PlayStation 3 Slim: un'era già vissuta, due volte.
Ad alcuni di voi potrebbe sembrare strano, ma muta più velocemente il mercato hardware che quello software. Non si parla solo di ritocchi estetici, tutt'altro: parliamo di vere e proprie modifiche. Accade praticamente con ogni console, periodicamente, che vengano inseriti componenti che riducono il consumo oppure le dimensioni degli stessi. Certo, magari con i sistemi chiamati ora “retrò” non si attuava nessuna di queste modifiche, ma oggi, soprattutto con l'avvento della famigerata next-generation, le modifiche hardware sono pressoché costanti. Prima di tutti, Sony Computer Entertaiment, che da quando ha esordito con la presentazione alla stampa di PlayStation 3, terza console casalinga e quarta console nei listini, ha creato modelli diversi, con prestazioni diverse e sopratutto con misure diverse: curiosi? Andate avanti a leggere per togliervi ogni dubbio, dalla nascita del marchio fino all'arrivo delle numerose versioni di PS3.
2001-2005
L'attesa è spasmodica. Non c'è appassionato che non cerchi di intrufolarsi nel Convention Center di Los Angeles, solo per scoprire cosa c'è di tanto misterioso al briefing Sony. Tattiche di marketing? Probabile, probabilissimo. In fondo, sono passati solo due anni da quelli che molti ritengono la scelta in assoluto (parliamo dell'esclusività temporale di Beyond Good & Evil su PS2). Ma c'è anche tanta, tanta agitazione su quella che potrebbe essere la Playstation Portable, ma soprattutto si parla e si vocifera della terza macchina Sony. Della PlayStation 3, di quella piattaforma che avrebbe dovuto sbaragliare la concorrenza, specie perché al timone del progetto c'era sempre lui: Ken Kutaragi, l'uomo sognatore. L'uomo che ha creato l'era "PlayStation". L'uomo che, per molti, ha ridefinito il concetto di videogioco. La prima console Sony era qualcosa che superava di molto le aspettative: benché ci fossero sul mercato console molto meritevoli (in primis l'indimenticato Nintendo 64), Sony Computer Entertaiment era comunque riuscita a creare una line-up, fra studi interni ed esterni, di spessore mondiale. L'inizio del regno coincide con la rottura di Squaresoft (oggi Square-Enix) con le piattaforme Nintendo. Ed è anche il primo colpo di una lunga serie: Final Fantasy VII uscirà solo su PlayStation. Con un fare inatteso, ecco che iniziano ad arrivare anche altre produzioni di prestigio: i platform trovano nella neonata Sony la loro casa: Tombi, Crash Bandicoot, Klonoa. Poi si cambia genere, si passa dai circuiti di WipEout fino alle ambientazioni comico-lugubri di MediEvil. Un vero e proprio dominio.
Proprio nell'era PlayStation, inizia il primo restyling: entra in gioco la PsOne. Supporto per uno schermo LCD e design molto più accattivante. La console ha un successo clamoroso, debuttando sul mercato solo nel 2001! Molto prima dell'uscita di scena, Sony conquista nuovamente il palcoscenico mondiale contro tre concorrenti che portano gli altisonanti nomi di: Nintendo, Sega e Microsoft; le tre aziende che hanno nominato le loro console rispettivamente GameCube, Dreamcast (la vera macchina dei sogni, NdR) e Xbox. Partenza a rilento per Sony, un esplosione a tuffo, senza lasciar spazio ai rivali: la nuova console conquista tutti, ancora una volta. Ci pensa la versalità della macchina: oltre, infatti, ad avere una line-up di tutto rispetto (con ottimi giochi, per tutti i gusti, anche se contornati da parecchia spazzatura), PlayStation 2 ottiene il successo grazie ad una particolarità non indifferente: è un vero e proprio lettore DVD. Con questa caratteristica arriva uno dei primi restyling. Con un modello successivo al classico "SPCH", arriva la lente ottica in grado di riprodurre persino i DVD-RW. Ma è nel 2005 che si ha l'apice definitivo: arriva la PS2 Slim. Una bella cura dimagrante e "sputato" fuori l'alimentatore integrato, rendendola decisamente più apprezzabile al grande pubblico. Inserito anche l'adattatore di rete interno, per la gioia di milioni di consumatori: finalmente per la connessione a Internet è necessario solo un cavo di rete.
Mentre la PS2 Slim rendeva felici milioni di giocatori, Sony si accingeva a presentare il primo prototipo di PS3. In un accattivante argento, cambia anche il pad: addio Dualshock, benvenuto Boomerang! Il primo modello di joypad, infatti, presenta la forma caratteristica del souvenir australiano per eccellenza. Non è l'unica modifica: sulla console sono presenti due porte HDMI, tre porte Ethernet e sei porte USB. Un'esagerazione unica. Fortunatamente qualcosa in Sony prende lucidità e nel 2006 presenta la vera PlayStation 3.
2006-2009
This is Living: ecco lo slogan. Ken Kutaragi si preparava agli ultimi 6 mesi in Sony. All'E3 2006 finalmente arriva il modello definitivo di PlayStation 3: nero. Colore classico. La prima PS era grigio scuro, la PS2 era di un bel "noir black". E oggi? Oggi la stessa cosa. Un bel nero (lucido, però) con rifiniture cromate d'argento. La cosa cambia, se guardiamo Sony con un occhio diverso: la multinazionale nipponica lancia sul mercato due modelli differenti. ( come Microsoft aveva fattp per la sua macchina, l'Xbox 360 ) Nel dettaglio, la PS3 più costosa era così composta: scocca in nero lucido, rifiniture cromate, scheda Wi-Fi e Hard Disk da 60 Gb (indispensabile per il network, visto che Sony ha deciso di puntare tanto sul servizio online, dopo le bastonate prese su quello PS2). ll prezzo di questo ben di Dio era 599$ (che poi, magicamente, sono diventati 599€ in territorio europeo: miracoli dell'economia). La versione "castrata" proponeva un colore nero fumo, senza lucido. Niente rifiniture cromate e niente scheda Wi-Fi. Ovviamente Hard Disk da 20 Gb. Modifiche che tagliavano il prezzo di soli 100$ (anche in questo caso 100€ in territorio europeo). L'abilità di marketing di Sony rischia di diventare un fenomeno mediatico, quando lo stesso Kutaragi (sempre più vicino al divorzio per motivi sconosciuti), prima del lancio, commenta in questo modo i due eventi di presentazione per PS3:
"Abbiamo fatto un pessimo lavoro, sia all'E3 2006 che all'evento per la sola stampa nell'ottobre successivo".
Non è però l'unica scelta di marketing discutibile. Dopo un rinviio del lancio in Europa, Sony lancia la macchina nel Marzo 2007 senza Emotion Engine. Mantiene però lo stesso prezzo, mentre la versione da 20 Gb sparisce dai radar. "La richiesta era molto bassa", commenta Sony. Ma il disagio aumenta, e Kutaragi nel Giugno 2007 lascia il posto di presidente. Al suo posto arriva l'uomo con l'obbligo di risollevare la Sony: Kaz "Ridgeeeeeee Raceeeeeeeeeeeeeeer" Hirai. E' proprio lui ad annunciare nel 2007 l'esistenza di un terzo (quarto, se consideriamo il modello da 80 Gb esclusivo per Korea e America) modello di PS3: tagliate due porte USB, il lettore di schede e anche l'ultimo pezzo di PS2, ecco il modello da 40 Gb, prezzo: 399$. Il modello spinge le vendite, ma nel 2008 Sony annuncia un nuovo modello: la PS3 da 80 Gb arriva in Europa. Si tratta, sostanzialmente di un upgrade dell'hard disk. Il prezzo viene mantenuto: 399$.
Nello stesso anno, Phil Harrison lascia Sony, e Kaz Hirari va a ricoprire persino il suo ruolo. Alla GamesCom del 2008 viene annunciato un altro modello di PS3: edizione limitata da 160 Gb, a partire da 459$. Se in Sony volevano confondere il consumatore, ci sono riusciti. Tuttavia, in mezzo a questo lancio di modelli, si riesce a ridurre le dimensioni del processore Cell. Da 90nm, si arriva a 60 e si conclude il tutto a 45nm, riducendo così i consumi; ma la gente chiede ancora un taglio di prezzo definitivo. Solo nell'estate del 2009 la vicenda si conclude.
Verso agosto, ecco il price cut. Non in maniera ufficiale, ma tutti i bundle sono fermi a 299$. Inoltre per i negozianti è praticamente impossibile ordinare altre PS3. Da mesi circolano immagini della PS3 Slim, bollate da Sony come "fake" oppure liquidate con un "no comment". Alla GamesCom arriva l'ufficialità: PlayStation 3 Slim. Ridisegnata completamente, Hard Disk da 120 Gb, consumi ridotti. Dal design essenziale, Sony l'annuncia tra lo stupore (?) generale ed arriva l'ufficialità: PS3 Slim dalla prima settimana di settembre, a 299$.
Nuovo modello e pricecut annunciato in maniera ufficiale... Così si apre un nuovo capitolo sulla storia di PS3, senza Phil Harrison o Ken Kutaragi. Solo con Kaz Hirari, sul palco della GamesCom con un modello di PS3 nuovo e con un gran sorriso stampato sulla faccia. Che sia il colpo definitivo? Oppure soltanto un altro modello fra tanti? Solo il tempo risponderà a questa fatidica domanda. Nel mentre, giochiamo.