Delle molte fiere e manifestazioni a sfondo videoludico che ogni anno vengono organizzate nel nostro paese Videogames History è la più necessaria. Non è certo la migliore occasione per gli appassionati di provare le ultime novità e nemmeno quella per incontrare i beniamini della game industry, eppure... Ironia della sorte i veri protagonista dell'appuntamento organizzato da Federico Salerno e da Gamescollection.it e giunto alla quarta edizione, andata in scena come di consueto all'Urban Center di Monza la prima settimana di Ottobre.
VgNetwork segue l'evento dalla prima edizione quando le postazioni erano esigue e il numero di visitatori decisamente basso. In realtà grazie alla caparbia dello staff ogni edizione si è espansa a dismisura sia in termini di spazio espositivo che in quelli di bacino d'utenza. Quella appena consumata ha visto ben tre stanzone ognuna occupata da postazioni videoludiche (in tutto ce ne erano settanta, da Pong a Xbox 360), pannelli espositivi (notevole la selezione di artwork e fotografie su Oddworld) e una specifica area museo sulle console e i rispettivi videogame che hanno scandito le tappe dell'evoluzione del nostro passatempo preferito.
Dicevamo, però, dei videogiocatori. Le facce di chi si scioglieva nel rigiocare l'amato diletto dell'infanzia ripagano ampiamente quanti ritengono il retrogame roba da cariatidi. Poi il viso cazzuto degli 1 vs 1 a Super Street Fighter IV, l'espressione tesa di chi schiva l'ennesimo proiettile davanti al Ketsui di Cave (a proposito, abbiamo reincontrato Nicola de Guidi in questa occasione. Lui e tutto l'ambaradan di Arcade Shooting History), l'esaltazione di quello che porta a termine un brano di Guitar Hero Warriors of Rock, e la lista potrebbe essere lunga tra glorie attuali e chicche del passato.
Il divertimento anche del drappello di VgNetwork, ampiamente suddiviso tra fortunati incontri, borse riempite di qualche classico passato e faccia a faccia con diverse perle della passata generazione, suggella un parere più che positivo sulla manifestazione.
Da segnalare due tavole rotonde di particolare interesse organizzate da Lucio Campani: il Sabato pomeriggio è andata in scena Il mercato del videogioco in Italia – Ieri oggi e domani moderata da Carlo Santagostino sull'incontro tra game development e critica videoludica entro i confini d'Italia; Domenica ha visto una folta schiera di relatori discernere su Spazio alle community – la preservazione del passato videoludico e i suoi protagonisti, quali realtà online contribuiscono attivamente alla valorizzazione del medium videoludico tra gli appassionati italiani.
Si erano promessi ospiti internazionali, ma ahimè defezioni degli ultimi minuti hanno ricondotto le due proposte di riflessione a più mite respiro.
Non indugiamo oltre su quanto presente a Videogames History, lasciamo piuttosto che siano le parole di Federico Salerno, inossidabile organizzatore dell'evento, a illustrarci pregi e difetti di questa due giorni trascorsa a birra (?!) e videogiochi...
Quali le principali novità di questa quarta edizione?
La principale novità dell'anno è stata la nuova sala fornita dal Comune. Questa ampliamento ha permesso di dare voce e spazio alle community italiane intervenute. Ricordo che al VGH c'era quanto di meglio l'Italia offre nel settore, con l'unica assenza, purtroppo, del mitico retrogamer.it.
Oltre a ciò, grazie al maggior spazio, abbiamo potuto dedicare ai visitatori una ricca area negozi e un totale di ben 70 postazioni gioco..un vero Record per il VGH!
Qualche aneddoto o curiosità legato a questi intensi due giorni di manifestazione?
Aneddoti ce ne sono tanti, ma sono legati soprattutto al dopo VGH, in serale (eheheheh) quando disperati siamo finiti alle 3 del mattino in un bar particolare. Ma evitiamo. Sul campo videogiochi, direi che è sempre immancabile vedere gente provare a giocare con delle console utilizzando il pad di altre poste a fianco e lamentarsi. Ma in linea di massima, per fortuna, aneddoti non ci sono, perché il livello medio era davvero alto! Complimenti pertanto agli intervenuti, davvero preparati e seri!
Puoi darci un giudizio generale sulla riuscita dell'evento?
L'evento è stato un successo, riuscendo a migliorare quanto fatto nelle edizioni precedenti. Proprio il passato, ogni anno, ci aiuta a colmare alcuni gap e migliorare alcuni aspetti. Quest'anno, penso che siamo riusciti a fondere perfettamente il vecchio con il nuovo, creando un percorso ideale per ogni appassionato di videogiochi. Ancora da mettere apposto alcuni aspetti relativi ai tornei, però il Campionato di Pong è stato un vero successo!
Se devo darci un voto, direi un 9..perché l'anno prossimo vorrei un bel 10!!
Quali sono i margini di miglioramento per le edizioni future?
I margini ci sono sempre. La speranza è quella di trovare una location migliore per alcuni aspetti. L'Urban Center è davvero bello e funzionale, ma comincia a starci stretto e sarebbe bello avere un'unica grande sala dove far tutto. Oltre a ciò ci sono altri progetti molto interessanti che porteranno tante novità ed una ventata di aria nuova, ma per ora sono top secret!