Ed eccoci qui. Un altro anno è passato – a proposito, più andiamo avanti con gli anni più questi scorrono veloci, sarà una congiura? – e soprattutto quello che è ormai in chiusura è stato un anno fondamentale nella vita di VGNetwork. Inutile da parte del sottoscritto e di tutto lo staff ringraziare i lettori che hanno dato fiducia ad un progetto nuovo e che col passare dei giorni sono aumentati sempre di più, fino a raggiungere traguardi importanti, notevoli, e vorremmo sottolineare transitori, perché non è nel nostro stile adagiarci alla prima soddisfazione. Anzi, l’intero sito è progettato per evolvere secondo i VOSTRI desideri. Stesso dicasi per la specifica sezione PC, che è stato come al solito un piacere far arrivare in forma alle porte del 2010 prossimo venturo, e che se è giunta sin qui, è merito innanzitutto dei generosissimi e affidabilissimi redattori che ho l’onore di avere a fianco.
Mi accodo poi alle altre sezioni facendo un breve ma doveroso elenco: i miei personali “grazie di cuore” vanno all’inossidabile Gabriele “Kevorex” Toninelli, da sempre cardine della redazione; alla new entry Fabio “Dartagnan” Cecco D’Ortona, il cui stacanovismo, dedizione e bravura mi commuovono ogni giorno di più; al nostro espertone di giochi di ruolo online e non Daniel “Dà” Litewczuck; a Adriano “Leon” Virgilio e Francesco “Kaiserfranz” Granitto, due solidissime e validissime rocce redazionali; a Daniele “Denfox” Scarcia, Marco “Generalen” Calatola e Federico “Kikorin” Giacobino, un tris d’assi volenteroso, disponibile, e che vedrete in azione sempre più in futuro; a Vincenzo “Vinz” Petrassi, Simone “Alpha & Omega” Azzini, Matteo “Malfa” Malfatto (bentornato) per le preziosissime collaborazioni. Continuate così ragazzi.
E detto questo, sarebbe anche ora di parlare di videogiochi, siamo qui per questo. Ecco quelli che, secondo noi, sono i più meritevoli di stare sotto l’albero di ogni utente PC che si rispetti, e che in generale hanno dipinto di divertimento questo 2009:
Empire: Total War
Amato, disprezzato, snobbato, lodato. I sentimenti verso l’ultima opera di Creative Assembly sono più che mai discordanti. Il gioco è di per sé un gioiello, summa del lavoro degli studios nel corso degli anni: la mappa è enorme, le ambientazioni varie, le imperfezioni limate. Tutto è al suo posto in Empire, eppure a mancare è il mordente dei vecchi tempi, quell’atmosfera epica del primo indimenticabile Rome: Total War, quella difficoltà e quella profondità che forse non è esattamente propria della serie, ma che ormai va cercata altrove. Ciò nonostante, stiamo parlando di un gioco magistrale, un connubio ormai perfetto tra guerra e diplomazia che si riversa in una miscela finale letteralmente esplosiva. Dall’America alle Indie, passando per l’Europa, e finendo sotto al vostro albero, la spettacolarità è garantita.

Batman Arkham: Asylum Sorpresa delle sorprese, un gioco su licenza si dimostra non solo valido, ma anche uno dei titoli più riusciti di tutto il 2009. Partendo come semplice trasposizione da fumetto,
Asylum ha fatto sfoggio di tutti quegli elementi che contraddistinguono i blockbuster videoludici: combattimenti appassionanti intrisi di
gore e necessità di un buon tempismo, movimenti rapidi, sezioni stealth, enigmi perfettamente incastonati tra un lancio di rampino e un altro. Se a questo aggiungete un tasso audio-visivo strepitoso e la presenza del personaggio principale, ci chiediamo perché ancora state continuando a leggere anziché iniziando a giocare. A meno che non vogliate riscoprire le meraviglie di…

Ovvero l’avventura grafica più geniale, pazza, schizzata, deliziosa e affascinante che sia stata concepita negli ultimi 12 mesi. Una storia perfettamente ispirata e un mondo ricreato con uno stile impareggiabile graziato da una colonna sonora soave e sublime fanno da sfondo ad un gameplay che, per contrasto, si rivela dannatamente impegnativo, per quanto è geniale e ben concepito negli enigmi e nelle situazioni di gioco. Nelle fattezze di un tenero robottino, riuscirete a superare alcuni tra gli enigmi più bastardi dell’anno?

Assassin’s Creed 2
Dopo un primo episodio che ha lasciato tutti a bocca aperta (per la cocente delusione) e con un retrogusto preoccupante per la monotonìa del gameplay, Ubisoft torna alla carica e sforna il vero Assassin’s Creed: un prodotto completo, ricco tecnicamente, vario, divertente, in continua evoluzione nell’ambito delle missioni di gioco. Inoltre, l’onore è doppio perché l’ambientazione è proprio la nostra bella Italia nel periodo rinascimentale. Ezio Auditore aspetta solo la vostra licenza di uccidere, anche su PC.

Call of Duty: Modern Warfare 2
Sono finiti i tempi in cui la serie di Infinity Ward era una prerogativa PC. Ormai la guerra moderna si combatte principalmente sulle console, ma per i puristi di mouse e tastiera il divertimento non viene a mancare certamente. Certo pesa l’assenza di server dedicati ad hoc per il gioco online, ma stiamo parlando del blockbuster del 2009, una perla (non rara) ricca di esplosioni, armi, proiettili, nemici in quantità industriale, scene (scriptate) che fanno sempre il loro effetto, il tutto, magari, mosso dal vostro nuovo fiammante PC. In caso contrario, controllate i requisiti se volete vivere un’esperienza nettamente migliore che su console, mai come in questo caso ce n’è bisogno.

Left 4 Dead 2 Il gore fatto videogioco, capitolo due. Dopo un primo, strepitoso, sanguinolento episodio,
Valve scatena tutta se stessa e produce un sequel non solo all’altezza del predecessore, ma capace di superarlo in ogni aspetto, qualitativamente e quantitativamente. Scene cruente e zombie da uccidere grazie ad una meccanica semplice e ben congegnata, anche grazie alla fruttuosa differenziazione dei nemici, rendono le
5 campagne irresistibili e frenetiche. Segnaliamo anche una gestione dell’intelligenza artificiale encomiabile, capace di differenziare ogni campagna grazie a molteplici varianti; dal lato tecnico, l’ormai celebre motore grafico
Source continua a svolgere un buon lavoro, sebbene gli anni sulle spalle si sentano. Comunque, un’orda ormonale di divertimento assicurato.

Dragon Age: Origins
Senza ombra di dubbio il gioco di ruolo che si è maggiormente distinto nella scena PC, per altro non così densa di gemme preziose, se non Risen e pochi altri. Bioware ha portato avanti un progetto ambizioso, carico di aspettative, e alla prova dei fatti non ha deluso neanche gli scettici. Il segreto della formula di Origins sta anzitutto nella sua trama, più vicina a The Witcher nelle tematiche, che vanno a toccare anche la sessualità, piuttosto che ai canoni classici del genere fantasy, dipanata anche grazie a splendide sequenze filmate. La grafica non spicca per qualità, ma l’intera struttura di gioco cattura l’attenzione e appassiona per la sua profondità, facendo sì che le tre dozzine abbondanti di ore di quest principale rimangano nella memoria del giocatore per molto, molto tempo.

Colin McRae: DiRT 2 Assieme a
Burnout Paradise: The Ultimate Box, il nuovo Colin McRae si conferma un racing game di eccezionale valore. Ormai accantonata l’impronta realistica che contraddistingueva i primi giochi della serie, Dirt 2 – dopo la parentesi
Grid – continua a sviluppare meccaniche ibride fortemente orientate alla guida arcade e alla spettacolarità, disegnando piste e competizioni di ogni risma in ogni parte del globo. Oltre a ciò, la grafica si presenta come un vero e proprio orgasmo visivo, in particolar modo per chi può sfruttare le
DirectX11, capaci come non mai di fare la differenza.
Football Manager 2010 Lasciamo la parola ad un grande appassionato del genere: Francesco "
Kaiserfranz" Granitto:
Puntuale come un orologio svizzero arriva anche quest’anno in autunno il “non plus ultra” dei manageriali calcistici che, con un’allarmante facilità, spazza via dal mercato qualsiasi rivale, resistendo su un trono che detiene armai da anni. Il nuovo capitolo della fortunata serie di Sports Interactive riprende ciò che di buono è stato fatto l’anno scorso, amplificandone i pregi e limandone i difetti, inserendo inoltre una gestione delle tattiche “ex novo” che entra ancora più nel dettaglio rispetto alla precedente, comunque sempre disponibile per i puristi. Un altro passo verso IL simulatore definitivo alla quale Football Manger si avvicina ogni anno sempre di più.

Windows 7
Il nuovo sistema operativo di Microsoft, uscito il 22 ottobre, merita una certa attenzione da parte dei videogiocatori più esigenti che sentono la necessità di stare al passo coi tempi. Rispetto al famigerato Vista, il miglioramento è netto: grazie a limature nel codice, Windows 7 è più performante del 10-15%. Non finiremo mai di decantare le lodi poi delle dx11, dopo aver visto in movimento DiRT 2 e Modern Warfare 2: la differenza è sensibile, il dettaglio si vede, l'occhio è appagato. Se avete dei soldi da parte, prendete in considerazione l'acquisto del nuovo OS: tempo qualche mese e spopolerà.
Bene. Non ci resta che augurarvi un Natale pieno di felicità e gioia videoludica. Ovviamente, restate sintonizzati per sapere quale gioco si potrà fregiare del titolo di Game of the Year 2009!!!
Merry Christmas!