Metal Gear Rising: Revengeance

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VOTO8

INFO SU Metal Gear Rising: Revengeance

Dopo uno sviluppo frastagliato, Metal Gear Solid: Rising è stato completamente rivistato, con tanto di cambio di sviluppatore (i bravissimi PlatinumGames, autori di Bayonetta e Vanquish), di setting e di stile. E' andata persa anche la denominazione "Solid", sostituita da "Rising" stesso, trasformando il titolo in Metal Gear Rising: Revengeance. Kojima Productions rimane come produttore e come supervisore di trama e cut-scene, per questo Action Game tutto incentrato su Raiden, cyborg e katane.

Quella degli spin off non è sempre una pratica semplice e fortunata. Certo, in passato abbiamo avuto esempi tutt'altro che negativi: basti pensare infatti ai vari generi che i titoli di Mario hanno esplorato con successo e che vanno dagli sportivi ai giochi di ruolo, alla recente versione "alternativa" e più spensierata di Forza Motorsport chiamata Forza Horizon, alla serie JRPG di Persona che è una vera e propria costola distaccatasi da Shin Megami Tensei, o ancora alla versione avventurosa del mai troppo lodato Star Fox. C’è però un’altra faccia della medaglia ovvero quegli spin off che proprio non dovevano essere fatti e che, purtroppo, sono risultati ben al di sotto delle aspettative e qualità dei titoli da cui derivavano. Esempi di questo tipo sono...
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Che Metal Gear Rising: Revengeance abbia subito uno sviluppo travagliato, è ormai noto. Come vi raccontammo nella nostra ultima anteprima, il titolo è stato rebootato, ed è passato di mani, da quelle di Kojima Productions a quelle di Platinum Games. Passaggio rischioso, per una serie così famosa come quella di Metal Gear. Una volta provato con mano, però, non riusciamo a non essere convinti che sia stata una scelta non giusta, ma praticamente perfetta. Sembra esserci feeling tra i due!
2018: Metal Gear non finisce maiRevengeance è comunque uno spin-off, ma ambientato per bene nell’universo messo in piedi da Kojima in tutti questi anni. Il gioco è ambientato nel 2018, ovvero ben quattro anni dopo la fine di Metal Gear Solid 4. Dopo la distruzione del...
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Che Metal Gear Solid: Rising non stesse procedendo come previsto era chiaro a tutti. Annunciato a sorpresa alla conferenza Microsoft dell’E3 2009 da Kojima in persona, il titolo è poi piombato nell’oscurità, mostrandosi nuovamente all’E3 successivo con le prime fasi di gameplay, tutto incentrato sul concetto di zan-datsu, una sorta di “taglia tutto”. Da allora, vuoto totale. Il gioco, affidato da Kojima (impegnato in altri progetti) ai suoi ragazzi di Kojima Productions, ha saltato tutte le fiere successive, e i rumor di qualche problema di sviluppo hanno incominciato a diffondersi. In sostanza, il progetto è arrivato alla cancellazione. I ragazzi tirati su da Hideo si erano bloccati nello sviluppo, non riuscendo a coniugare la volontà di dare libertà...
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Il gioco in questione si merita il “titolo” di “Metal Gear Solid”? Questa è una delle prime domande che un giocatore “storico” della saga come il sottoscritto si è posto, venendo a scoprire che questo Rising è, per quanto visto finora, un action.
Dove è finito il gameplay puramente stealth che ha reso famosa la saga? Dove sono le scatole di cartone, le riviste osè da piazzare per distrarre le guardie, i “toc toc” sui muri, le armi ai tranquillanti e il CQC?
In sostanza, sembra che il gameplay da guardie e ladri si sia un tantino capovolto: non più un soldato disarmato, solo e circondato da telecamere e soldati, da far fuori con astuzia più che con la forza, ma un potente uomo-cyborg, ninja implacabile, armato di katana, scosse elettriche,...
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