Le Recenzate - Devil's Third

Ivan Il TerribileScritto da Leandro "White Lhio" Rossiil 22 dicembre 2015
Le Recenzate - Devil's Third Speciale

PREMESSA N. 1: Questo articolo contiene spoiler, pertanto dovremmo fingere che Devil's Third abbia una trama.

PREMESSA N. 2: la recensione ha scopi umoristici, quindi non deve essere presa troppo sul serio. In caso contrario vi costringeremo a giocare il titolo di Itagaki dall'inizio alla fine. 

Uno non ci dorme la notte. Non arriva alla fine di un gioco come Devil's Third, nel 2015, senza porsi delle domande. Perché pure se non ci crede nessuno che quel gioco sia anche solo vagamente simile al progetto che Itagaki e i ragazzi di Valhalla avevano in mente (una mente ottenebrata da sostanze difficili da catalogare) è IMPOSSIBILE che non si siano resi conto del delirio ludico-narrativo che è stato poi impresso su disco. E allora l'unica spiegazione possibile è che tutto quello che si vede scorrere su schermo in 6 ore scarse sia opera di un genio del male, qualcuno che voleva che le cose andassero esattamente in un certo modo. E ragazzi se ne vale la pena.

Prima che me lo chiediate no, non siamo dalle parti di un gioco talmente brutto da sembrare bello; questo meccanismo funziona al cinema, quando devi subire passivamente le immagini che si trascinano una dietro l'altra. Se invece sei tu a dover portare avanti la storia, allora è tutto un altro paio di maniche, perché siamo tutti bravi a riderci sopra, ma quando hai speso il tuo bel cinquantone e non riesci a superare neanche il primo livello senza andare incontro a ostacoli insormontabili allora sono bestemmie. E Devil's Third di bestemmie te ne fa tirare pochissime. Riesce tuttavia a far prendere ai nostri corpi la forma della nota scultura di Rodin: Il Pensatore (questa me la gioco sempre). 

Per questo, per capire fino in fondo che NON ci troviamo di fronte ad un ammasso di letame come TUTTA la stampa del mondo ha decretato, ma ad un'opera di assoluta e incompresa genialità, lascerò da parte il mio solito schema trama-gameplay-conclusioni e procederò passo passo nella descrizione del capolavoroche, come vedrete prestissimo, si è ritagliato uno spazietto anche nelle nomination dei nostri GOTY.


Un gioco d'altri (ma proprio altri) tempi

Il filmato iniziale mostra l'evento che poi scatenerà tutta l'azione. Esplodono satelliti, esplodono persone, esplodono emozioni... aaah * sospiro *. Poi la scena si sposta a Guantanamo Bay, di cui ci viene data una panoramica dall'alto del famoso carcere, con tanto di praticello ordinato a quadrettoni che fa talmente videogame anni 90 da gridare vendetta

E qui arriviamo al nostro protagonista, attraverso una sequenza che ce lo mostra intento a suonare la batteria, dentro una cella grande come il deposito di Zio Paperone e infarcita di tutti i comfort possibili e immaginabili. Imparate bimbi: gasare gruppi di innocenti cittadini inermi (crimine per cui il nostro “eroe” è stato arrestato) è la via migliore per fare vostro tutto ciò che esiste di più amabile in una società capitalista: schermi tv grossi quanto un cinema, una palestra, bevande costose... Manca la piscina ma hei! questo qui è pur sempre condannato a 8 ergastoli, mica può pretendere chissà cosa. Insomma, pur trattandosi di una cella è possibile che Ivan, così si chiama il protagonista, debba pagare l'IMU o, minimo, fare la dichiarazione dei redditi. Ma quando il governo si trova di fronte ad una minaccia di portata mondiale, quando il male sta per trionfare e neppure le simpatiche imitazioni di Donald Trump possono riportare il sorriso sul volto dei bambini spaventati.... chi interverrà in nostro soccorso? Ebbene si, loro: Ivan e una manciata di generici NPC vestiti da soldati con gli scarti delle texture prese dal primo Medal of Honor su PSX. Sui comprimari torniamo dopo....anzi non ci torniamo affatto dato che lo spessore caratteriale dei medesimi è più basso dei dati di vendita di Rise of The Tomb Raider. Sull'eroe vorrei invece spendere qualche parolina. Perché la massima carica politica del pianeta dovrebbe affidarsi a qualcuno che in passato faceva parte proprio del gruppo terroristico che sta minacciando l'umanità? Ecco, la risposta è nella domanda: perché trattandosi dei suoi ex compagni sarà in grado di prevedere ogni loro mossa. Se sentite odore di fumo è perché il contatore di cliché a questo punto si sarà fuso, non vi preoccupate. 


Istruzioni per l'uso e l'abuso

Finalmente si aprono le sbarre ed il gioco comincia. Possiamo testare il nuovo action T/FPS di Itagaki, l'uomo che sarebbe capace di mettersi nudo di fronte allo specchio e sfottere il proprio riflesso per non avere un pene grosso come il suo. Una sorta di narcisismo 2.0 che lo ha portato alla convinzione che si, quel gioco pagato 59,90€ (l'ho preso al day one, i soldi meglio spesi della mia vita) è davvero il miscuglio definitivo di azione e sparatutto. 

Ora, devo dare credito al buon Tomonobu: ha effettivamente realizzato quello che reputo uno dei migliori action di tutti i tempi con Ninja Gaiden 2, ma pure se foste in disaccordo con me (e in tal caso vostra mamma fa cose brutte col lattaio) non vi sarà difficile ammettere che questo il genere lo masticava. E uso il passato non a caso, perché per vincere uno scontro ad armi bianche, in DT (con l'esclusione di alcuni boss) basta premere insistentemente il medesimo tasto fino a che il povero avversario non sarà ricoperto di sangue. A quel punto potremo compiere un esecuzione e ucciderlo nei modi più brutali possibili. Si c'è la parata, si c'è anche la schivata ma sono per fighette; noi uomini veri spacchiamo i culi senza pensarci su, anche perché il titolo non richiede capacità intellettiva alcuna (ho controllato nei requisiti minimi, davvero!). La nostra fuga dal carcere (resa più difficile a causa di una rivolta dei detenuti) prosegue e riusciamo a reperire un'arma da fuoco. In realtà dovrei dire "L'arma da fuoco", dato che sono tutte uguali: pezzi di ferro grigiastri senza texture. E per un gioco in cui per sparare si passa alla prima persona chi ca**o se ne frega, vero? Come aggiungere il rampino in un gioco basato sulle arrampicat.... oops (vabbè su questo torneremo... un giorno). Ma la cosa bellissima, quella che ti fa capire che c'è qualcosa di perverso in questo DT, è che il 90% delle armi una volta puntate contro i nemici ti bloccano la visuale perché il mirino non ti permette di vedere cos'hai a 2 metri di distanza. Ora, io sono pacifista, ma se gli eserciti del mondo fossero dotati di un equipaggiamento simile credo che anche il mondo scoprirebbe il valore della fratellanza in meno di una settimana. Se non altro per difficoltà tecniche. C'è però una cosa veramente fighissima relativa alla componente sparacchina: l'amore di Itagaki per l'anatomia umana. Si perché ogni pezzo del corpo di un avversario può essere staccato di netto. Ma non occorrono armi pesanti per dare il via alla macellazione: pure il Super Liquidator sarà capace di infrangere le esili barriere epidermiche che proteggono gli ancora più fragili tessuti dei modellini virtuali disseminati per i livelli. Leggenda vuole che si possa completare il gioco anche guardando male i cattivi, che per la vergogna esploderanno. Non so se sia vero, ma una volta mi è capitato di inciampare addosso a un nemico e di spezzarlo in 2. Un po' mi spiace per loro, che evidentemente soffrono di una versione degenerata di osteogenesi imperfetta. 

Ridendo e scherzando si arriva al primo boss di fine livello. Un energumeno tatuato con un pessimo senso dell'umorismo. E si, lo so che queste sono le medesime caratteristiche del protagonista, ma che ci volete fare; quando alla sceneggiatura mettete Itagaki non è che ti aspetti Quarto Potere. Semmai un quarto di bue, come l'ammasso di muscoli che il buon Ivan si appresta a combattere.  E qui ti rendi conto che anche nei videogiochi ci può essere il sangue finto. Attenzione: non sto parlando di un pessimo effetto grafico, ma di vero sangue finto (si, la frase non ha alcun senso). Voi pensavate che la marmellata di fragole o il succo di pomodoro lo utilizzassero solo al cinema, e invece anche nei giochi low budget ne fanno uso. A parte la difficoltà imbarazzante della sessione, che ricorda una specie di Duck Hunt in cui le anatre sono già morte, gli schizzi di sangue che spruzzano via dal boss mi hanno ricordato i gloriosi giorni dei primi Resident Evil, quando i personaggi sanguinavano polvere a quadratini invece di liquidi. 

Da qui in poi la trama non è che un girovagare alla ricerca dei vari membri del gruppo terroristico che hanno “spento” il mondo (Carpenter sarebbe fiero). Come hanno fatto? Ma ovviamente facendo esplodere tutti i satelliti terrestri e tramite una specie di tecnologia EMP. Non andatevi a cercare informazioni più dettagliate perché sarebbe come tentare di capire il funzionamento della forza in guerre stellari. L'ultima volta che ci hanno provato non è andata benissimo, con quella storia dei Midi-chlorian. Ma meglio non parlarne, dato che in questi giorni forse c'è speranza di recuperare il franchise... anzi una NUOVA SPERANZA! (AHAHAHAHAH...ahahah...ah...).


Pane, amore e poca fantasia

I livelli successivi ci portano a conoscere, attraverso brevissimi filmati, la pupilla del nostro eroe (anch'essa membro del gruppo terroristico). Una ragazza gracilina, coi capelli biondi dalla consistenza talmente resistente che nemmeno la gravita o gli incidenti aerei riescono a indebolire (fateci caso, non si spettina neppure dopo che il suo elicottero viene fatto precipitare). Ora, vorrebbero farci credere che questa è una spietata terrorista (addestrata proprio da Ivan quando era ancora un Villain) capace di combattere e uccidere senza rimorso alcuno. In realtà, come alcune sequenze di intermezzo confermano, non si tratta altro che di una sorta di Candy Candy con una bandana in testa. Ogni volta che compariva su schermo mi tornava in mente la sigla di Bim Bum Bam, e questo non è esattamente il massimo quando vuoi creare atmosfera. Essendo l'unico personaggio con la faccia da innocente, poi, sai già che ovviamente si redimerà nel finale anche se il gioco, lo giuro, fa di tutto per darti ad intendere che ci sarà un climax incredibile avente per protagonisti Ivan e la bella C4. Ovviamente il tutto si risolverà in una scorreggetta e la ragazza non avrà altro scopo se non quello di morire per poi tornare in vita più pura (e forse più vergine) di prima. 

Ma tornando all'analisi del gameplay per un momento, è già a partire dal secondo livello che balzano all'occhio alcuni dettagli strani. Primo è la presenza occulta di Batman. E lo dico perché il gioco è infarcito di pipistrelli, i quali rappresentano anche la minaccia peggiore per la salute di Ivan. Il solo toccarli ha per lui un effetto tossico; non so se si tratti di allergia o altro, ma fa strano vedere questo omaccione sopravvivere a razzi presi di pieno petto e poi fare tanto lo schizzinoso per due roditori volanti. Sti animaletti poi escono dappertutto: dai corridoio di una prigione, di una chiesa, di un ospedale, dagli ascensori, dal water... altro che EMP o missili nucleari, sono i pipistrelli la peggiore minaccia mondiale in DT. Per un attimo mi è parso di tornare ai fasti del primo Castlevania, ma credo fosse un'illusione dovuta per lo più alle qualità grafiche del titolo di Itagaki. La seconda cosa davvero degna di attenzione e lode riguarda l'estremo stoicismo dei soldati nemici. Qualche lingua velenosa potrebbe parlare di cattiva IA, ma io ho capito il vero significato dell'apparente idiozia kamikaze degli avversari. Guardate con quale noncuranza si beccano i proiettili in pieno volto: restano li pazientemente a incassare colpi senza spostarsi di un millimetro, fino a che il cranio non cede e la testa si stacca di netto manco fosse una Crystal Ball. Oppure osservate la loro TOTALE indifferenza quando gli lanciate contro una granata. Non tentano alcuna mossa evasiva, non si fermano neanche a guardare l'ordigno. Attendono con gloriosa determinazione la propria deflagrazione, quasi fossero consapevoli che la morte non è che un passaggio verso un livello successivo dell'esistenza e che non deve essere temuta. O magari sono solo depressi per il fatto di essere finiti dentro DT a fare l'imitazione della squadra cobra, non so. Fatto sta che dietro tutto questo ci deve essere una motivazione filosofica profonda, perché mi rifiuto di credere all'ignobile cospirazione dell'intelligenza artificiale mal programmata.... sigh...


Mostruosità

La storia prosegue con una parentesi alla Resident Evil 6, ma non preoccupatevi; il gioco non diventa brutto come quello di Capcom (scherzo dai, l'ultimo RE l'ho finito 10 volte, ma credo che l'astinenza sessuale abbia giocato un ruolo importante in tutto questo). Compaiono delle armi bio-organiche tra cui zombie e strani troll ma tutto tornerà alla normalità nel capitolo successivo, come se niente fosse mai accaduto. Grazie e arrivederci insomma. Tuttavia, prima che il livello si concluda, assistiamo ad una sequenza in cui Ivan, in preda all'ira dopo aver scoperto degli strani esperimenti condotti in quel luogo di perdizione, crivella degli innocenti feti/goblin e grida “SI ALL'ABORTOOO”. Ok ok, forse questa battuta non viene detta esplicitamente, ma non avevo proprio voglia di andare a ripescarmi il filmato per fare un recap preciso.

Ma non manca forse qualcosa? Si esatto, le femmine bone. Per essere un gioco di Itagaki non è che si siano viste molte tette sballottate o fondo schiena morbidosi. Ecco perché viene piazzata una bella signora dalla nazionalità non ben precisata (francese forse?) a fare da boss di fine livello. Peccato che resti su schermo meno di un minuto a causa dell'estrema facilità del combattimento. E Ivan, per puro e gratuito sadismo, la acceca pure con la spada. Credo volesse vendicarsi per il fatto di aver egli stesso subito un calo della vista proprio a causa della signorina ma sono solo congetture... 

E se pensate che mi stia giocando battute facili è perché arrivati a questo punto di materiale da sfottere ne è rimasto poco. Sembrerà paradossale, ma la “trama” di DT non aggiunge più niente fino alla fine. Niente tamarrate, niente improbabili trovate narrative, niente esagerazioni. E se persino Itagaki si accorge che è arrivata l'ora di andare a dormire, chi sono io per infierire? Uno con meno avventure erotiche di un giapponese che sul curriculum ha un gioco come questo, ecco chi. Ma dimmi te se si può. 


E l'oscar va a...!

In ogni caso, viste le mancanze del plot, piombiamo direttamente sul finale. Ivan il terribile (non è una battuta, lo chiamano davvero così) sfida il capo dei terroristi in uno scontro con la spada. La battaglia si consuma in una specie di dimensione metafisica piena di luci colorate, anche se ovviamente fino a quel momento non era stato fatto alcun riferimento a elementi paranormali. Eccetto per un dettaglio che quasi dimenticavo di descrivere. 

Ora, quando mai i un gioco vi è capitato di sbloccare un potenziamento che NON vi potenzia? Presumo non sia mai successo. Ecco, DT vi farà provare questa nuova esperienza grazie al “nome giapponese che figurati se mi ricordo”: In pratica, sconfiggendo i nemici con le armi bianche, accumulerete una speciale energia che potrete liberare all'occorrenza. Peccato che gli unici cambiamenti visibili saranno soltanto di due tipi, e nessuno dei due utili al gameplay. In primis si illuminano i tatuaggi sul corpo del protagonista, e in secondo luogo le uccisioni vengono mostrate al rallentatore. E' una feature talmente inutile che in confronto il Wii Vitality Sensor sembra la cura per il cancro. Forse sono io a non aver capito come sfruttare questo potere, ma oh, chissene.

Vabbè. Ivan sconfigge il grosso grasso samurai terrorista, il governo gli perdona tutte le marachelle (leggasi il simpatico genocidio), e ovviamente si termina con un bel cliffhanger: tutto quello che è accaduto non era che una prova per il vero attacco che misteriose forze stanno architettando. Avremo mai un sequel?

Oddio come spero di si. 

Per il momento, ci si sente il mese prossimo...

SCHEDAGIOCO
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