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Le Recinsioni: God of War 3


  Scritto da: Leandro "White Lhio" Rossi | Data: 2010-05-17

Recinsioni, tra il recinto e la recensione

E' doveroso iniziare con una bella premessa. Quella mattina, ero sdraiato sul mio lettino, quando a un tratto venni folgorato da un'idea brillante. Immediatamente contattai il mio consigliere di fiducia, Meghar, a cui esposi le mie intenzioni: scrivere una serie di recensioni schiette e assolutamente non convenzionali sui titoli di maggior (o minor) rilievo, usando una terminologia rozza e mantenendo un atteggiamento del tutto privo di professionalità. 

Meghar: Ma è fantastico! che idea grandiosa, è proprio quello che ci voleva per affondare il sito!

White Lhio: Certo, dopotutto per quale altro motivo mi avreste assunto?

Meghar: Vero. Bravo, bravo, continua così e riusciremo a fare il record: 0 ascolti spaccati.

White Lhio: Ce la farò, non temere.

Insomma, come avrete capito, se siete intenzionati a proseguire nella lettura, sappiate che l'articolo non è dedicato a chi cerca una recensione seria e dettagliata. E' piuttosto il parto di una mente malata e tanto depressa. Oh, io vi ho avvertito.

ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER

 


RECINSIONE GOD OF WAR 3

 - Sono kratos e mi hai rotto lo skrotos
Kratos a chiunque passi per strada

-Un giorno o l'altro ti ammazzo
Kratos alla moglie dopo un litigio

-Noooo cosa ho fatto!
Kratos dopo aver ucciso la moglie

- Buongiorno, vorrei parlarle del nostro dio Geova.
- un altro dio? aspetti prendo le spade

Convesrazione tra un TDG e Kratos

La serie God of War narra la triste storia di un soldato Spartano, tale Kratos, che per una serie di eventi gli capita, in successione: di restare incatenato a due lame rotanti, di perdere moglie e figlia (su questo punto torneremo dopo), di attirare su di se l'ira del dio della guerra, di essere ucciso dal dio della guerra, di tornare in vita e uccidere il dio della guerra, di prendere il posto del dio della guerra, di essere ucciso da Zeus, di tornare in vita una seconda volta (e senza usare le sfere del drago. D'altronde se Shenron è un dio, Kratos lo ucciderà), di sterminare 3 sorelle di cui 2 fighissime e una con forti problemi di retenzione idrica (le parche), di uccidere Zeus che però non muore, di uccidere Atena che, lei si, muore (oh, ma poi ritorna, non si butta via nulla...)
Qui inizia God of war 3, con Kratos che viaggia indietro nel tempo, recupera i titani e li riporta nel presente per farsi aiutare a ri-uccidere Zeus, che sorpresa delle sorprese, è suo padre passato a lato oscuro della forza dopo che il nostro eroe ha aperto il vaso di Pandora (e di farlo glielo avevano ordinato le stesse divinità).
Vi sembra un grande, mirabolante, caos di eventi intricatissimi? Ecco cosa si ottiene infilando un coatto pieno di steroidi nella mitologia Greca. Coatto che alla fine combinerà danni incalcolabili portando il mondo sull'orlo della fine. Tutto per vendicarsi di un omicidio che lui stesso ha compiuto. E visto che la coerenza non era oggetto di contemplazione tra i filosofi dell'antichità, bisogna ricordare che in Chain of Olympus il nostro amato spartano ha rinunciato alla figlioletta ritrovata nei campi Elisi, per salvare il pianeta che poi egli stesso distruggerà alla fine del terzo episodio.
Ma Kratos è un uomo tutto d'un pezzo (un pezzo di mer.. meridiana, cosa avevate capito?). Infatti, uccide senza ritegno alcuno donne, uomini, mostri, e ovviamente divinità assortite. A proposito, fortuna che gli sviluppatori hanno preso in considerazione la mitologia greca e non le sacre scritture cristiane. Non avremmo mai voluto assistere a uno scontro tra Gesù Cristo e Kratos, magari in un contesto simil naruto:
Gesù: tecnica della moltiplicazione dei pani e dei pesci
Kratos: tecnica del richiamo (ed evoca una chimera)
Ma non ci perdiamo, dicevamo dell'integrità morale di Kratos. Distrutto dal dolore per la perdita dei cari, troverà conforto tra le tette di Afrodite, mentre due concubine osservano in disparte le peripezie erotiche dello spartano. Secondo gli sviluppatori, questo minigioco avrebbe una funzione educativa; insegna infatti quali sono i punti giusti da toccare se doveste mai finire a letto con una ragazza (e se siete tanto nerd da mettervi a leggere queste scemenze, probabilmente vi negheranno l'accesso pure su youporn). Sarà, ma l'altra sera io non sono proprio riuscito a trovare ne il quadrato ne il cerchio, ho rinvenuto solo un triangolino e degli analogici annessi a delle manopole... Io ho messo il Joystick.
Ovviamente, anche il buon (?) Kratos ha un cuore, e alla fine si affezionerà alla piccola Pandora. Per questo la getterà tra le fiamme del fuoco olimpico, ma non prima di avere massacrato Efesto, padre della ragazzina. In piena crisi di coscienza, sfogherà la sua ira su zeus, spappolandogli la faccia. Ah si, c'è anche Atena fantasma, ma non serve talmente a un cazzo che possiamo anche dimenticarcene. Inutile dire che alla fine Kratos si ammazza, ma poi risorge, per la terza volta...

Il gioco è essenzialmente un premi premi actions-splatter. Di fronte a voi apparirà ogni tot un gruppo di nemici che dovrete smembrare con le vostre spade del caos. Le spade in questione sono ovviamente l'unica arma decente del titolo; le altre sono delle trashate talmente inverosimili che vi faranno sbellicare fino alla fine dell'avventura (mitiche le teste di leone usate come guanti. Se le mettono in un qualsiasi film d'azione mi accampo fuori dal cinema). Le sequenze QTE sono qualcosa di indescrivibile. Prendete un giovane studente, iniettategli eroina mista a caffè, poi schiaffatelo dentro una scuola superiore. Inizierà a compiere atti di una violenza tanto esagerata che non riuscirete a credere ai vostri occhi. Strapperà la faccia della professoressa a morsi, mozzerà il braccio ai compagni e lo userà come arma contundente, lancerà il bidello dalla finestra, staccherà la testa alle femminucce e incastrerà i loro corpi sinuosi nel water. I programatori di GOW hanno proceduto in questo modo: hanno drogato il giovane, hanno osservato il macello e poi hanno preso appunti. Insoddisfatti, hanno farcito ogni singola sequenza di spacconate trashosissime (Così, Kratos sbudella un titano dall'interno e poi lo sgozza con le sue stesse catene).
Per ogni divinità uccisa il nostro eroe guadagnerà un'abilità speciale. Tenendo in mano la testa di Apollo come se fosse una zucca di Halloween vedrà al buio, indossando gli stivali di Ermes potrà camminare sui muri e così via.
Ma la vita del guerriero non è fatta solo di teste mozzate e corpi maciullati, bisogna anche usare l'ingegno. Ed ecco che durante il gioco saremo ostacolati da dificilissimi enigmi del tipo "tira la leva", oppure "schiaccia il bottone e ruota la manovella" (I greci sono quelli che hanno dato i natali a gente come Socrate. Evidentemente è più facile cogliere la causa prima dell'essere che non mettere una fottuta maniglia su una porta).

Insomma, God of War è un action con una storia stupidissima, dei personaggi immortali che nonostante questo muiono lo stesso (ma poi risorgono), enigmi anche per tirare la catena del gabinetto, scopate voyeuristiche, drammi familiari, divinità incazzatissime e tanto di quel sangue da riempire un ipercoop.

Sensazionale

10/10




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