, dopo uno sfortunato incidente, viene salvato da una creatura metallica. Da qui si risveglia in un mondo nuovo, dove maneggia l’ascia con grande maestria e la sua semplice chitarra elettrica ha il potere di fulminare i nemici.
Da qui conosceremo il mondo che ci circonda, le sue particolarità, gli amici ed i nemici.
Toni action
All’inizio Brutal Legend si presenta come un titolo prettamente action, dovendo agitare l’ascia ed effettuare varie combo. Si aggiungono poi gli assoli che si apprendono giocando, capaci di dare una bella spinta alla battaglia. Essi hanno diversi effetti in quanto spaziano dal dare la carica ai compagni che ci circondano fino a richiamare animali sul campo di battaglia.
Non spaventatevi, l’esecuzione di questi è piuttosto semplice: apparirà uno spartito dove invece delle note sono riportati i tasti da premere. Basta seguire il tempo ed in un attimo avremo svolto il nostro assolo. Si aggiunge anche il free roaming che si sfrutta al meglio grazie alla possibilità di cavalcare i vari animaletti sparsi per la mappa ma, ancora di più, grazie alla macchina di Eddie chiamata amorevolmente la Falciadruidi.
Infine si aggiunge la possibilità di acquistare dei potenziamenti per l’auto, l'ascia, la chitarra o nuove combo.
Strategico
Molto di questo traspariva dalla demo che lasciava ad intendere un titolo centrato sul pilotare esclusivamente Eddie. Così non è nel gioco completo dove ben presto ci si trova a fare la conoscenza dei primi comandi fini a pilotare altri uomini.
Il funzionamento è semplice: i pulsanti direzionali danno i vari comandi, che restano sempre i basilari “muovi là” o “resta qui”. Niente comandi astrusi da imparare quindi.
Poco più avanti la parte strategica viene fuori in tutta la sua interezza: costruiremo un palco da concerto (avete presente i palchi dei Pink Floyd? Ecco, mica roba piccola) che fungerà da punto vitale in quanto base operativa dove le risorse vengono raccolte e le unità create. Inoltre è dotato di alcuni sistemi di difesa estrema come i fari (forse impostati un po’ alti poiché bruciano i nemici), ghiaccio secco e casse su entrambi i lati.
Per creare unità, ovviamente, servono risorse: come si raccolgono? Il campo di battaglia vede sempre i due palchi nemici uno dirimpetto all’altro, disegnando di fatto il campo di battaglia rettilineo. Lungo questo sono disseminati dei “gayser” di fan, caratterizzati da una luce verde che sale verso l’alto. E’ nostro dovere conquistare questi punti nevralgici e costruirci… uno stand di merchandise che spingerà i fan a dirigersi verso il nostro palco piuttosto che a quello nemico.
Tutto è centrato sul mondo del rock, possono non esserlo le unità da battaglia? Ovviamente no! Per questo le unità che potremmo fabbricare saranno groupie, metallari, rodie o bassisti: ognuno di essi può interagire con Eddie per eseguire un attacco speciale.
Ora…?
Sulla carta questo titolo doveva essere qualcosa di entusiasmante, particolare, mai visto prima. Per quello che riguarda l’atmosfera e le ambientazioni è stato fatto decisamente centro: tutto, dai paesaggi, per passare dalle unità amiche e nemiche o da tutte le abilità possibili, è centrato sulla musica rock. Nulla fa eccezione.
Il grosso problema si pone nel gameplay, dove gli sviluppatori hanno cercato di incrociare e fare bene due meccaniche piuttosto diverse, finendo per non avere un buon prodotto né dall’una né dall’altra parte. Le dinamiche action risultano piuttosto limitate rispetto a quello che sarebbero potuto essere e le sessioni di strategia si riducono perlopiù ad un semplice attacco in massa con tutte le forze a disposizione, dato che un comando viene impartito a tutte le unità nell’area. Strategia, pertanto, dichiarata assente.
Al tutto si aggiunge una longevità davvero bassa (sotto le 10 ore prendendola comoda) e una quantità di sub-quest molto amplia, ma di scarsa varietà.
In definitiva è una sentenza ardua, ma tenendo conto di tutto il giudizio è negativo. L'atmosfera è perfetta, ma questo non basta a colmare le lacune del gameplay.