A natale, si dice, siamo tutti più buoni, ma vi sono giochi che sono “più buoni di altri” in qualunque periodo dell’anno. Arrivati a fine 2009, è bene tirare le somme di quelli che sono stati i migliori titoli degli ultimi 12 mesi. Se doveste accorgevi che uno o più dei prodotti elencati qui di seguito mancano nella vostra collezione, potreste agire di conseguenza e scrivere a babbo natale una bella letterina. Considerato che non stiamo parlando di novità appena lanciate sul mercato, fareste un favore al vecchio vestito di rosso, soprattutto se sotto la barba finta si nasconde un vostro parente intenzionato a regalarvi un videogame. È indubbio, infatti, che i prezzi, col passare del tempo, siano calati… ma adesso basta con le ciance, quella che segue è la lista della spesa con i migliori titoli del 2009, VGNetwork approved.
Gran TurismoNel bene o nel male “
Gran Turismo” non poteva mancare. Vuoi per il nome che si porta dietro o per il numero di appassionati che la serie vanta ancora oggi (soprattutto tra gli affezionati al marchio
Playstation), l’importanza del titolo è palese. Peccato per alcuni difetti che minano irrimediabilmente quella che, altrimenti, sarebbe stata un’esperienza ben più appagante. Intendiamoci, parliamo pur sempre di un gioco soddisfacente sotto ogni punto di vista, ma i palati più fini, quelli che attendono ogni volta con trepidazione l’uscita di un nuovo episodio della serie, saranno rimasti delusi riguardo alla mancanza di danni realistici e di una modalità carriera, oppure da una longevità non proprio esaltante e da una IA piuttosto bassa. A parte queste piccolezze, siamo tuttavia di fronte a un Racing game solido, graficamente imperfetto ma pur sempre pregiato e in definitiva divertente. Forse Gran Turismo per
PSP non è un Must, ma ci si avvicina…

BeateratorGià possiamo avvertire il vostro stupore: “ma come,
Beaterator è tra i migliori giochi i del 2009?”. Ebbene si.
Il titolo
Rockstar, pur non essendo un videogame puro al 100%, è pressoché perfetto se consideriamo lo scopo che si prefigge; dar vita a una sorta di editing che permette di creare tracce musicali e comporre interi brani. La ricchezza degli effetti sonori è sorprendente e al di là dell’iniziale confusione che può indurre molti a spegnere la console, l’interfaccia si dimostra intuitiva e pienamente funzionale. Certo, bisogna chiudere un occhio di fronte ai piccoli difetti del gioco in questione, che in virtù della sua natura non riesce a proporre niente più dello stretto indispensabile. In effetti,
Beateratorè decisamente essenziale sia al livello grafico che ludico. Non c’è alcuna sfida da portare a termine e il comparto tecnico è ridotto ai minimi termini (eccezion fatta per gli effetti audio). Tuttavia, se amate i software per
PC che svolgono funzioni simili, troverete il titolo adatto a voi, garantito; per di più potrete portarvelo appresso… cosa chiedere di meglio?
Soul Calibur – Broken DestinyIl famosissimo piacchiaduro si rimpicciolisce per la gioia dei possessori di
PSP. Scontri ad armi bianche velocissimi, violenti e appaganti, contornati da una veste grafica decisamente ottima. Ospite d’onore: Kratos, il protagonista del celeberrimo
God of War, pronto come sempre a menar le mani senza pietà. Peccato per alcuni difetti minori, come la longevità limitata, dovuta per lo più alla carenza di modalità differenti e bonus sbloccabili. Se però non si badano a certi dettagli, e si preferisce concentrarsi sul gameplay nudo e crudo, sono innumerevoli le soddisfazioni che questo
Soul Calibur può regalare. D’altronde, non era auspicabile aspettarsi la medesima cura impiegata per la realizzazione degli episodi regolari, visto che parliamo pur sempre di un titolo pensato appositamente per console portatile. Tutte le limitazioni del caso hanno imposto certi paletti che, tuttavia, non ostacolano minimamente il divertimento. Se amate la serie, correte subito a compravi
Broken Destiny; non ve ne pentirete.
Rock Band UnpluggedDato l’enorme successo del franchise, era inevitabile che prima o poi venisse sviluppato un episodio in esclusiva per
PSP. Ed era inoltre improbabile che la qualità del titolo non fosse tanto alta da meritarsi la nostra attenzione.
RBU è il sogno di ogni rockettaro troppo indaffarato (o svogliato) per prendere in mano un vero strumento musicale e imparare a suonarlo: da oggi è possibile ovviare a questo problema e portarsi dietro tutta la musica che desideriamo, in formato tascabile. Ci sono ovvie limitazioni dovute alle caratteristiche della console portatile
Sony, ma si può tranquillamente sorvolare su tale difetto e sulla mancanza di una modalità multigiocatore (che in verità avrebbe fatto senz’altro piacere). Cos’altro dire? Tutta la magia sonora della serie
Rock Band è presente in questo gioco a misura di
PSP: brani vecchi e nuovi allieteranno le vostre giornate e i vostri viaggi e vi permetteranno di portare un po’ di musica in ogni luogo…. Ma non sentite anche voi queste note? Sono il richiamo di
RBU che chiede di essere acquistato….
Dissidia – Final Fantasy
Il “picchiaduro” che in moltissimi hanno atteso a lungo. A dire il vero, alla fine quello che abbiamo ottenuto non è un semplice Beat em’ up nel senso più classico del termine. Dissidia è un vero e proprio action-jrpg di impronta strategica. Se si vuole sopravvivere, è infatti necessario orientarsi dentro un mare di tabelle, schemi e statistiche, ed è importante avere un certo occhio di riguardo per l’equipaggiamento, le tecniche da imparare e gli oggetti da avere sempre a portata di mano. Il tutto condito da una trama (invero abbastanza superficiale e pretestuosa) che ha il pregio di riunire assieme tutti i beniamini preferiti dagli amanti dei JRPG Square. Da non sottovalutare neanche il comparto tecnico e l’estrema spettacolarità dei duelli, che insieme mantengono vivo l’entusiasmo nel giocatore. Tra i difetti abbiamo un level design poco ispirato e un BS inadatto a chi ha poca pazienza, senza contare alcuni passaggi piuttosto frustranti. Ma il gioco perfetto non esiste, purtroppo…
Motorstorm – Arctic EdgeMotorstorm su
PSP: La serie, nata su
PS3, approda in grande stile sul portatile
Sony, senza perdere neanche un po’ dell’eccelsa qualità che caratterizzava i due capitoli precedenti. Stavolta cambia lo scenario: ci spostiamo infatti sui monti innevati a diverse migliaia di metri d’altezza, ma la frenesia e l’impostazione squisitamente arcade rimangono inalterati.
Le condizioni meteorologiche sfavorevoli rendono le molteplici sfide sempre più impegnative man mano che si avanza nel gioco. Fortunatamente abbiamo a nostra disposizione un numero elevatissimo di veicoli, ognuno dei quali possiede specifiche caratteristiche che li rendono più o meno adatti a determinati tracciati. Quindi, anche se è possibile scegliere il mezzo di trasporto preferito, è sempre bene tenere conto degli ostacoli che ci troveremo di fronte. Inutile, poi, spendere parole sul comparto grafico, sempre di ottima qualità (pur senza raggiungere, come è ovvio, i livelli dei primi due episodi).
Motorstorm Arctic Edge non dovrebbe mancare nella collezione di ogni possessore di
PSP e degli appassionati di giochi di corse arcade.
Resistance RetributionL’FPS che ha caratterizzato la prima serie di esclusive
Playstation 3, arriva su
PSP e cambia completamente forma per adattarsi al sistema di controllo del portatile
Sony. Quello che ci ritroviamo tra le mani è un titolo ben diverso dall’originale
Resistance, ma che riesce comunque a mantenere lo stesso fascino. Si tratta di uno sparatutto in terza persona collocato, cronologicamente, tra il primo e il secondo episodio usciti su
PS3.
Graficamente superbo e forte di un design avvero ricco e vario,
Resistance Retributionnon poteva mancare nella nostra lista della spesa. La giocabilità è in assoluto l’aspetto migliore: scontri a fuoco divertenti, rapidi e frenetici. Certo, il personaggio principale non è il massimo della simpatia, e la trama non è di per se originalissima, ma sono tutti elementi marginali di fronte alla elevata qualità ludica raggiunta dal titolo. Consigliato anche a chi non ha provato il primo
Resistance.

LocoRoco 2I coloratissimi e scanzonati LocoRoco tornano in questo platform dai connotati cartuneschi. Le morbide palle di – materiale non identificabile – dovranno essere aiutate ad attraversare i livelli che compongono i vari mondi di gioco, operazione non facile come potrebbe sembrare... coi tasti laterali modificheremo l’asse del pianeta, mentre col pulsante X daremo uno scossone che farà balzare in aria le bestiole tondeggianti. All’occorrenza potremo anche ridimensionare i suddetti esserini e proseguire attraverso strettoie e passaggi ridotti.
Un level design che è un inno alla creatività e uno stile grafico simpaticissimo ed estremamente interessante fanno da perno a uno dei migliori titoli dell’intero parco titoli
PSP. Potreste farvelo mancare? Si potreste… ma sarebbe meglio di no!
Qualcuno potrebbe non gradire l’eccessiva somiglianza col predecessore, ma di fronte alla spensierata musicalità dei LocoRoco, come è possibile resistere?
Little Big PlanetNon sarete mica sorpresi?
Little Big Planet per
PSPricrea la magica atmosfera dell’originale, senza perdere neanche un po’ di smalto. Ovviamente, il comparto grafico ha subito una ritoccata, ma siamo comunque ben al di sopra della media, anzi… possiamo dire senza ombra di dubbio che il titolo spreme fino all’ultima goccia la console su cui gira.
Come forse saprete, stiamo parlando di un platform su binario (totalmente tridimensionale) che offre molte possibilità: da un alto quella di attraversare livelli studiati appositamente per la modalità storia, dall’altra quella di… dare sfogo alla nostra fantasia. La modalità Crea infatti mette a disposizione un gigantesco editing, permettendoci di impersonare il ruolo di un level designer.
Al di là di tutto ciò, il gioco risulta divertente e capace di rivaleggiare con la versione casalinga , in particolar modo per quanto riguarda il sistema di controllo (molto più dinamico) e per alcune trovate interessanti che fanno di
Little Big Planet PSP un prodotto con una propria identità. Chiunque temesse la solita operazione commerciale o avesse paura di ritrovarsi tra le mani un porting castrato, beh, dovrà ricredersi.
E' tutto, speriamo vivamente che i nostri consigli possano esservi stati utili!