Speciale Cosplay - Intervista a Lucrezia

Direttamente da LuccaScritto da Monica Venturail 28 dicembre 2012
Speciale Cosplay - Intervista a Lucrezia Speciale

Durante la suggestiva cornice della città del Lucca Comics & Games abbiamo avuto modo di partecipare a diverse conferenze dei più importanti distributori italiani, avere accesso a proiezioni in anteprima di anime in prossimità d’uscita in Italia, ma soprattutto ci siamo lasciati travolgere dalla marea di cosplayer presenti all’evento. Per approfondire questo fenomeno che ha forti radici nel passato e che si sta propagando anche verso i giovani, abbiamo scambiato due chiacchiere con qualcuno esperto in materia e cosplayer in prima persona, Lucrezia.


Conosciamoci un po'

VGN: Come ti chiami?

Lucrezia: Lucrezia.

VGN: Quanti anni ha?

Lucrezia: Eh, un bel po'. Per il momento cerco di tenerli per me. Ho iniziato tardi nel mondo di cosplay, questo è vero.

VGN: Cosa fai nella vita?

​​Lucrezia: Sono impiegata ragioniera.

VGN: Da quanto tempo sei nel mondo dei cosplay? Come è nata questa passione?

Lucrezia: Lo conosco da parecchi anni, però ho cominciato a praticarlo nel 2006. La passione l'ho avuta da sempre; solo negli ultimi anni ho sviluppato la voglia di portala in scena. Anzi, mi sono pentita di non averlo fatto prima perché mi diverto parecchio e si conosce gente simpatica.

VGN: Come mai prima no e invece ora sì?

Lucrezia: Perché prima ero forse impedita da una mentalità famigliare un po' ristretta e quindi mi dedicavo solo a collezionare manga dvd e così via. Poi appena ho avuto di nuovo l'ispirazione, perché mi era passata ma poi è tornata, ho detto "Vai, ora lo voglio fare e lo faccio".

VGN: Di solito che personaggi interpreti?

Lucrezia: Di solito i personaggi della mia infanzia, perché sono cresciuta con i cartoni animati. Mi divertivo vederli e nonostante fossi una bambina mi piacevano le serie robotiche; quindi il mio primo cosplay fu sul personaggio femminile del Grande Mazinga, Venus, feci la pilota Jun Hono.

Poi ho proseguito con la mia altra passione, I cavalieri dello zodiaco, quindi ho fatto Castalia. E poi mi sono sviluppata con Lamù perché è un'altra delle mie passioni di quando ero ragazza. Ho via via ampliato, sempre interpretando personaggi che mi sono rimasti nel cuore.

VGN: I costumi, li compri o li fai tu?

Lucrezia: In genere li faccio sempre io; quelli preconfezionati, a parte qualche eccezione che comunque va sempre modificata, non ti calzano mai come vorresti.


Qualche curiosità in più

VGN: In media quanto tempo lavori su di un costume?

Lucrezia: Dipende dal personaggio. Se è tipo Wonder Woman che è solo un body, ci ho messo un mese. Se devo fare qualcosa tipo Miss Dronio, solo per la maschera c'è voluto un mese. Poi dipende dalla disponibilità, perché comunque un mese è spalmato nel corso di un anno, in quanto non posso dedicarmi tutti i giorni a preparare il costume.

VGN: I risultati ricompensano sempre la fatica?

Lucrezia: A me piace quando mi riconoscono o mi chiamano per nome. Quella per me è la maggior soddisfazione. Come è successo adesso con Cutie Honey, che comunque è poco conosciuta, quelli che mi hanno riconosciuta mi hanno dato il premio che voglio.

VGN: Quale è stato il cosplay più faticoso?

Lucrezia: Oh dio, quando inizio a lavorarli non li trovo impegnativi. Quello che mi ha dato qualche grattacapo in più è stata forse la maschera di Miss Dronio, che è stata complicata. Per il resto non ricordo particolari difficoltà.

VGN: Quello che sogni di fare ma che non hai ancora fatto?

Lucrezia: Mi piacerebbe fare Fenix dei Cavalieri dello Zodiaco, però quella è un'armatura ed io non sono brava a maneggiare il materiale, quindi lo dovrei commissionare.

VGN: Quello che invece non faresti mai?

Lucrezia: No, non penso che sia... Oh dio io non adoro molto... Non lo so. Non c'è qualcuno che proprio... Gli zombie! Secondo me non riuscirei a farli. Però se mi ispirassero penso che mi butterei anche in quello. Per il momento non è una mia aspettativa.

VGN: Quando ti fermano per farti delle fotografie ti piace o ti infastidisce?

Lucrezia: Mi piace, mi piace; lo faccio volentieri.


Le esperienze con le fiere

VGN: L'esperienza più divertente o più imbarazzante che hai vissuto?

Lucrezia: No beh, quando vivo il cosplay mi piacciono tutti i momenti. Quelli più divertenti sono quando incontro tutte le mie amiche e facciamo battute tra di noi; mi rimane impresso il ricordo. Il momento più imbarazzante? Non ne ho di momenti imbarazzanti, forse quando salgo sul palco: quando salgo sul palco ogni momento è imbarazzante.

VGN: Per l'appunto, partecipi anche alle gare?

Lucrezia: Partecipo perché voglio portare in scena il personaggio, però i contest, in genere, non li preferisco tanto, mi piace solo sfilare. Se mi trovo in una fiera con il contest allora partecipo.

VGN: Ti è capitato di vincere?

Lucrezia: Solo un paio di volte con la mia amica piccolina che ho coinvolto a fare Wonder Woman e una volta, sempre con Wonder Woman, per migliore interpretazione.

VGN: Quindi fate anche la scenetta interpretativa?

Lucrezia: Con la bimba si, qualcosa l'abbiamo portato in scena. Però scene parlate no, mai; l'ho fatto solo una volta con mio marito.

VGN: Ti è mai capitato di fare un cosplay di gruppo? Quanti eravate?

Lucrezia: Si, con i Cavalieri dello Zodiaco; è stato bello perché sembrava proprio di vivere il cartone animato. Eravamo una buona parte dei cavalieri d'oro, Lady Isabel e Pegasus. C'era anche la dea della discordia.

VGN: In Italia il cosplay sta diventando un po' più famoso, ma viene ancora recepito come una cosa per bambini, giusto travestirsi da i personaggi dei cartoni animati. Tu cosa ne pensi? Per te cos'è il cosplay?

Lucrezia: Per me, già quando lo vedevo da ragazza, il cosplay è vivere e interpretare il personaggio. Quando preparo il costume è perché voglio portare in scena quel personaggio e lo voglio vivere; a me interessa vivere quel cartone che ho in mente di fare. Se non sento questa cosa dentro, vuol dire che non sto facendo cosplay.

VGN: I tuoi parenti o amici cosa ne pensano?

Lucrezia: All'inizio sono rimasti un po' straniti, però poi li ho coinvolti. Alcuni non si aspettavano di trovarsi questo bel mondo particolare; alla fine sono rimasti contenti di vedere che c'è un'altra parte d'Italia a cui piace il cosplay.


La visione del futuro

VGN: Quanto pensi di andare avanti a fare cosplay?

Lucrezia: Finché la passione e il tempo mi danno la possibilità lo farò ancora, quando vedrò che il tempo mi mancherà, purtroppo, lascerò agli eredi. Già la mia piccola amica che sto coinvolgendo può darsi che avrà voglia di continuare; anche parecchi miei amici che però erano al di fuori del cosplay e gli piacevano solo i gadget, sono riuscita a coinvolgerli e stanno intraprendendo una carriera.

VGN: Questa passione è soltanto per i cosplay o anche per gli anime e i manga?

Lucrezia: Per me è cominciato proprio così perché guardavo i cartoni animati e ho completato.

VGN: Gli anime contemporanei ti capita di guardarli?

Lucrezia: Proprio contemporanei no, perché One Piece è "già passato". Mi è piaciuto fare Nico Robin. Seguo più l'animazione che viene dal Giappone e quindi compro i DVD. In TV oltre al Detective Conan, i cartoni non mi hanno coinvolta più di tanto, non c'è un preferito di questa generazione.

VGN: Un aneddoto simpatico che ti va di condividere?

Lucrezia: Mi è piaciuto tanto conoscere i doppiatori dei cartoni animati, è come aver conosciuto il personaggio. Mi è piaciuto vedere Cristina D'Avena dal vivo perché ha rappresentato parecchie sigle. I Cavalieri del Re, che sono della mia era. In ultimo con Giorgio Vanni che è una persona molto simpatica. Con loro ho completato il mondo dei cartoni e del cosplay. È proprio come conoscere il personaggio.

VGN: Vuoi aggiungere qualcosa?

Lucrezia: Mi piace vedere i ragazzi che intraprendono questa passione, ma lo devono fare con più disinvoltura, senza mettersi in mostra e basta, vivere il personaggio con disinvoltura, senza invidie. Ultimamente si tende solo a mettersi in mostra, non si vive quello che si vuole interpretare. Io consiglio a queste persone di interpretare il personaggio perché hanno voglia di divertirsi.

VGN: In effetti ultimamente si sta un po' ampliando il cosplay, soprattutto tra i più giovani. Alcuni tra i cosplayer più datati, che magari passano mesi su un costume, se la prendono un po' quando vedono il ragazzino con il vestito comprato. Cosa ne pensi?

Lucrezia: È vero, se uno fa il costume da solo, quando poi porta in scena il personaggio è più realizzato. Io penso che anche chi lo compra debba fare degli aggiustamenti; se invece te lo metti così, solo per tenerlo addosso e andare in giro, vuol dire che devi ancora capire bene cos'è il cosplay. Se invece ti guardi e dici "Mi vedo Nico Robin. Mi sento Nico Robin", già vuol dire che lo spirito c'è.

VGN: Non basta indossare un costume, bisogna anche portare in un certo modo, giusto?

Lucrezia: Esatto, brava.

Per chi volesse sapere di più su Lucrezia e sui suoi cosplay, vi cosigliamo di visitare la sua pagina Facebook.

SCHEDAANIME
Cover Cutie Honey

Cutie Honey

  • Anno: 1973
  • Genere: Shonen, Fantascienza
  • Autore: Go Nagai
  • Regia: Tomoharu Katsumata
  • Musiche: Takeo Watanabe
  • Studi coinvolti: Toei Animation
  • Tipologia: Serie Tv
  • Disponibilità: Inedita
  • Durata: 25 (completa)
Scheda completa...