È stato presentato a Milano il nuovo motion controller
Sony, il
PlayStation Move, che promette di portare una nuova e innovativa esperienza di gioco su PS3.
L'occhio ti osserva.Ma come funziona questa tecnologia? E che differenze ci sono con il (simile) controller della Nintendo?
Innanzitutto, per usufruire del Move non basterà avere solo il controller stesso, ma dovremo possedere anche la telecamera
PlayStation Eye. Questo perchè la rilevazione dei movimenti è recepita dalla console
PS3 e dallla telecamerina, che rileva di fatto la posizione 3D del controller all'interno dello spazio.
Il Move incorpora un giroscopio a tre assi, un accelerometro anch'esso a tre assi, una funzionalità di vibrazione ed un sensore di magnetismo, il tutto abbellito dalla sfera multi colore posta all'apice del controller, la cui funzione è quella di far riconoscere al PlayStation Eye la posizione esatta.
La nuova periferica
SONY riconosce sia i movimenti più veloci che quelli più lenti e precisi, permettendoci di eseguire le azioni più disparate, dal giocare a Tennis al disegnare con un pennello. Inoltre è possibile utilizzare i pulsanti e il pad analogico posti sul dorso del controller per eseguire varie azioni a seconda del gioco. La capacità del
PlayStation Eye di registrare immagini e suoni ci permette di immedesimarci ancora di più nel gioco!.
Purtroppo alla presentazione non è stato possibile utilizzare il secondo controller, quello con il joystick; d’altronde la presentazione si è concentrata maggiormente sul riconoscimento dei movimenti da parte del
Move, ed il joystick in questo caso era superfluo.
Arpioni, archi e...Beach Volley!Sony ci ha fatto testare due differenti titoli: uno era molto simile ai giochi della serie Eye Toy, mentre l'altro era un insieme di giochi sportivi.
Possiamo affermare con una certa sicurezza che questa è la naturale evoluzione dell'Eye Toy. Il primo titolo, infatti, univa l'immedesimazione del
PlayStation Eye al nuovo metodo di controllo offerto dal
Move. Ci siamo trovati a far scoppiare palloncini con un arpione in mano, tagliare i capelli con un rasoio e far volare dei pulcini con un ventilatore. Il punto forte del titolo era la realtà aumentata, che per ogni minigioco ci metteva in mano un oggetto differente col quale interagire con il mondo di gioco. Il
Move ha risposto bene, anche se, a causa dell'illuminazione non perfetta, ogni tanto si perdeva e l'oggetto “sfasava” di qualche centimetro rispetto alla nostra mano. Resta comunque un titolo valido, sicuramente indicato per le famiglie, grazie alla sua modalità multigiocatore. Carino anche il fatto che in ogni minigioco il
PlayStation Eye scatti una foto, per poi mostrarla a fine sfida. (Risate assicurate!)
Il secondo titolo è tutta un'altra storia, niente realtà aumentata, niente video che ci riprende ma solo gioco. È qui che è stato possibile testare veramente il potenziale del
Move.
All'interno del titolo (che assomigliava più ad una tech demo) erano presenti svariati giochi, soprattutto sportivi.
Premessa:
per ogni gioco viene chiesto se utilizzare due controller Move o uno solo, ed è un’ottima notizia per chi non volesse acquistarne due. Il tiro con l'arco, che è stato il primo gioco che abbiamo testato, funziona benissimo e, con due controller alla mano, è come maneggiare un vero arco. Il punto di forza di questo sistema di controllo è che, essendo entrambi sensori di movimento, per mirare basta muovere il controller che fa da “arco”, mentre nel medesimo gioco per
Wii siamo obbligati a mirare prima con il
Wiimote e non è possibile farlo con il
Nunchuck.
Dopo aver fatto capire agli altri giornalisti che al tiro con l'arco con
VGNetwork non c'era possibilità di vincere, siamo passati ad un gioco più “macho”: l'arena dei gladiatori.
Anche qui abbiamo utilizzato due
Move, uno per la spada e uno per lo scudo. I movimenti venivano registrati 1:1, permettendoci in questo modo di mirare le diverse parti del corpo, la risposta era quasi istantanea e il tutto era molto fluido.
Successivamente abbiamo provato i classici giochi di golf, ping pong e bocce, tutti si sono comportati egregiamente, ma la vera sorpresa è stata il Beach volley. Quest'ultimo è stato in assoluto il gioco più gradito (e giocato) durante la presentazione, grazie alla possibilità di giocare in due, sia cooperativa che versus. I movimenti possibili sono molti e giocare a beach in salotto è un'esperienza da provare!