Mega World Smash e Dark Strokes: Sins of the Fathers [Hands-on]

Due giochi casual targati Alawar!Scritto da Fabio "Dartagnan" Cecco D'Ortonail 14 febbraio 2012
Mega World Smash e Dark Strokes: Sins of the Fathers [Hands-on] Speciale

Il mercato casual non si ferma mai, e la dimostrazione arriva da uno dei colossi del settore: Alawar! Oggi parleremo in breve di due nuovi prodotti che a breve usciranno sul mercato, dato che abbiamo avuto accesso a delle build quasi finali.Per chi fosse interessato, ricordiamo che entrambi i giochi hanno una propria versione di prova accessibile dallo store Alawar ( nel sito in versione inglese ) che consente un'ora di gioco prima di decidere sull'eventuale acquisto. 

Mega World Smash

Il primo è una riproposizione dell'immortale Arkanoid, ma in versione "particolare". Attraverso 100 livelli di gioco, interamente in tre dimensioni, quattro personaggi giocabili, 36 bonus e 26 achievements, Mega World Smash dimostra di avere un numero di contenuti importanti dalla sua parte.Proiettati all'interno dei singoli livelli, però, vengono a galla alcuni problemi che questi "giochetti" casual si portano da sempre dietro. Innanzitutto il fatto che gli sviluppatori si siano basati su un gioco così conosciuto per realizzarne una versione che non raggiunge i livelli qualitativi, tanto meno quelli di divertimento, che produzioni molto più attente son riuscite ad inseguire ed ottenere grazie ad un lavoro preciso e certosino. Già, perché sin dai primi istanti Mega World Smash appare scadente dal punto di vista grafico, con ambienti 3D ridotti all'osso e textures povere. Poi c'è il motore fisico, compatibile anche con Physx di NVIDIA, che però non è stato sviluppato al meglio visti i comportamenti che i tanti oggetti presenti nelle arene mostrano dopo l'impatto con le palle lanciate.

Il lato tecnico, quindi, come avviene per molti di questi prodotti, è lasciato un pò al caso; difatti non fa meglio il comparto sonoro, praticamente privo di tracce audio che sarebbero tornate utili durante le fasi in-game, e con effetti sonori che si contano sulle dita di una mano. Dal punto di vista della giocabilità, Mega World Smash usa sufficientemente bene il concetto di gioco da cui ha tratto ispirazione, riproponendolo all'interno di arene quadrate in cui sono presenti un numero di oggetti via via crescente; il nostro compito sarà quindi quello di demolirli tutti perdendo meno vite possibili e stando attenti a raccogliere eventuali bonus, evitando i malus, per ottenere importanti aggiornamenti quali bombe terra-aria, granate, calamite, armature e via dicendo.Insomma, l'offerta è tutto sommato buona in virtù del basso prezzo a cui sarà venduto, ma non aspettatevi chissà cosa in virtù della scarsa originalità e dei comparti tecnici assolutamente privi di mordente. 

Dark Strokes: Sins of the Fathers

Il secondo titolo provato appartiene al genere delle avventure punta-e-clicca. Dalla trama decisamente fantasy, Dark Strokes: Sins of the Fathers narra di una giovane coppia prossima alle nozze e lo fa grazie ad una edizione da collezione che contiene circa 60 location di gioco, collezionabili nascosti e 16 mini-giochi. Il nostro compito sarà quello di guidare il protagonista di turno a risolvere il mistero attraverso città decimate, investigando e chiedendo informazioni ai pochi rimasti per arrivare alla sua Clair... Ethan, questo il nome del protagonista principale, sarà solo contro il paranormale!Gli avvenimenti di gioco scorrono bene, rendendo il prodotto interessante e stimolante quanto basta, anche grazie alla difficoltà casual ed esperta che consentono ad una maggiore schiera di videogiocatori l'accesso a questo titolo. Ci sembra però di essere dinnanzi ai "soliti" giochi Alawar, che oltre non possono o vogliono andare. Almeno per quanto riguarda il gameplay. Ai fin troppo banali puzzle, infatti, si alternano sessioni in cui ricercare oggetti su schermate fisse e poco altro, fatta eccezione di qualche scena animata e doppiata. Fattore, quest'ultimo, che avvicina questo gioco casual a produzioni sicuramente più serie, a dimostrazione che i titoli di Alawar Games stanno crescendo. Ancora non basta però, c'è bisogno di maggior varietà.

Ciò non toglie l'elogio per il lavoro svolto sul lato tecnico, privo di sbavature e che mette bene in risalto l'impegno degli sviluppatori nel regalare ai fedeli acquirenti un gioco gradevole agli occhi. Quindi: fluidità, palette di colori ottima e musiche ( sia spezzoni audio che doppaggio ) davvero buone, rappresentano di certo un buon punto di partenza per l'avventura dei due sposini Ethan e Clair!

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