20 anni di Independence Day: che avventura

Lacrime e nostalgia a fiotti grazie a 20th Century FoxScritto da Matteo "Scanna" ScannaviniMail@ mattscannail 04 luglio 2016
20 anni di Independence Day: che avventura Speciale

Devo dire che – da bambino anni ’90 – al cinema non mi sta andando per nulla male ultimamente. Mi sono goduto un nuovo Jurassic Park, mi sono goduto un nuovo Star Wars e presto mi godrò anche un nuovo Space Jam. Tuttavia, c’era un film in particolare che entrava a ripetizione nel vano del mio lettore VHS in cameretta, che accendeva di gioia lo schermo del mio 15” personale, per me quasi uno schermo curvo da 55” all’epoca. Un lungometraggio unico, inimitabile, che ho letteralmente imparato a memoria in tutte le sue scene, dialoghi e situazioni, l’incarnazione perfetta del “disaster movie”: sto parlando ovviamente di sua maestà Independence Day.

Il carrozzone di Emmerich, Devlin e Fox toccava tutte le corde giuste per il piccolo Matteo col caschetto biondo e lo zaino Seven: esplosioni ed effetti speciali super spettacolari, personaggi tosti americani cool da idolatrare senza chiedersi perché e, soprattutto gli alieni. I fottutissimi alieni, la vera passione della mia infanzia, il terrore e il gasamento ogni volta che ne appariva uno a schermo, fosse in una roba “leggera” (anche se terrorizzante all’epoca) come Mars Attacks o nel pesantissimo – ma stupendo – Alien. Questo, Armageddon e Jurassic Park formavano il trittico dei miei sogni, i mondi e le storie fantastiche e sbrilluccicanti di Hollywood che popolavano i miei pomeriggi (e quelli di molti di voi immagino).

Estate 2016. Il caschetto biondo è ormai bello che andato ma la passione per la cinematografia caciarona a stelle e strisce rimane ed è il periodo giusto per celebrare due avvenimenti. Il primo, atteso ormai da decenni, è l’arrivo del vociferatissimo e rinviatissimo seguito di Independence Day; Resurgence infatti arriverà nei cinema l’8 di settembre (in ritardo terribile rispetto al resto del mondo). La seconda notizia mi ha colto un po’ più di sorpresa, ma ho fatto in modo di rimediare immediatamente:20th Century Fox ha recentemente lanciato negli store digitali e fisici del nostro paese DVD e Blu-ray di Independence Day – Edizione 20° Anniversario, speciale versione del mio film preferito con contenuti speciali e rimasterizzato per l’occasione.

Mi è sembrato il momento giusto per portarmi in casa la terza edizione di ID4.


​Vent’anni dopo, ancora qualcosa da scoprire

Ed eccomi qui, reduce da una nottata e una mattinata nella quale sono tornato nel 1996, mi sono divertito, stupito e perfino commosso (OK questo magari succederà solo a me, ndr).

Questa edizione speciale del ventennale non è la prima edizione “moderna” di Independence Day entrata nella libreria, come potete constatare dalla foto. Al di là dell’amatissima cassetta originale, avevo già acquistato un primo adattamento in alta definizione qualche anno fa, constatando l’ottima qualità della pellicola, ancora più che godibile vent’anni dopo la sua release originale, e l’incredibile lavoro svolto dal team degli effetti speciali, premiato anche da un Oscar nel 1997. Chiaro, siamo in un’epoca dove sono usciti gli Insterstellar, i Risveglio della Forza e i Civil War, quindi difficile impressionarsi, ma pensare che questo film sia stato sviluppato su Windows 95 è parecchio notevole…

L’Edizione Ventesimo Anniversario di Independence Day (esce anche in DVD e 4K Blu-ray) offre buone migliorie visive rispetto all’edizione Blu-ray precedente, specialmente nei colori e nella qualità dei neri, inoltre offre un pacchetto davvero definitivo per i fan di Will Smith, Bill Pullman e Jeff Goldblum. Oltre ad opzioni di commento del regista e del team, oggi ho potuto vedere per la prima volta le scene eliminate di ID4, rimontate e doppiate (a volte con interpreti differenti, non più disponibili immagino come 20 anni fa) nella versione estesa Special Edition del film, più lunga di 9 minuti.

Ovviamente 9 minuti sono poca roba, ma mi sono sinceramente emozionato a scoprire questa manciata di piccole scene, ovviamente non chiave, che non avevo mai visto prima. Mi sono ritrovato a pensare alle centinaia di visioni di questo film e quanto pensassi di “conoscere” bene quei personaggi e quelle vicende, per poi scoprire particolari e approfondimenti (sul cast secondario in particolare) davvero inattesi. Non vi voglio rovinare la sorpresa, ma devo dire di aver assaporato ogni secondo di filmato inedito con un sorrisone 32 denti sulla bocca.


Alienozzi Extra

Oltre alle scene eliminate, esiste un secondo Blu-ray nascosto dietro a quello del film, ricco, zeppo di contenuti speciali.

Si parte con il pezzo forte, ovverosia “Independence Day: un’eredità che continua”. Si tratta di un documentario inedito di circa 30 minuti rimasterizzato in alta definizione sulla realizzazione del film, con interviste agli attori di Independence Day oggi, parlando sia del passato che dell’incombente sequel. Davvero molto godibile.

Tutti i restanti contenuti, i quali vanno a contribuire verso le più di 3 ore di contenuti speciali del Blu-ray, sono invece elementi già contenuti in vecchie versioni ed edizioni del film in home video. Non per questo risultano meno interessanti, sebbene alcuni si ripetano un po’ troppo nei vari “making of” e “dietro le quinte” che potete trovare sul disco. Si vengono a sapere davvero tante cose, come il fatto che vennero realizzati più di 50 minuti di “finti” notiziari e servizi TV sull’invasione dalle diverse parti del mondo (ne vennero usati nel film un paio di minuti in tutto credo), oppure scoprire come il celebre – e da me enunciato più volte in pubblico a memoria – discorso del presidente degli USA (Bill Pullman) venne scritto di getto e poi mai più modificato per mancanza di tempo. Meno male che il risultato è stato così fantastico già al primo tentativo. Infine, potrete assistere al finale alternativo del film immaginato da Emmerich e Devlin e che fu cambiato solo nei mesi prima del debutto nei cinema. Non vi dico altro, godetevelo e non potrete far altro che scoppiare a ridere.

Tutto questo bel contenuto ID4 ha un – se vogliamo incredibile – difetto tuttavia, figlio di questa edizione home video. In pratica, qualsiasi video compreso in questa edizione ha una risoluzione davvero bassa, oltre ad usare il vecchio formato in 4:3. E tutto questo non sarebbe neanche un male, se non fosse che, inserito in un televisore Full-HD, il Blu-ray spari questo contenuto a schermo non “stretchato”, bensì costretto in un piccolo quadratino in alto a sinistra nello schermo in alta definizione. Da togliersi la vista.

Ma poi rega fermi tutti: c’è la versione Attacker con la navetta spaziale inclusaCIAONE.


Stanno per tornare. HYPE

È stato uno splendido weekend con Independence Day – Edizione 20° Anniversario. Il pacchetto offre il film nella migliore condizione possibile e gli extra non sono che una ottima ciliegina sulla torta. Vedere di nuovo ID4 a 27 anni mi ha fatto davvero un effetto che non mi aspettavo, riportandomi almeno per qualche ora nella mia cameretta tappezzata di poster Nintendo con una Big Babol in bocca.

E soprattutto, mi ha fatto salire un hype pazzesco per Independence Day: Resurgence, il già citato sequel che arriverà nei nostri cinema mesi dopo la release nel resto del mondo, ossia il prossimo 8 di settembre. Oltre all’incazzatura pazzesca per questa ingiustizia (sto meditando la trasferta in Svizzera), l’uscita anticipata nel resto del globo mi ha già portato le voci – negative – sulle prime recensioni internazionali. Devo dire che, da fan sfegatato, come forse si è capito, del brand, sono sia poco stupito che poco scoraggiato da questi iniziali pareri della critica statunitense in particolare.

Io so solo che Resurgence sarà il sequel diretto che attendo spasmodicamente anche peggio di Portal 3, con Roland Emmerich in cabina di regia e gran parte del cast che riprenderà i suoi ruoli originali, tra cui Bill Pullman e Jeff Goldblum. Nonostante l’assenza di Will Smith (a quanto pare troppo esoso e impegnato con Suicide Squad), Resurgence ci mostrerà una nuova sfida tra uomini e alieni, in un mondo decimato nella popolazione e modernizzato dalla “reverse engineering” degli armamentari umani, ispiratisi sempre di più a quelli degli invasori.

Come nel caso di Jurassic World, non mi interesserà certo al cinema vedere una storia incredibile e complessa, un nuovo standard dello sci-fi sul grande schermo; la mia eccitazione e impazienza viene da quei grandi o piccoli tocchi e riferimenti all’originale che già con il quarto film sui dinosauri di un anno fa mi avevano portato alle vere e proprie lacrime sulla poltrona del cinema. Resurgence potrà anche essere un brutto film, questo ancora non lo so, ma per me resta comunque speciale, un evento che aspettavo da vent’anni e che finalmente quest’estate, dopo essermi rinfrescato la memoria con questa bellissima edizione home video, diverrà realtà.

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