Game of the Year 2010 PlayStation 3

Il 2010 di PS3Scritto da Edoardo "Black Duke" RascitiMail@ BlackDukeITAil 07 gennaio 2011
Game of the Year 2010 PlayStation 3 Speciale

Il 2010 di PS3 è stato un anno importantissimo e pieno di ottimi titoli, ma, se la prima metà è stata davvero eccezionale, con l’uscita di titoli come God of War III, Heavy Rain e ModNation Racers, la seconda metà è stata vittima di una delle più grandi maledizioni dell’ultima console casalinga Sony: i rinvii. Anche se fortunatamente siamo riusciti a vedere Gran Turismo 5 finito e completo (anche se il brivido finale non è mancato), altri titoli previsti per la fine del 2010, come LittleBigPlanet 2, Motorstorm: Apocalypse, che avrebbero reso il Natale dei possessori di PS3 ancora più incredibile, non ce l’hanno fatta, e arriveranno quindi nei primi mesi del 2011 (che nuovamente si presentano ricolmi di giochi di qualità), nella tendenza ormai conclamata di riempire quasi ogni mese dell’anno con release importanti. 

Il 2010 di PS3 è anche stato l’anno di nuovi servizi, come PlayStation Plus e il VideoStore, e di nuove tecnologie, come l’introduzione del 3D e di PlayStation Move, due aggiunte su cui Sony punta molto, ma non “tutto”. Mentre l’implementazione (gratuita) del 3D è subordinata all’acquisto di una costosa TV 3D da parte del consumatore, il PlayStation Move fornisce, anche sotto il profilo puramente videoludico, un’alternativa assolutamente piacevole ai soliti giochi. Uscito in Settembre, ha subito sorpreso per la precisione dei comandi e per la facilità d’uso, oltre che per la duttilità e capacità di integrarsi in diverse tipologie di giochi, senza contare le interessanti future frontiere di “realtà aumentata”, grazie all’uso di PSEye. Il software che lo supporta sarà ancora allo stato larvale, con buoni titoli come Sports Champions e The Shoot affiancati da altri un tantino meno convincenti, ma il futuro è comunque abbastanza promettente.

Ma il 2010 per PS3 (e anche il 2011, per quanto ne sappiamo finora) è l’anno in cui Sony più degli altri ha dimostrato di saper gestire e controllare più studio contemporaneamente. L’offerta di esclusive first party di PS3 è in continuo aumento, soprattutto grazie a studio come MediaMolecule, Santa Monica, Naughty Dog, Team Ico, Guerrilla, Polyphony Digital, Sucker Punch, Quantic Dream e tanti altri, tutti interni all'azienda giapponese. Sony ha capito che per valorizzare la line-up della propria console, in una situazione in cui i titoli multipiattaforma sono la norma, bisogna proprio puntare forte sui titoli sviluppati da studio interni, capaci di sfruttare al massimo la tecnologia proprietaria. E ciò non può che far bene per il futuro.

Il 2010 è stato sicuramente un ottimo anno per PS3 e per i suoi possessori, ma il 2011 non può che essere meglio.

Qui di seguito trovate il Game of the Year per PS3, preceduto dagli altri ottimi candidati che però non sono riusciti a vincere il premio. E con questo, tutta la redazione PS3 vi augura buon anno!

Runner-up:

Heavy Rain

Heavy Rain è un’esperienza più che un videogioco. L’opera Quantic Dream è una delle più particolari ed innovative degli ultimi tempi, portando a maturazione l’idea di fondo di Fahrenheit. La trama in HR è tutto, con il giocatore che viene a chiamato a vivere una storia che lui stesso, tramite le sua azioni (o mancate azioni) può condizionare in modo netto ma mai scontato, fino ad arrivare ad un finale “personalizzato”. Un misto di gameplay investigativo e di azione, tutto gestito dagli onnipresenti quick time events (ora, grazie ad un aggiornamento gratuito, anche risolvibili tramite PlayStation Move), associato ad una realizzazione tecnica davvero superba, con ambienti e animazioni facciali stupende. Un titolo che inizia piano, quasi portando a noia nelle prime fasi, ma che poi continua in una escalation di eventi che rende difficile staccarsi dal Dualshock 3. Chi sarà l’Origami Killer? Sta a voi scoprirlo.

Gran Turismo 5

Il dramma dei rinvii trova la sua più diretta trasposizione nella storia di Gran Turismo 5. Nonostante tutto, finalmente a fine Novembre del 2010 l’attesissimo titolo Polyphony è divenuto realtà per tutti. Il risultato? Anche date le altissime aspettative, GT5 non è stato perfetto come si sperava. Ma esiste a tutti gli effetti un GT5 definitivo? Come se tutto il tempo passato a svilupparlo non fosse bastato, Polyphony sta continuando ad aggiornare il suo titolo con cadenze abbastanza strette: aggiungi di qua, migliora di la, potenzia qui, e Gran Turismo 5 diventa un titolo in continuo rinnovamento e aggiornamento. Assieme a Final Fantasy 13, però, Gran Turismo 5 è espressione di una difficoltà palese degli sviluppatori giapponesi di stare dietro alle produzioni occidentali, difficoltà vista più volte in questa generazione. Ma ciò non toglie poi molto ai giusti onori a GT5, che risulta un incredibile racing game, fatto per chi ama l’auto e le corse, per chi adora la storia dell’automobilismo e tutte le sue sfaccettature; graziato da un gameplay che tende sempre più alla simulazione in ogni – anche variabile – condizione, tra rally, gare di resistenza, Nascar, corse in notturna o sotto la pioggia (o entrambe). Un titolo assolutamente maestoso, anche sotto il profilo grafico, raggiungendo vette di eccellenza davvero impressionanti.

Demon’s Souls

Demon’s Souls è la classica eccezione che conferma la regola: un titolo sviluppato in Giappone che riesce a sfondare, prepotentemente, in occidente. Niente grafica spacca mascella, niente trama da oscar: solo un fantastico, intrigante gameplay, che rinfresca un genere - quello degli action-gdr - da troppo tempo rimasto invariato. Associata ad una modalità single player lunga e, sia ben chiaro, difficile e impegnativa, si trova una componente online onnipresente ma mai invasiva, che aggiunge anch’essa parecchie novità interessanti. Demon’s Souls forse piacerà solo a chi cerca un’esperienza davvero ardua e complessa, ma è senz’ombra di dubbio uno dei migliori titoli di questo 2010 targato PS3, nonché una delle più piacevoli sorprese degli ultimi anni. Amanti del genere, accorrete, Boletaria vi aspetta: non ve ne pentirete.

Game of the Year – PS3:

God of War III

L’ultima avventura di Kratos è una di quelle che non si scordano facilmente. Già dai primi istanti si intuisce la maestosità dell’opera, sia in piccola che soprattutto in larga scala, con boss fight e livelli di gioco che si confondono, mescolandosi l’uno con l’altro. Assetato di vendetta come non mai, Kratos ha un solo obiettivo davanti a sé: uccidere Zeus, Re dell’Olimpo, suo padre. La scalata al monte degli Dei non è ovviamente facile: tra chimere, titani, mostri di ogni tipo, il fantasma di Sparta ha vita dura. Unica arma a sua disposizione, la sua terribile rabbia violenta, messa in pratica da un gameplay stavolta un tantino più vario che in precedenza, con armi secondarie particolari e piacevoli da alternare, ma comunque caratterizzato da un battle system non incredibilmente profondo (soprattutto se confrontato con quello di sua maestà Bayonetta). Ciò non toglie nulla all’incredibile spettacolarità dell’azione, che tende ad insanguinare lo schermo in tutti i modi possibili ed immaginabili. God of War 3, graziato da un comparto tecnico che supera addirittura l’incredibile Uncharted 2, è un action-adventure massiccio, spettacolare e divertente da giocare, curato in ogni sua parte. Con questo terzo episodio, la vendetta di Kratos giunge a compimento, regalandoci uno dei migliori episodi della serie. Una conclusione spettacolare per una saga altrettanto di impatto. Ma sarà veramente la fine?

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