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Wii love Xmas: 2009 "movimentato"


  Scritto da: Leandro Rossi e Piero Frassu | Data: 2009-12-23

Console Nintendo e consigli per gli acquisti!

Caro Babbo natale…
Mi sono reso conto che, nonostante le decine di raccomandate che ti ho inviato, continui ad ignorare la mia richiesta di trovarmi una fidanzata. Sto invecchiando, e non vorrei arrivare alla tua veneranda età senza aver mai conosciuto il calore di una compagnia femminile (il termosifone aiuta fino a un certo punto). Per inciso, la renna che mi hai inviato l’anno scorso non è decisamente adatta ai miei scopi, ma questo tu probabilmente lo sai già visto che insieme a Renata (NB: la renna) mi hai inviato un file audio contenente delle risate registrate.
Comunque sia, non me la sono presa, anzi… per dimostrarti che anche io ho senso dell’umorismo, ti ho fatto uno scherzone! Ho nascosto del veleno nei biscotti che ogni anno vieni a sbafarti a casa mia (a proposito, se sono ancora sigillati nella confezione, e quest’ultima è riposta in un armadietto chiuso, forse, e dico FORSE, i dolcetti non sono per te…). Se vuoi l’antidoto, faresti meglio a portarmi tutti i giochi segnati qui sotto, è un consiglio da amico…. Oh oh oh oh!
 
Leandro Rossi
 
The House of the Dead Overkill
Tra gli innumerevoli Laser Game usciti recentemente su Nintendo Wii, l’ultimo episodio della famosissima serie a base di zombi e mostri assortiti, riesce a guadagnarsi un posto speciale nel nostro cuoricino. Al di là di un comparto tecnico completamente da rivedere (texture, effetti grafici e modelli poligonali sono rimasti indietro di una generazione), il divertimento offerto dal gioco non ha eguali. Non stiamo riferendoci soltanto al gameplay, il quale perde decisamente attrattiva senza il supporto della “pistola (un rivestimento per il wiimote molto cool); la trama e i dialoghi, anche se poco significativi in un gioco di questo tipo, sono assolutamente esilaranti e all’insegna del trash più spudorato. HOTDO è un titolo violento, cattivo, frenetico, volgare e assolutamente piacevole. Probabilmente la giocabilità non riesce a tenere testa a quella dei primi episodi (o del quarto), ma se non avete pretese troppo elevate riuscirete senz’altro a godervi questo aglomerato di carne putrefatta.
 

Klonoa
Remake dell’omonimo titolo per PSX, Klonoa – Door to Phantomile è un platform delizioso dal retrogusto fortemente anni 90. Guideremo il giovane essere antropomorfo simile a un gatto attraverso paesaggi colorati e fantasiosi, nel tentativo di salvare una principessa in pericolo (certo che le nobildonne non ci fanno una bella figura nei videogame, hanno ragione le femministe a incavolarsi…). Il gameplay è a livelli stellari, perfettamente calibrato e in grado di regalare divertimento ai giocatori di tutte le età. Il level design è tipico della “vecchia scuola”, dove ambientazioni dettagliate e ricolme di particolari la facevano da padrone. La trama invero è molto infantile, ma l’atmosfera che si respira è magica, soprattutto per quei giocatori più attempati che grazie a Klonoa potranno rievocare i bei tempi andati (e ricordiamo che l’autore di questo articolo è un progressista convinto, incline a rifiutare qualsiasi forma di tradizionalismo). Cos’altro dire? Elogi a non finire alla colonna sonora, alla grafica, ai personaggi. Peccato per la longevità troppo, davvero troppo, bassa…
 

A Boy And His Blob
Chi poteva mai immaginare che questo curioso titolo sarebbe tornato in auge quasi 20 anni dopo? Il titolo - che ruota sulla pittoresca figura di Bloobert, una massa gelatinosa - vede un semplice ragazzino affrontare mille peripezie per salvare il proprio pianeta dal classico (ma sempre fastidioso) dittatore malvagio ed imperatore supremo. Uno dei giochi più incompresi di sempre, purtroppo, che però non si è arreso agli anni novanta ed ha trovato il coraggio estremo di giungere fin su Nintendo Wii: grazie alla cooperazione con il "morbido" Bloobert, potremo utilizzare Wiimote e Nunchak per ridipingere con toni vellutati ma decisi, un'avventura dal sapore squisitamente retrò, con una spolverata di gelatina futuristica.
 
 
Muramasa – the Demon Blade
Come avvenuto per Nintendo DS, anche su Wii c’è stata una vera e propria riscoperta del videogioco a 2 dimensioni, forte ai giorni nostri di vari miglioramenti permessi dal progresso tecnologico. Muramasa ci trasporta in un mondo orientale dove orde di demoni in puro stile nipponico saranno nostri nemici. Ma fortunatamente, le abilità dei protagonisti, armati di spada e capaci di compiere azioni fuori dal comune, renderanno le innumerevoli battaglie meno gravose.
Da mettere in evidenza, senz’altro, uno dei migliori 2d mai apparsi su console; ma il gioco non sarebbe tanto suggestivo senza un level design all’altezza: forse i paesaggi sono un tantino essenziali al livello di dettaglio, ma grazie ad alcune trovate azzeccate (lo scenario sembra dipinto e per i colori si sono utilizzate alcune sfumature particolari) il risultato finale è impressionante. Se a tutto questo aggiungiamo l’immediatezza e il dinamismo del gameplay e un livello di sfida niente male, vien da se che Muramasa sia un titolo da acquistare ad occhi chiusi.
 
 
Muramasa
 
MadWorld
Madworld potrebbe essere riassunto con una sola parola: splatter. È questa l’essenza del gioco, incentrato totalmente sul massacro incondizionato. Lo stile grafico in bianco e nero (che ricorda moltissimo i fumetti a china) rende il titolo più unico che raro, e solo il sangue che schizza via dai nemici abbattuti è colorato di un rosso vivissimo.
La brutalità è il perno del gameplay. Chiunque si metta sulla nostra strada è destinato a perire tra atroci sofferenze: impalamento, smembramento, spappolamento ed eviscerazioni varie. Il Wiimote  ci permette di simulare ogni azione compiuta dal nostro alter ego virtuale, così nelle nostre mani la sensazione della carne che si lacera diventa viva (non temete, non diventerete serial killer e non impazzirete dopo una partita… lasciate che a trarre queste vacue conclusioni siano i perbenisti). Il level design ci permette di sfruttare lo scenario, disseminato di trappole mortali e strumenti di tortura. Insomma, MadWolrd è una vera goduria per chi cerca un po’ di sana “non violenza” o, se preferite, violenza virtuale (che, come sappiamo, non fa male a nessuno).
 
 

 
Dead Space Extraction
Un altro laser game nella lista dei migliori giochi del 2009. La storia ci trasporta nello spazio profondo, a bordo di una nave su cui è scoppiato il finimondo. Alieni e creature affamate, vedono in noi una succulenta cenetta; poco importa se il piatto è freddo (il terrore fa questo effetto), quello che conta è che la carne sia servita… al sangue.
Per tutti quelli che hanno gradito l’originale Dead Space, uscito su console HD di nuova generazione, Extraction non mancherà di regalarvi più di una soddisfazione. Tutti gli altri invece, potrebbero trovare interessante e suggestivo il level design cupo e la tinteggiatura horror che imbratta i corridoi dell’astronave. Armi fantascientifiche e bestie fameliche sono gli ingredienti principali che caratterizzano il gioco e, esattamente come per MadWorld, la violenza sarà un elemento onnipresente.
Attualmente il miglior laser game su Wii, Extraction non dovrebbe mancare nella ludoteca degli appassionati.
 

Little King's Story
Prendete un tocco di strategia, metteteci un po' di gioco di ruolo e mescolate sapientemente. Il mix appena ottenuto è proprio lui: Little King's Story! "Vecchiamente" chiamato Project O, il titolo dei Cing-Town Factory è uno dei più bei titoli dell'anno, quasi ad assomigliare ad un Pikmin, solo dalla differente contestualizzazione. Sarete chiamati a governare un reame burrascoso, afflitto dai soliti problemi quali fame, risorse primarie e guerre, in un ambiente medioevale che ci ricorda anche un po' il vetusto Settlers. Certo, non si vincono le guerre con gli errabondi ed i contadini, per cui la spinta cruciale verrà data dalla possibilità di far crescere ed evolvere i vostri sudditi, creando schiere di eletti e specialisti, costituendo dunque il reame perfetto. Una storia che sa di antico, ma affascina come mai prima d'ora.
 
Little King's Story

 
Punch-Out
Direttamente dall’era a 8 e 16 bit, torna un grande brand Nintendo (forse il meno conosciuto) per la gioia dei nostalgici. Lo stile grafico è completamente rinnovato ma la giocabilità è rimasta pressoché la stessa… e funziona ancora al giorno d’oggi!
Scontri uno contro uno dentro un ring: il vincitore riceverà applausi e premi, mentre il perdente finirà al tappeto sotto i fischi della folla. Il Wiimote da la possibilità di assestare dritti e rovesci come mai prima d’ora era stato possibile sulle vecchie console Nintendo. Purtroppo, innumerevoli e pittoreschi personaggi si sovrappongono tra noi e il titolo di campione del mondo, ma con un po’ di allenamento riusciremo a portare a casa un successo dietro l’altro, fino alla fine.
Un gioco divertente sia per un pubblico casual, sia per i cari vecchi hardcore gamer che sognano un breve excursus nel passato… senza dimenticare i progressi della modernità!
 
 
New Super Mario Bros. Wii
Mario è tornato alle due dimensioni dopo il successo ottenuto su NDS, e anche stavolta lo fa in grande stile. Un level design miglioratissimo al servizio di una giocabilità di prim’ordine, la simpatia dei personaggi, un mondo di segreti da scoprire e livelli interi da esplorare, nuovi costumi e poteri e infine, la possibilità giocare insieme a 4 amici in modalità cooperativa (o se preferite competitiva); ecco a voi New Super Mario Bros Wii. Per venire incontro alle richieste di molti, il livello di difficoltà generale è sensibilmente aumentato, senza tuttavia raggiungere le vette dei primi, classici, episodi. A parte questo nessuna effettiva novità è stata introdotta. In effetti, abbiamo per le mani una versione potenziata del capitolo uscito in esclusiva per NDS, ma ciò è più che sufficiente. Considerando poi che Mario è pur sempre Mario… beh, concludete voi.
 

Metroid Prime Trilogy
L’intera saga di Metroid Prime viene riproposta in questa collection: i primi due capitoli sono stati riadattati al sensore di movimento, guadagnando un certo dinamismo che originariamente mancava, mentre il terzo capitolo non ha subito alcun sostanziale cambiamento. Inutile dire che siamo di fronte a dei prodotti di pregiatissima fattura: La serie prime è forse tra le migliori dell’intero mondo videoludico, e per ottime ragioni: il level design curato sotto ogni punto di vista (a livello maniacale!), la giocabilità, Samus Aran…
Per quei pochi che ancora non avessero avuto modo di provare Metroid Prime, non dovrebbero assolutamente lasciarsi sfuggire l’occasione, resa ancor più ghiotta dalla formula “3 in 1” offerta dalla collection. Certo, la difficoltà del titolo è leggendaria, dovuta per lo più a una struttura dei livelli intricatissima, e potrebbe scoraggiare molti. Ma armandosi di un po’ di pazienza e magari… di una guida (ogni riferimento all’autore di questo articolo è puramente casuale…), potremmo scoprire un mondo fantascientifico di straordinaria bellezza e al contempo poetico.
 
 
Babbo Natale, adesso sai quel che devi fare…
E voi, lo sapete?

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