Speciale

3DMark 11


  Scritto da: Fabio "Dartagnan" Cecco D'Ortona | Data: 2010-12-16

Il benchmark delle DirectX 11 secondo Futuremark.

Amanti e facenti uso delle sole console astenetevi, l'argomento di oggi toccherà da vicino (e molto anche) i Pcisti incalliti, quelli che non hanno assolutamente rinunciato alla potenza hardware che la tecnologia ci mette a disposizione, con cadenze sempre più ridotte, per gustare al meglio tutto ciò che ci pare. In particolare, oggi parleremo delle DirectX 11, le nuove librerie che promettono di innalzare ulteriormente il tiro su personal computer a discapito di tecnologie, evidentemente superate e sotto gli occhi di tutti, proposte dalle console di gioco attuali. Non a caso Futuremark, che molto probabilmente ricorderete come sviluppatrice di Shattered Horizon che abbiamo pubblicato proprio ieri, pubblica da anni (precisamente dal 1998) i suoi benchmark per testare le potenzialità delle nuove schede video presenti sul mercato. A distanza di due anni dal 3D Mark Vantage, uno dei tool più discussi dagli specialisti del campo per il test delle DirectX 10, Futuremark lancia la sua nuova applicazione, e noi abbiamo avuto l'occasione di testarla.


Cos'è il benchmark?

Sia chiara una cosa prima di andare ulteriormente avanti: 3DMark 11 può essere provato da tutti grazie alla versione free scaricabile direttamente a questo link, ma non tutti possono goderne come vorrebbero. Inutile dire che per poter testare la propria scheda video, c'è bisogno della piena compatibilità alle DirectX 11. Quindi, se siete possessori di schede video ATI che vanno dalla serie 5xxx in su o di GeForce della serie 400 e superiori potete benissimo testarle. In caso contrario c'è poco da fare se non cambiare il prima possibile i propri componenti.

Ma torniamo a noi: un benchmark è un programma progettato per misurare le prestazioni di un personal computer. Un test software, per essere chiari, che ci permette di carpire risultati in più campi. I più diffusi sono quelli grafici, caso perfetto per l'argomento di oggi. Ovviamente, grazie ad un nuovo engine grafico dedicato alle D11, il 3DMark 11 va a sfruttare pesantemente tutte le nuove features delle ultime API (Application Programming Interface) di Microsoft. Si va dalla tassellazione alla profondità di campo, dall'illuminazione volumetrica al direct compute, arrivando al multi-threading. Proprio la tassellazione è una delle principali features apportata dalle DirectX 11, permettendo la creazione di modelli (che siano ambienti, personaggi, veicoli e via dicendo) in elevatissimo dettaglio, senza richiedere uso di memoria troppo elevata e tempi di caricamento snervanti. Grazie a questa nuova aggiunta, diverrà possibile godere di qualcosa che, fino ad oggi, sembrava ancora troppo lontano ed era stato lasciato al caso dalle DirectX 10 che non hanno portato alcun tipo di miglioria a riguardo. Ovviamente, la tassellazione permette livelli di scalabilità a seconda dell'hardware a nostra disposizione e, a seconda della potenza della scheda video è possibile ottenere più suddivisioni delle mesh. A tal proposito va detta una cosa: purtroppo nelle schede video ATI la tassellazione appare ancora in ritardo e meno efficiente che in quella osservabile nella controparte di Nvidia.










Profondità di campo, luci volumetriche, direct compute e multi-threading

Oltre alla tassellazione son queste le altre novità introdotte con le DirectX 11. Procediamo con ordine: la profondità di campo è un effetto di post processing (come anche il motion blur) che non riguardano gli Shader Model. Il 3DMark 11 permette, inoltre, di riprodurre anche un effettobokeh, particolare non di poco conto. Per quanto riguarda l'illuminazione volumetrica possiamo dire che è una tecnica utilizzatissima per la riproduzione dei raggi di luce. Viene usata in ogni gioco di un certo spessore tecnico, rendendo paesaggi e scorci davvero suggestivi e meravigliosamente belli. Con le D11 s'innalzerà ulteriormente il grado di realismo, e le scene video dei fondali marini o quelle dei raggi solari, in calce all'articolo, rendono giustizia alla causa e agli occhi. Per quanto riguarda il direct compute si tratta di una funzione che permette agli sviluppatori di creare compute shaders per utilizzare la potenza della scheda grafica e farle eseguire compiti non grafici. In pratica si tratta di far lavorare processore e scheda video in parallelo, e a beneficiarne sono sicuramente la post elaborazione, il motore fisico e l'IA del gioco stesso. Ultimo, ma per questo non meno importante, è il multi-threading, ossia il miglior utilizzo di tutti i core della cpu. Inutile negare il progressivo innalzamento del numero di core posseduti sul proprio pc, arriva cosi la possibilità di sfruttarli a dovere rendendo migliore il frame rate e quindi zero rallentamenti in caso di azioni concitate o presenza di un grosso numero di “eventi” a schermo.

Chiudiamo ricordando che 3DMark 11 è disponibile in tre versioni: la Basic Edition completamente gratuita, l'Advanced Edition al costo di circa 20 dollari e la Pro Edition (utile agli sviluppatori) a circa 1000 dollari. Il nostro consiglio, qualora possediate schede video pienamente compatibili con le DirectX 11, è quello di scaricare il tool gratuito e testare il vostro PC. Peccato l'aver notato, dopo le prove effettuate su due macchine identiche ma diverse per scheda video (una montava la Nvidia GeForce GTX460 con 1 GB DDR5 e l'altra una ATI Radeon HD 5830 da 1 GB DDR5), che le schede video ATI abbiamo ancora molto da migliorare sotto taluni aspetti. Ma sappiamo tutti che gli sviluppatori di videogiochi, quelli riguardanti il mercato su personal computer, hanno scelto la strada percorsa da Nvidia. C'è quindi poco da lamentarsi se i risultati non sono proprio identici, anche a parità di hardware.

Subito sotto i test che è possibile eseguire (in tre video suddivisi e tutti in full hd!). Buona visione!


 

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