Gameloft è da non pochi anni una delle aziende leader nel settore mobile: un cospicuo investimento sin dagli albori delle applicazioni Java ha condotto oggi la casa d'oltralpe al successo in mercati competitivi come iPhone e iPad.
E' lo scenario che si è andato sviluppando negli ultimi dieci anni, festeggiati proprio pochi mesi addietro. Dopo torta e champagne è tempo di rimettersi al lavoro, con caparbietà e coraggio. La prossima sfida? Dare l'assalto alle console casalinghe, Playstation 3 in particolare, elargendo esperienze più profonde e ludicamente appaganti, senza rinunciare al profilo commerciale della società.
Così nascono tre differenti prodotti: Modern Combat Domination, Dungeon Hunter Alliance e Blokus. Il primo e l'ultimo attesi per il mese venturo, Dungeon Hunter per i primi del 2011. Li abbiamo provati tutti e tre in un candido locale milanese qualche giorno addietro. Di seguito tutte le nostre impressioni...
Modern Combat Domination
Il nome richiama con esplicita evidenza l'illustre concorrente, ma la serie di Modern Combat su iPhone è un'autentica istituzione. FPS agile e scattante, graziato da un comparto grafico impensabile per un dispositivo mobile, ora si offre in inedita veste multiplayer ai giocatori da salotto.
Fino a 16 giocatori si sfidano lungo una manciata di mappe caratteristiche (Factory, Sandstorm, Headquarters, ecc...) secondo le classiche modalità degli sparatutto in prima persona, dal deatmatch sino a scontri a squadre.
Prima di addentrarsi in ogni disfida è opportuno selezionare l'arsenale a noi più congeniale, da qui poi ci si lancia nella mischia giostrandosi proprio come in un normale FPS. Il classicismo è la vena pulsante di Domination: anche la modalità a lungo testata in cui due squadre (Mercenari e Forze Speciali) si fronteggiano per portare alla detonazione di un missile e gli altri ad impedirlo con ogni mezzo, si dimostra già sviscerata in tutte le salse all'interno di prodotti similari.
Come intende allora Gameloft distinguere un titolo solitario su iPhone, ma insidiato nel mercato casalingo, da produzioni più imponenti come l'ultimo Call of Duty?
Semplice: pubblicando in digitale si abbattono i costi di sviluppo e si è in grado di proporre Domination a meno di dieci euro. In più, in ossequio alla praticità casual che contraddistingue la casa francese, si è proceduto ad implementare il Playstation Move quale sistema di controllo, anticipando le aspirazioni di un certo Killzone 3. Per quanto tale feature è ancora tutt'altro che rifinita già si può cogliere un certo gusto nello sparare con il motion controller Sony: inizialmente vorrete tornare al tanto amato pad, ma poi vi troverete perfettamente a vostro agio agitando il Move e giochicchiando con esso come se fosse un'arma reale. Nutriamo giusto qualche riserva sulla mappatura dei tasti, ma è un difetto che dipende dal design della periferica e dalla sua ansia di mandare in pensione croce, quadrato, triangolo e cerchio.

Blokus
Gameloft da fondo alla licenza acquisita da Mattel circa la trasposizione videoludica di molti classici del gioco da tavolo e porta Blokus anche su Playstation 3. E' un titolo pensato per le famigliole felici e pertanto non può fare a meno di colorarsi d'una venatura Wii style, colori soffusi e avatar tipo Mii.
Il gameplay in sé assomiglia a Tetris chiamando in causa i tetramini: ogni giocatore parte da un angolo del quadrato di gioco e avanza congiungendo un blocco con il successivo. Il dramma arriva quando tutti e quattro i giocatori s'incontrano al centro e da qui è una sfida alla sopravvivenza, cercando al contempo di bloccare l'avanzata avversaria. Un puzzle game divertente!

Dungeon Hunter Alliance
Ennesimo franchise portato al successo in ambito portatile, Dungeon Hunter arriva su Playstation 3 con un capitolo totalmente inedito.
RPG dai connotati hack'n slash, Alliance si distingue per il suo valore multigiocatore invitando altri tre player ad unirsi all'esplorazione di fitti labirinti. La cooperazione è essenziale in quanto esistono alcune leve o alcuni potenziamenti a cui può accedere un solo giocatore.
La particolarità dell'episodio per console Sony risiede nel supporto a Playstation Move: in tal caso il metodo d'interazione cambia in toto, concependo la periferica come un mouse del computer. Di conseguenza per raggiungere un punto preciso dello scenario non è più necessario inclinare la levetta analogica, ma puntare verso quell'area e selezionare il dorsale deputato al movimento. Puntamento e poi pressione dell'apposito tasto anche per aprire gli scrigni ed evidenziare i nemici cui dare l'assalto.
Un metodo di gioco tutto sommato inedito, che sacrifica una certa immediatezza sull'altare di un'esperienza originale e fuori dagli schemi precostituiti. Che in ambito RPG ormai sanno un po' di muffa...
