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Game of the Year 2008 per PSP


  Scritto da: La redazione | Data: 2009-01-06

And the winner is...?

 Il portatile Sony nel corso del 2008 ha raggiunto importanti traguardi hardware, superando per larghi tratti, quantomeno in Giappone, le vendite del rivale e teoricamente "inarrivabile" Nintendo DS. Forte dell'incredibile effetto traino suscitato da Monster Hunter 2 Portable 2nd G e della release della versione 3000, che ha rivisto gradualmente le funzionalità accessorie della console. Sul fronte software la situazione è decisamente meno florida, sebbene l'uscita di titoli quali Phantasy Star Portable, Gundam vs Gundam e Dissidia Final Fantasy ha giovato notevolmente alla line up autunnale della console, sempre nel Sol Levante. In Occidente la situazione è ben peggiore e non vi è la stessa attenzione deputata da Sony: pubblicità fumose, esclusive mal propagandate, ma sopratutto scarsissimo supporto da parte di Sony. Più che per altre piattaforme, si rivela necessario gettare uno sguardo dall'altra parte del mondo, al fine di assaporare un ambiente in grado di assecondare una adeguata scena di game design. La giusta considerazione sull'aridità software vigente in Occidente attorno a PSP, non ha reso complicata la scelta del Game of the Year 2008, tant'è che le nomination si sono rese prontamente selezionate, così come non è stata ardua la scelta del vincitore.
 
 
 
God of War: Chains of Olympus

I creatori di Daxter, lo studio Ready at Dawn, portano su PSP le mitologiche gesta di Kratos, uno dei beniamini dell'utenza Playstation 2. L'esordio portatile non ha nulla da recriminare in termini di gameplay, ma sopratutto di grafica, capace di eguagliare, tramite sofisticati artifici tecnologici, senza rallentamenti quella del secondo capitolo. Puzzle e combattimenti si susseguono senza interruzione in un orgia di arti mozzati e templi distrutti.
 

 
 
Patapon

Tale titolo è stata un po' una sorpresa, nonché una felice rivelazione: giunto dai creatori di Locoroco, Patapon miscela strategia, platform e bemani in un distillato fresco ed alcolico. Un vero toccasana per il palato, sempre avido di titoli originali. Dalla miscela di tre generi arriva questo titolo, che ha lentamente convinto i possessori di PSP grazie a un gameplay brioso, ironico e spumeggiante.
 
 
 
 
Crisis Core Final Fantasy VII
 
L'operazione rappresenta l'apice per quanto riguarda il fanservice di Square Enix, ma perlomeno il prodotto è confezionato con attenzione e media qualità. Dietro ai filmati in CG, ai cammeo, agli ammiccamenti e alle citazioni, si nasconde un titolo in parte gioco di ruolo e in parte action: Crisis Core è finalizzato ai fans del settimo capitolo della serie, i quali troveranno grande appagamento da questo gioco.
 

 
 
Echochrome

Minato da una edizione europea che non rende assolutamente giustizia a tale puzzle game, Echochrome rappresenta un progettino minuto, ma ben architettato. La formula, nonostante certe imperfezioni, risulta appagante e spreme per bene le meningi. Ciò che però esalta la struttura dietro tale titolo è la sua grafica minimalista ed essenziale, perfetta nel evidenziare i tratti salienti del gameplay.
 

 
 
Il miglior gioco dell'anno 2008 per PSP è... Patapon!!!
 
Nonostante la validità di molti titoli usciti nel corso dell'anno per il portatile Sony, Patapon risalta sul resto della line up. Come una fulgida stella, il titolo SCEJ illumina e custodisce segreti di design innovativi, originali e ricercati. Uno stile che deve guidare la console negli anni a venire: persa ormai la battaglia per il primato dell'intrattenimento portatile, PSP può ora impegnarsi a ricercare un parco titoli indirizzato ad una nicchia videoludica in grado di apprezzare certi progetti coraggiosi. Crisis Core e God of War: Chains of Olympus appagano il mercato, ma solo titoli come Patapon ed Echochrome soddisfano appieno i videogiocatori. E guarda a caso il 2009 si aprirà con la pubblicazione di Patapon 2...
 


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