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[E3 2009] PSP ready to... Go!


  Scritto da: Nicolò "Cocò" Pellegatta | Data: 2009-05-31

Novità importanti per la "piccina" di casa Sony.

L'E3 di PSP si propone d'essere un momento di svolta, nonché la prima reale presa di coscienza da parte di Sony che la strategia finora applicata presenta diversi punti scoperti. L'hardware va a gonfie vele in ogni mercato, dove, è il caso degli ultimi 6 mesi, se la gioca ampiamente con il DS in termini di unità vendute. Di contro, il software è palesemente inesistente, tanto in una prospettiva di ampio mercato, quanto in quella di nicchia: sono francamente un po' pochini Patapon 2 e Resistance Retribution per il primo quarto dell'anno. Sony, lo sappiamo, non vanta una florida tradizione di titoli first party, laddove i maggiori successi delle varie console vengono sempre da software house esterne, eppure su PSP alla desolazione quantitativa dei titoli Sony, segue una paradossale pochezza da parte dei team esterni. Della serie: se non ci crede Sony, perchè dovremmo crederci noi? E anche chi ci crede, vedi il recente caso di Mytran Wars, deve fare i conti con una community demotivata, tutt'altro che pronta a supportare quei prodotti realmente degni di nota.

Come si deve porre a questo punto Sony? Rumour insistenti davano come ormai prossimo l'annuncio di una PSP 2, per quanto possa apparire controproducente mettere già in pensione un hardware che è capace di macinare buoni volumi di vendite. Oltretutto a livello di tecnologia, complici i recenti restyling, si tratta di un bell'oggettino, il cui unico neo risiede nei difettucci legati al supporto UMD. Ed ecco qui l'annuncio che non ti aspettavi. PSP Go (nome inconsueto per un nipponico dato che è il quarto restyling di PSP e non il quinto, come il termine go, 5, lascia intendere). Non è una nuova piattaforma di gioco, ma è la quarta versione di PSP. Niente UMD, memoria da 16 GB espandibile, nuovo design. La particolarità risiede nella totale eliminazione di ogni supporto su disco, tanto per i video, quanto per i videogiochi: PSP è la prima console della storia a veicolare le proprie applicazioni esclusivamente tramite download. E' con un poco di nostalgia che mi ritrovo a commentare tali notizie, io che ho sempre apprezzato la soluzione tattile che una custodia, di cartone o plastica, sapeva restituirmi. Finisce un'era e ne inizia un'altra? E' presto per dirlo...

L'opportunità di avere una piattaforma, la prima, basata unicamente sul concetto di digital delivery, microtransazioni e tutti questi bei termini d'avanguardia: il successo di sittale progetto è una prospettiva alquanto plausibile, vista la serietà con cui Sony sta trattando il Playstation Store su PSP, lasciando ampie opportunità ai consumatori di scaricare i videogame presenti sui negozi a prezzi più concorrenziali. Alla fin fine si esaltano tanto i servizi Live Arcade e PSN, ma è PSP la console che sta cercando con maggior impegno una convivenza tra vecchio e nuovo, tra opposte tendenze di vendere un prodotto. Che tale progetto “sotterraneo” possa in qualche modo definire lo sviluppo della fantomatica PSP 2 è presto per dirlo.
Il lungo interloquire sulle questioni hardware fa solo da preambolo alla questione software. Sony ha dichiarato più e più volte che, assecondando la voglia di cambiamento di questo Electronic Entertainment Expo (più che altro un regredire all'edizione del 2006, la comica, dopo lo squallore organizzativo degli ultimi due appuntamenti), desidera partire da qui per rifondare la line up di PSP. Una collezione di software non più dettata da regole di “etichetta” o di mera “rappresentanza”, ma che sia in grado di sfruttare a tutto tondo le risorse tecnologiche e multimediali della "consolina". Il pubblico a cui deve rivolgersi deve essere di media caratura, ma non deve inventarselo da zero: è già quello che ha acquistano vagonate di hardware, ma non altrettante di software. Non deve per forza ricercare il prodotto di nicchia, dedicata all'hardcore e al cultore ludico, ma piuttosto realizzare titoli di qualità pur partendo da franchise affermati (God of War, Ratchet and Clank, ...). E i vari Little Big Planet, Rockband Unplugged, Motorstorm Artic paiono essere già un consistente passo verso questa medietà d'offerta.

Entriamo, ora, nel dettaglio, con la line-up di questo rinnovato E3.


Monster Hunter Freedom Unite

Letale successo in Giappone, minima utenza in Occidente. Le due accoglienze riservate al pleistocene targato Capcom denotano ancora una volta la distanza culturale tra Oriente e Occidente. Monster Hunter 2nd G raggiunge le nostre amate lande un anno e passa dopo il debutto nipponico e dopo essere da poco transitato su Wii. Rispetto al secondo capitolo portatile, le novità sono relativamente poche, tale da essere poco più che una espansione: effettivamente viene da chiedersi il perchè di un'uscita in Nord America ed Europa. La risposta non è poi così complessa: vista la vagonata di soldi che ha fatturato in madre patria, nel resto del mondo può essere acquistato soltanto dai cammelli del Gran Paradiso per non causare alcuno scossone finanziario in Capcom. Bei tempi quelli ove si cacciava e basta...

Fate Unlimited Codes (digital PSP release)
Tratto da un anime, a sua volta estrapolato da un manga, a sua volta da una visual novel, a sua volta da illibati sogni di uno stuolo di ragazzini. Con gli occhi a mandorla. Fenomeno in Sol Levante, sconosciuto quaggiù, il franchise Fate/stay night è da diverso tempo parte integrante dell'offerta di Capcom. Lo si è già visto in un powerstone super-deformed sul portatile Sony, per poi ritrovarlo in due dimensioni su sistemi arcade con Fate Unlimited Codes e al fianco del stretta-la-cinghia Babbo Natale su Playstation 2. Non ha destato particolare stupore l'annuncio di una conversione per PSP prevista per questa estate, cosa che invece ha destato l'annuncio di Capcom che, potete cercarlo sugli scaffali dei negozi quanto volete, ma, no, non lo troverete. In barba alla difficile operazione, Fate Unlimited Codes sarà il primo gioco d'un “certo rilievo” (e per “certo rilievo” si intende, all'interno del panorama console, dalle trenta palanche in su) ad uscire solo via download digitale. Don Camillo sorpassa Peppone: in barba ai blasonati Live Arcade/PSN/Wiiware sarà ufficialmente PSP con il suo fresco fresco Store ad iniziare l'abbattimento della ormai “logora” distribuzione su scaffale. Tempi nuovi ci attendono: poco importa se questo Fate Unlimited Codes non se lo filerà nessuno...

Hannah Montana: Rock Out the Show

Hannah Montana è morta con l'ultimo, strappalacrime e spaccapalle, episodio sul grande schermo. Ma nel beato reame del videogioco, dove il tempo non pare trascorrere mai (e almeno in questo Braid ci insegna qualcosa), Hannah Montana vive ancora e ci delizia col suo melodioso canto, Orfeo al femminile. Eppure, con sommo rammarico, in tale occasione la cantante non dovrà preoccuparsi delle performance canore. Rimasta sola a casa, con il paparino chissà dove, si vede nell'annosa situazione di dover imbastire un gigantesco tour mondiale, curandone ogni aspetto, dall'abbigliamento alla scaletta, dall'allestimento al trasporto. In una sola parola: personalizzazione. O forse, passivazione, se mi passate l'ardita terminologia. Avremmo preferito un rithm'n game, sulla falsariga di Idol Master SP, ma evidentemente alla Disney non hanno ascoltato le povere richieste di noi fans frustrati...

Army of Two: The 40th Day

Dopo gli errori di gameplay e di stile del primo Army of Two, EA giustamente ci riprova. I soldi d'altronde non le mancano. Se su Playstation 3 e Xbox 360 è lecito aspettarsi uno sparatutto decente, se non di più, sul portatile Sony ci aspettiamo davvero di tutto. A cominciare da uno scomodo sistema di controllo, magari sciatto e monotono come quello di Resistance Retribution. Magari ci sarà anche un bizzarro monocromatismo: marrone scurissimo, che sulle piattaforme next-gen va tanto di moda. Magari, e di questo siamo davvero ansiosi di ricevere una risposta, vogliamo sapere a che pro trascinare Army of Two sul portatile Sony: la nostra limitata testolina evidentemente fatica a formulare teorie plausibili.

Madden NFL 10
Ci siamo quasi: un'altra stagione di Football sta per avere inizio. Dopo la sorpresa all'ultimo Superbowl, andato ai giallo-neri di Pittsburgh, dal prossimo campionato NFL ci attendiamo di tutto. Non si può dire la stessa cosa dalla controparte Madden NFL, la simulazione di Football per eccellenza. Da diversi anni all'avanguardia, le ultime uscite hanno affinato la formula, senza introdurre nulla di che. E se l'anno scorso almeno c'era da festeggiare il ventennale della serie, quest'anno si rischia di cadere in un'anonima corsa con la palla ovale.


NCAA Football 10

Bello il mondo della National Collegiate Athletic Association. Bello per loro che vivono nella terra del tacchino e della Coca Cola. Per noi, ai quali non è concesso di vivere le gesta dei collegiali alle prese col football, di tutto questo poco ci cale. Vorrà dire che ci sfogheremo con gli strapagati professionisti, commentati da Jonh Madden.

Warriors Orochi 2
Ad essere sinceri, è stato smarrito il conto degli spin-off della serie Dinasty Warrior. Sarà perchè nel viaggio in Occidente cambiano di nome, sarà perchè tra un titolo e l'altro sovente varia solo una vocale o, se siamo più fortunati, una consonante. Sarà perchè sono tutti uguali tra loro. E quindi tutti terribilmente noiosi. Stavolta tra l'altro potete fugare ogni dubbio sulla qualità del titolo testando la versione Playstation 2 o Xbox 360 in giro già da un annetto in Europa. Nel frattempo che l'ennesimo “trasporto” si compia...

Soulcalibur: Broken Destiny
Eccola la vera sorpresa dell'E3 di PSP. Dopo qualche immagine, traverso cui si è potuto constatare che il seno di Ivy stavolta è diminuito (risente anch'essa delle vicissitudine economiche?), dopo un paio di cortometraggi, finalmente in quel di Los Angeles si potrà saggiare la mirabolante conversione di Soul Calibur IV per il sistema Sony. Graficamente pare davvero un miracolo, mentre per quanto riguarda il sistema di controllo e le opzioni dovrebbe seguire l'ottimo esempio di Tekken Dark Resurrection. La notizia migliore, però, è la data di uscita: imminentissima.

Tiger Woods PGA Tour 10
Altro giro, altra corsa. Tappe su tappe del tour mondiale, lo sport con mazza e palline godrà ancora quest'anno del nuovo capitolo della serie, talmente super partes da accogliere ogni sistema concepito da mente umana.

MotorStorm: Arctic Edge
Il primo Motorstorm funzionava nel mettere insieme tanti mezzi diversi tra loro all'interno di un medesimo tracciato, ma forse falliva nel donare varietà e raccoglimento allo stesso. Pacific Rift, di contro, imprigionava i corridori in soffocanti tracciati tropicali. Artic Edge, per PSP e Playstation 2, dovrebbe mettere d'accordo i due titoli: si può partire con minute località e viuzze, le quali poi si possono sciogliere o spezzare con plastica facilità aprendo la strada ad immense distese biancheggianti. Un concept tanto potente e galvanizzante appare di difficile realizzazione su sistemi a 128 bit: sarebbe stato meglio se Evolution avesse proseguito la serie su Playstation 3.


SOCOM: U.S. Navy SEALS Fireteam Bravo 3
L'avanguardia multiplayer via etere di Sony si chiamava e si chiama Socom US Navy Seals. Sparatutto in terza persona sempre abile nello sfruttare le infrastrutture online della casa nipponica, tanto su PS2 quanto su PSP. Il terzo capitolo portatile uscirà questo inverno, forte sopratutto di una ripensata modalità cooperativa.


Oramai manca davvero poco. Lo spettacolo si avvia al cominciamento. Non si può ancora fare certi proclami sulla direzione che Sony prenderà per la sua consolina e ancora meno scrutare il futuro più o meno prossimo per verificare la bontà delle possibili soluzioni adottate. Quel che è certo, i pop corn ci aspettano per i primi giorni di Luglio: troppo a lungo mi son pentito di non averli preparati quella nottata del Maggio 2006...


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