Game Of The Year 2010 PSP

Le premiazioni del Gioco dell'Anno su PSP!Scritto da Dario "Daghelor" Vanacore / Edoardo "Black Duke" Rascitiil 03 gennaio 2011
Game Of The Year 2010 PSP Speciale

Il 2010 non è stata una delle migliori annate, per quanto riguarda la console portatile di casa Sony: i sempre più pressanti annunci, dapprima riguardanti l’avvento del Playstation Phone (nome non ufficiale che, quasi sicuramente, verrà cambiato prima della release), poi quelli che vedono l’evoluzione della console nel modello successivo, la PSP2, non hanno di certo giovato alla line-up dei titoli in uscita nell’ormai trascorso 2010. Certo, il lancio del nuovo modello della console, avvenuto nell’autunno del 2009, e che presentava una PSP Go sugli scudi, avrebbe lasciato presagire una forte ripresa dell’Hardware, da un paio d’anni in fase calante soprattutto a causa della pirateria. Andando però a cercare tra i titoli di discreta fattura giunti sugli scaffali nel corso del 2010, però, si riesce pur sempre a scovare quella manciata di titoli per cui si ha il conforto d’avere sempre con se la beneamata PSP, e noi di VGN li abbiamo scovati per voi.

Kingdom Hearts: Birth by Sleep

Atteso da tanto, troppo tempo, il nuovo capitolo della serie Kingdom Hearts fa capolino su PSP nel corso del 2010, con un capitolo che sazia la fame “Disneyana” in salsa RPG dei fan, da troppo tempo a bocca asciutta (era settembre 2006 quando Kingdom Hearts 2 uscì sulla beneamata PS2). La trama vede le vicissitudini dei personaggi prendere luogo 10 anni prima del capostipite, ed al giocatore viene data la possibilità di controllare tre distinti personaggi (uno per volta, ovviamente, nel corso di ogni avventura), ognuno con le proprie caratteristiche che rendono il gameplay estremamente variegato: ci sarà chi prediligerà la forza bruta, chi invece l’agilità estrema e ancora chi farà affidamento sull’utilizzo di tecniche magiche. Ogni storia si interlaccerà con quella degli altri personaggi, dando vita alla fine ad un quadro organicamente organizzato e, se le scelte dei giocatori in fatto di ordine dei personaggi scelti rispetteranno quelle consigliate dal cratore Nomura (Terra, Ventus, e infine Aqua)si avrà la possibilità di godere appieno dei risvolti della sceneggiatura.

kingdom hearts

God of War: Ghost of Sparta

Tecnicamente non ci sarebbe neppure bisogno di presentazioni: il brand che vede Kratos protagonista è da anni l’indiscusso padrone della scena degli Action a base di colpi all’arma bianca misti all’utilizzo di tecniche magiche più o meno mitologiche. Dopo tre capitoli per le console casalighe, l’ultimo dei quali ha elevato ulteriormente i già elevati standard grafici dettati da altri lavori prodotti da Sony, come Uncharted 2, ed uno per la stessa PSP, i ragazzi di Ready at Dawn si sono rimboccati le maniche per deliziare i propri fan (e quelli del brand) con una nuova avventura del pelato spartano. I difetti (e per difetti intendiamo la scarsa longevità di Chains of Olympus) del predecessore sono stati risolti discretamente. Qualche sforzo in più ce lo si sarebbe aspettato sul fronte delle innovazioni a livello di gameplay, dove GOW, a parte qualche implementazione a livello di attacchi, ristagna da ormai molto tempo. Certo, l’esecuzione di combo user friendly che non costringeranno gli utenti a funambolismi assurdi nella pressione dei tasti, unita alla possibilità di scoprire nuovi e succosi dettagli riguardanti la vita passata di Kratos e, nella fattispecie, tra il primo ed il secondo capitolo ufficiale della serie, fanno di questo titolo la medaglia d’argento del podio portatile.

Ghost of Sparta

Game Of The Year - PSPMetal Gear Solid: Peace Walker

Il vincitore non poteva che essere il titolo che più di ogni altro ha saputo valorizzare in tutti i campi la portabilità di PSP: Metal Gear Solid: Peace Walker è il secondo tentativo di Kojima sulla piccola portatile Sony, ma migliora il già buono Portable Ops sotto ogni singolo aspetto. Gameplay e sistema di controllo più preciso e raffinato, più simile a MGS4 che al prequel; parte gestionale rivista e migliorata, per un divertimento e una longevità ancora maggiori. La storia riprende le vicende di Big Boss dopo Snake Eater e il già citato Portable Ops, e narra del cambiamento psicologico avvenuto al primo, vero Snake, eroe/antieroe per eccellenza, chiarendo ancora di più la trama conclusasi nel quarto, bellissimo episodio. Ma il single player è solo una faccia dell’ennesima opera targata Kojima Production: il multiplayer, sia in locale con altri amici che tramite la rete con sfidanti da tutto il globo, è parte integrante (ma non necessaria) di tutta l’esperienza. Un ritmo incalzante, con gameplay e trama che non si scontrano per avere la supremazia ma che collaborano assieme per fornire un’esperienza veloce, rapida e divertente, ma allo stesso tempo non di tanto inferiore ai ben più cinematografici episodi per console casalinga. Peace Walker è quello che tutti i giochi per PSP dovrebbe essere: adatto al gioco portatile, e non una mera conversione.

goty vgn

Peace Walker

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