Un approfondimento su Pokémon X e Y

Una magistrale avventura Poké: l'analisi finaleScritto da Matteo "Scanna" ScannaviniMail@ mattscannail 19 ottobre 2013
Un approfondimento su Pokémon X e Y Speciale

Vi ricordate dell'asterisco che accompagna il voto della nostra recensione di Pokémon X / Y, ormai pubblicata qualche tempo fa? Nel nostro esprimere un - positivissimo tuttavia primo parere, ci eravamo tenuti la possibilità di cambiare idea una volta visto tutto quello che il titolo Game Freak aveva da offrire. Bene, dopo aver atteso infatti di testare le sezioni online del gioco (inattive prima della release) ed aver approfondito ulteriormente la storia e i design dei nuovi mostriciattoli, abbiamo preso la nostra decisione definitiva, con il voto che condisce la fine di questo pezzo.

Siamo stati così in grado di avventurarci ben più in là nella trama, scoprendo che Pokémon X e Y ha un tono decisamente differente rispetto alla serietà e importanza dell'intreccio di un Nero e Bianco per fare un esempio. Sì, troveremo il solito canovaccio che gira intorno ai Pokémon leggendari – Xerneas e Yveltal in questo caso – e alla salvezza del mondo dalle grinfie di un team di personaggi peculiarmente vestiti – Flare – ma la storia generale risulta meno epica e più mondana, concentrata sulla spedizione poké di un gruppo di piccoli amici. Pokémon X e Y ci riportano infatti spesso alla mente l'anime di Pikachu e Ash, con i difetti e punti forti del caso. L'assenza di un post-game succoso come in altri capitoli della serie forse non fa di X e Y i migliori episodi Pokémon per quanto riguarda questo settore del gioco, ma restano lo stesso davvero godibili, grazie anche alla varietà e alla bellezza di luoghi e situazioni.


Vi basteranno? Pensiamo di sì

Ogni coppia di giochi della serie rilasciata (fatta eccezione per Bianco e Nero 2, ndr) ha sempre visto una bella iniezione di nuovi mostriciattoli per ampliare il roster, a partire dai 100 introdotti ai tempi in Oro e Argento per rimpolpare le fila dei 151 originali. Non solo il numero però ha sempre contato: ovviamente avvicinandoci alle 700 unità di Pokémon differenti, la paura dei fan è quella di vedere design sempre meno ispirati, oppure bizzarre pre-evoluzioni o pure e semplici copie più o meno velate di altre creature. Pokémon X e Y in questo svolgono un ottimo lavoro.

I nuovi Pokémon non sono tantissimi (si parla di un numero intorno ai 70), ma considerando le spesso ispiratissime MegaEvoluzioni (Charizard X è magnifico per esempio) il numero diventa rispettabile e in linea col passato. Oltretutto, quando si parla di un roster così ampio, per certi punti di vista è persino meglio non esagerare con le aggiunte e magari rivalutare Pokémon che non sono stati sotto la luce dei riflettori negli ultimi episodi: Caro Pidgey, ci mancavi!

Fortunatamente poi il design delle nuove bestiacce è più che sufficiente: ovvio, ci sono alti (i leggendari per esempio) e bassi (il Pokémon portachiavi non si guarda) ma il lavoro svolto da Game Freak è da lodare. I Pokémon di X e Y hanno infatti quel non so che in grado di riportarci alla mente la magia degli episodi per Game Boy.


Gotta catch them online

Molte delle attenzioni e attese per questo esordio della serie più di successo della Grande N su Nintendo 3DS erano rivolte, giustamente, a quello che sarebbe stato del multiplayer, particolarmente online. Dopo le prime scorribande in rete su DS, possiamo assicurarvi che l'online di Pokémon X e Y è profondo e ben realizzato e soprattutto ottimamente integrato nel gioco. Lo schermo inferiore della vostra console infatti potrà ospitare il PSS (Player Search System), sistema con il quale, previa connessione internet, si potranno incontrare giocatori di tutto il mondo, interagire con giocatori “passanti” attivi in questo momento, e chiaramente con i nostri amici o conoscenti (le persone con cui abbiamo interagito in qualche modo, in locale o online o via StreetPass). Proprio l'integrazione di StreetPass ci ha un pochino deluso: serve in pratica solo ad accumulare PokéMiglia, da scambiare poi per oggetti nei centri Poké...un po' poco se dobbiamo essere sinceri.

Per quanto riguarda il resto del pacchetto, c'è tutto quello che vi potreste attendere: un rinnovato GTS (Global Trade System), dove si possono ricercare ora anche i Pokémon non visti nel Pokédex (basta che ne conosciate il nome), il Sincrogioco al ritorno dopo Bianco e Nero e le ovvie sfide – altamente personalizzabili, si può persino combattere a tre o a rotazione – e scambi via internet. Esistono anche particolari aggiunte, quali lo Scambio Prodigioso, dove imbastire una trade casuale con un giocatore preso sempre a random da tutti quelli online nel mondo e i Poteri O, da offrire ai nostri amici donandogli dei bonus a scadenza. Di carne al fuoco ce n'è parecchia e ci mettiamo anche la chat, tanto utile quando magari stiamo discutendo con un amico su quale scambio possa beneficiare entrambi.

Insomma, a parte qualche sporadico problema con i server, e in attesa della Banca Pokémon per trasferire i nostri vecchi amici dai capitoli per Nintendo DS, anche ad un'analisi più approfondita Pokémon X e Y risultano vincenti.

Se non consideriamo l'ovvio fattore nostalgia per molti di noi nel ripensare magari alle avventure passate in Pokémon Rosso o Argento, ci troviamo di fronte senza molti dubbi ai capitoli più innovativi della serie e forse solo inferiori come qualità globale a quelli della seconda generazione (che offrivano un magnifico post-game e aggiunsero Pokémon storici come Totodile o Entei). Qualche imprecisione qui e là, tecnica o di contenuto, impedisce a X e Y di raggiungere un risultato perfetto, ma in fondo non è così importante, visto che non vediamo l'ora di riaccendere i nostri 3DS, caricare le Poké Ball e partire alla volta di Luminopoli.

VOTO FINALE: 9 (confermato)

SCHEDAGIOCO
Cover Pokémon X - Y

Pokémon X - Y

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