Un saluto a tutta la comunità di VGNetwork, chi vi scrive è Giesse, un player di lunga data, che ha trovato la sua dimensione in un genere di gioco online per certi versi atipico, il Texas Hold'em.
Innanzi tutto mi presento, mi chiamo Stefano, ho 26 anni e sono un (quasi) ingegnere; finora mi sono occupato prevalentemente di videogames, studio, sport (e sì dai, mettiamoci anche le donne), ma da qualche mese a questa parte si è inserito prepotentemente tra le mie passioni il Poker.
Tutto è iniziato un pomeriggio di un'afosa giornata estiva, mentre mi ammazzavo di lavoro in un chiosco, intrattenevo una edificante discussione col bagnino di turno sul Poker, si dibatteva su punti chiusi con grandi botte di cu... ehm... fortuna: scale, colori, flop, turn e river; in realtà, per quanto mi riguarda, del gioco conoscevo solo la punta dell'iceberg, avevo iniziato a giocare coi miei amici studenti qualche mese prima, per noi il Texas Hold'em era diventato un'alternativa economica alle solite duecento birre nel pub di turno (non siamo alcolizzati, lo giuro!).
Fattostà che il signor bagnino inizia a decantarmi tutti i vantaggi del giocare online, stai a casa tua, giochi un torneo e se ti va bene tiri su qualche euro, onestamente è una cosa che solletica la fantasia di ogni malato di mente, e io, da primo in classifica, non potevo sfuggire a quella che per me era una grossa provocazione. Gli altri fanno dei soldi stando a casa e vedendo delle carte, perchè io non posso farlo?!
E' esattamente in questo momento che inizia la mia carriera di giocatore di poker online: spinto da questa discussione mi iscrivo in una poker room a caso e inizio la mia avventura; in principio gioco gratis, passo qualche ora, mi cimento con i tornei gratuiti e gioco soldi finti, piano piano i risultati migliorano e dalle ultime posizioni dell'esordio inizio a vedere qualche risultato. Scatta la molla. Decido di investire 10 €, ovviamente non sto qui a raccontarvi come, ma vanno in fumo nel giro di pochi giorni, ed è in questo preciso momento che scatta la seconda molla: “No, non ci sto, me li devo riprendere”. Con questa affermazione inizia la mia seconda vita pokeristica. Opto per un approccio diverso, più sistematico, mi documento molto su come si gioca, sulle strategie da adottare per essere vincenti, su come realizzare profitto giocando e ci studio tanto, ricarico 20 € e con il nuovo approccio le cose cambiano, i 20 euro pian pianino diventano 40, ritornano 20, diventano 60, poi 10, "ok" mi dico "un po' di sfortuna ci stà, ma seguendo una strategia corretta sono sicuro che continueranno a crescere", e così avviene.
Ora, dopo questa lunghissima premessa arriviamo al sodo e vediamo un po' di basi del Poker, nello specifico della variante chiamata Texas Hold'em.
Cos'è il Texas Hold'em?
Niente di più semplice e allo stesso tempo complesso: un gioco che si svolge con un mazzo da 52 carte, ogni giocatore al tavolo ha a disposizione 2 hole cards e 5 community cards. Lo scopo del gioco è formare il punto più alto possibile utilizzando la migliore combinazione tra le proprie hole cards e le community cards che vengono distribuite sul tavolo.
Com'è strutturato il gioco?
Partiamo dall'inizio, per giocare si paga una quota di iscrizione denominata buy-in che è comprensiva dei soldi che finiranno nel montepremi, più una quota destinata alla poker room che ospita la partita (rake), in cambio vi saranno date un tot di chips, il nostro obiettivo è hold them, mantenere le nostre chips e portare via quelle degli avversari.
Solitamente lo standard al tavolo è di 9 giocatori, questo tipo di configurazione prende il nome di "fullring", ma esistono diverse varianti: tavoli "short handed" da 6 persone, e tavoli da 2 dove si gioca testa a testa "heads up", ovviamente in base al numero di persone in gioco si modifica la struttura e la ripartizione dei premi oltre al modo di affrontare il tavolo.
Una volta seduti al tavolo viene distribuita una carta, chi ha quella più alta sarà il primo dealer e i 2 giocatori alla sua sinistra sono obbligati a fare delle puntate cieche, “blinds” in proporzione di 1 a 2; finita la mano, il bottone del mazziere si sposterà di una posizione in senso orario. Ora entriamo nel vivo del gioco: vengono distribuite due carte per ogni giocatore e si inizia con un giro di puntate, chi ha una mano sopra la media rilancia, chi pensa di averne una giocabile o migliore può vedere la puntata o rilanciare, chi invece si ritrova con frutta e verdura passa la mano.
Dopo che tutto il tavolo ha parlato, il dealer mostra le prime 3 community cards, denominate "Flop". Dopo la distribuzione si inizia un nuovo giro di puntate, chi ha legato qualcosa punterà, chi insegue un progetto probabilmente chiamerà la puntata, chi invece non ha legato nulla lascerà la mano senza rimpianti. A questo punto il dealer mostrerà la quarta community card detta "Turn" e seguirà un terzo giro di puntate, infine arriveremo all'ultima community card, il "River", carta che spesso stravolge le sorti di una mano alla quale segue il consueto giro di puntate degli ultimi superstiti sul tavolo.
Si arriva infine allo "Showdown": se un giocatore vede un'ultima puntata di un avversario, quest'ultimo è obbligato a mostrare le sue carte. Se ha il punto vincente prenderà il piatto e tutta la posta in palio, altrimenti il suo avversario dovrà mostrare la sua mano per dimostrare che ha un punto migliore e intascare il malloppo.
Come realizzo il miglior punteggio?
Ci sono vari punti che si possono realizzare in questo gioco, andiamo ad analizzarli in ordine di valore:
Scala reale o "Royal Flush": (A K J Q T - la "T" sta per "Ten", il 10 - dello stesso colore) il punto più forte di tutti, con una scala reale potete tranquillamente puntare vostra madre, i vostri figli, la vostra casa ed anche il cane, non vi batterà mai nessuno, nel Texas Hold'em, dove non c'è possibilità che si formino 2 scale reali diverse; se vi capita, invece, giocando al poker all'italiana pensateci bene perché ci son molte più possibilità e nel caso di più scale reali c'è una gerarchia, comprensibile ricordando questa piccola filastrocca: Come Quando Fuori Piove. Cuori, Quadri, Fiori, Picche, dalla più forte alla più scarsa. Piccolo appunto, giusto per curiosità: la scala reale massima viene battuta dalla scala reale minima (quella a picche, per intenderci). Come già detto, però, nel Texas Hold'em non si possono formare più scale reali, ma solo una, quindi se avete una scala reale in mano, è giunto il momento di fare "All-In" (tutto dentro).
Scala a colore o "Straight Flush": subito dopo la scala reale, viene la scala a colore, un punto estremamente forte dove si forma una scala con carte dello stesso seme; qua la suocera conviene puntarla sempre, anche perchè nel caso in cui si fallisca e si peschi contro una scala reale, non penso sia un grosso danno perdere la suocera.
Poker o "Four Of A Kind": il poker è un punto molto forte, 4 carte uguali sono una bella cosa da vedere e danno parecchia soddisfazione; ovviamente anche qua c'è una gerarchia: si parte dal poker di 2 per arrivare al poker d'assi.
Full o "Fullhouse": il full è un altro dei punti che vi consentiranno tranquillamente di vincere una mano a Texas Hold'em e a poker in generale, si tratta di una coppia più un tris (casa piena appunto), 5 carte che contribuiscono a fare un punto bello pesante.
Colore o "Flush": 5 carte dello stesso seme tra board e hole cards formano un punto al di sopra della media non semplice da realizzare, spesso costoso da inseguire. Una volta realizzato sarà difficile essere battuti ed anche qua vige la solita gerarchia: chi ha colore all'asso porterà a casa il piatto.
Scala o "Straight": stesso discorso del colore, cinque carte in successione. Scala massima "AKQJT", scala minima "A2345", chi ha la scala più alta vince, sarà difficile chiudere la scala al flop, ma certe volte inseguirla sarà conveniente e ci farà pagare parecchio.
Tris o "Three Of A Kind": da qui in poi si entra nella classifica dei punti più comuni che vi possono capitare in una mano, un tris è una mano forte rispetto alla media e spesso vi verrà pagato, soprattutto nel caso di "
set" cioè due carte uguali tra le hole cards e una identica sul board, un punto difficilmente leggibile dagli avversari, che vi porterà grossi introiti contro una coppia o una doppia coppia e progetti di scala o colore che non si completano; più leggibile invece il "
trips", una carta in mano e due uguali sul board, anche se con le giuste puntate verrete pagati bene.
Doppia Coppia o "Two Pair": un punto standard il cui nome dice tutto, una coppia è un punto, una doppia coppia vince su una coppia anche alta, anche qua è fondamentale dare peso alle gerarchie: una doppia formata da AA 22 vince su KK QQ, quindi bisogna prestare molta attenzione e giocare in maniera sensata.
Coppia o "One Pair": un punto estremamente debole e volubile, la coppia è sì un punto, ma spesso si trova a dover fronteggiare progetti di colore e di scala che se si realizzano ci battono, ma se falliscono ci pagano.
Carta Alta o "High Card": Nel caso non leghiate niente sul board, chi fa la differenza tra una mano vincente e una perdente è la carta alta, quindi se avete un asso e il vostro avversario non ha legato niente sul board porterete a casa il piatto con una mano con asso carta alta.
Concludo questo primo articolo con qualche considerazione sulla
complessità e sulle insidie di questo strano gioco che sono direttamente proporzionali alla linearità che può ingannare un occhio poco attento. E' molto probabile che giocando in maniera casuale perdiate i vostri soldi, ma vi capiterà spesso di perderli ugualmente giocando in maniera sensata; sono due motivazioni diverse che portano verso un unico risultato, in quanto non esiste un metodo per vincere sempre a poker, se ci fosse, i tavoli di ogni room sarebbero intasati di gente e bisognerebbe fare la fila per giocare. Esiste, però, un modo per essere vincenti sul lungo periodo,
stiamo parlando di un gioco basato prevalentemente sulla matematica e sulla statistica, se opteremo per delle scelte accorte su un campione abbondante di mani, queste ci daranno ragione e sarà in quel momento che vedremo i nostri primi profitti. Con l’apertura di questa rubrica mi propongo di aiutare chi come me si è appassionato a questo gioco cercando di trattare in maniera più semplice possibile gli argomenti fondamentali per diventare dei buoni giocatori. Se ve ne sarà l'opportunità, poi, potremmo anche pensare di dedicare una sezione del Forum apposita, così da poter discutere meglio ed in maniera più approfondita gli argomenti, gli esempi, le giocate più infide e le tecniche meglio costruite. Vi rimando alla prossima puntata, consigliandovi di visitare nel frattempo un sito molto interessante:
www.pokerstrategy.com, ai ragazzi di questa community devo gran parte di quello che ho imparato in questi mesi sul gioco; inoltre se vi iscrivete e rispondete ad un semplice quiz, avrete un capitale gratuito di
50$ reali da giocare in una poker room a scelta tra quelle affiliate.
Per ora non mi resta che augurarvi buona fortuna ai tavoli e ricordarvi di giocare responsabilmente. Attenzione:
VGNetwork.it e l'autore di questo articolo non si assumono la responsabilità delle giocate degli utenti. La rubrica è costruita con l'intento di illustrare e fare informazione, non vuol essere una guida al gioco d'azzardo, tutt'altro. Le possibilità di perdere al Poker sono concrete, frequenti e dietro l'angolo. Tutte le giocate sono sotto la vostra responsabilità.