Pokkén e Zelda: Il promettente Marzo di Wii U

Una giornata con i prossimi due titoli di richiamo di NintendoScritto da Matteo "Scanna" ScannaviniMail@ mattscannail 22 febbraio 2016
Pokkén e Zelda: Il promettente Marzo di Wii U Speciale

Il 2016, a qualunque “fazione” nel mondo dei videogiochi doniate la vostra fedeltà, non è iniziato propriamente coi botti, quantomeno nel mondo delle grandi produzioni tripla A. Fortunatamente ci sono gli indipendenti a riempire il calendario, con tanta bella robina come The Witness, Firewatch e Oxenfree, ma ancora Sony, Microsoft e Nintendo non hanno giocato le loro cartucce pesanti per questa annata. Proprio la Grande N però, prima dei botti di Aprile e Maggio (Quantum Break, Uncharted 4, DOOM e Mirror’s Edge Catalyst proprio per citarne alcuni), tenta di anticipare la concorrenza e proporre un marzo videoludico di tutto rispetto, con due buone produzioni in esclusiva per il suo Wii U.

Il 4 Marzo arriverà infatti nei negozi The Legend of Zelda: Twilight Princess HD, riedizione in alta definizione del classico per Wii e Game Cube, mentre il 18 del mese seguirà a ruota Pokkén Tournament, edizione casalinga di un successo per arcade, il primo picchiaduro dedicato ai Pokémon (nell’anno del loro ventennale ricordiamo) e sviluppato dal team di Bandai Namco responsabile di Tekken. Un’offerta di qualità e varietà, che Nintendo Italia ci ha gentilmente presentato a Milano, permettendoci di dare una bella occhiata in anteprima ad entrambi i titoli, in vista delle nostre recensioni, già in lavorazione.


Lupi in alta definizione

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD non è un titolo nuovo di zecca, è ma è chiaro che l’appeal, per rivedere una delle release più importanti della storia di uno dei brand di punta di Nintendo, a dieci anni del suo esordio e in una versione riveduta e corretta, non è da poco. Zelda, personalmente parlando, è senza dubbio la mia serie di videogames preferita e ricordo le emozioni del primo trailer di Twilight Princess, il momento E3, nel 2004, forse più d’effetto di tutti i tempi. Cioè, date un’occhiata, una roba che ancora oggi mi vengono i brividi.

Il titolo si dimostrò poi uno dei forse più deboli Zelda 3D del lotto, almeno per quanto mi riguarda, ma anche il peggiore in questo ambito resta un capolavoro senza tempo, mettiamo in chiaro le cose. Oggi, ho potuto vedere con i miei occhi come Nintendo stia cercando di rendere omaggio e offrire ai giocatori attuali una versione di Twilight Princess in alta definizione su Wii U, per farci tornare l’acquolina in bocca in attesa dell’attesissimo nuovo episodio della serie.

In The Legend of Zelda: Twilight Princess HD, ovviamente le novità più importanti sono da ritrovarsi nel comparto grafico, portato a 1080p, con un lavoro certosino soprattutto svolto nell’aggiornare una buona parte delle textures (i miglioramenti si notano in particolare nei fondali e nei terreni). Ora ancorato a 30 fps, il gioco offre anche un nuovo sistema di illuminazione e di ombre, per modernizzarlo il più possibile; devo dire che la resa grafica non mi ha assolutamente deluso, seppur non trattandosi né di un remaster né di un vero remake: un lavoro simile a quanto fatto dalla stessa Nintendo su 3DS con i capitoli originariamente usciti su N64.


Don’t touch my amiibo

Chi magari sperava che Twilight Princess HD andasse a limare alcune delle problematiche riscontrate nel ritmo di gioco dell’originale, rimarrà tuttavia deluso. Come in Wind Waker HD (a proposito, per quanto bellissimi lavori, non è un po’ triste che su Wii U siano usciti per ora solo due porting HD di Zelda e nessun gioco inedito?), le modifiche sono minime, seppure intelligenti. Diretta conversione della versione GameCube dell’originale, TP HD ripresenta il classico Link mancino “sacrificato” sull’altare dei motion control su Wii e include solo qualche nuova feature, quale una Lanterna in grado di avvertirci della presenza di spiriti vicino a noi o una migliore mappatura dei tasti, per permetterci inoltre di trasformarci in Link Lupo in maniera più immediata rispetto al passato. Il resto degli interventi nell’esperienza di gioco si concentrano su elementi minori di bilanciamento quali la capienza dei borselli porta rupie del nostro eroe o la quantità di Lacrime di Luce da raccogliere nelle noiosissime e ripetitive missioni originali.

Quello mi ha suscitato invece un pochino più di interesse è il supporto agli amiibo, presente ormai in quasi tutti i prodotti Nintendo. Grazie ai personaggi della serie di Smash Bros. appartenenti al brand di Zelda (Toon Link e Sheik per fare un paio di esempi), potremo sbloccare alcuni bonus quali ricariche di cuori o di frecce, mentre lo splendido amiibo di Link Lupo (che ho potuto ammirare e toccare con mano) sbloccherà una nuova modalità chiamata Cave of Shadows. Non si tratta, come da altri erroneamente riportato, di un nuovo Dungeon, ma piuttosto di una modalità Arena con nemici di difficoltà crescente da poter affrontare in modalità Lupo. Un piccolo bonus, con un interessante equipaggiamento in premio per chi dovesse investire anche sulla statuetta, oltre che al disco di gioco di Twilight Princess HD.


Ma, ma… Pikachu è sempre stato così peloso?

Pokkén Tournament è stata la seconda star della giornata, con presentazione e hands-on approfondito per la stampa, incluso anche un piccolo torneo in LAN. Atteso per il 18 marzo, Pokkén Tournament, per chi non lo sapesse, è la conversione per Wii U di un titolo che in Giappone ha spopolato in sala giochi, sviluppato non da Nintendo stessa ma più precisamente da Bandai Namco e il team di Harada, geniale ideatore della serie di Tekken. Si tratta – storicamente – del primo picchiaduro pubblicato dalla Grande N (fatta eccezione per la serie di Smash ovviamente e magari Punch Out) e rappresenta in pratica un crossover tra le serie di Tekken appunto e Pokémon.

Nell’anno del ventennale, siamo così già al secondo gioco Poké (dopo Super Mystery Dungeon) a fare capolino – e tante sorprese sono in arrivo, ne sono sicuro – su console e qui parliamo pure di uno spin-off davvero originale e, da quanto ho potuto provare, molto ben riuscito. La prima cosa che salta all’occhio è senza dubbio l’ottima realizzazione grafica, che si distingue in particolare per il suo stile, davvero molto realistico. Nintendo ci ha voluto sottolineare come fosse la prima volta davvero in cui vediamo i nostri amati Pocket Monsters in questa nuova veste, in alta definizione e con scelte visuali che volgono al realismo. Ciò ha anche portato il team di sviluppo ad analizzare i 16 combattenti di Pokkén (non tantissimi, sì) sotto una nuova luce, ponendosi domande tipo “ma di cos’è fatto Charizard? Cos’ha davvero in testa Garchomp?”. Così, scopro oggi che Pikachu è peloso, che Gengar è tutto bello lucido e Mewtwo sembra uscito da una puntata di X-Files. Un nuovo aspetto un po’ inquietante, ma davvero interessante.


Cambio di prospettiva

Non solo grafica però: Pokkén è anche molto divertente da giocare. Ogni lottatore sembra davvero ben caratterizzato e ricco di mosse, tra combo più classiche dei normali picchiaduro più tecnici ed attacchi a distanza più simili a quanto si vede in giochi come la serie Naruto Ultimate Ninja Storm. Con il titolo CyberConnect2 poi Pokkén Tournament condivide anche la struttura del gameplay: movimento in tre dimensioni all’interno di arene di forme e dimensioni diverse (zero interazioni o distruttibilità con l’ambiente però). Tuttavia, la particolarità del gioco si manifesta quando si infliggono colpi a distanza ravvicinata di una certa entità: in quel momento infatti la visuale si sposta in due dimensioni, da Field a Dual, andando a rassomigliare più ad uno Street Fighter qualsiasi. Sembra una cosa complessa e poco intuitiva, ma ci si abitua in fretta e offre anche soluzioni strategiche diverse tra Pokémon più forti in una fase o nell’altra. Ad aggiungere varietà poi arrivano anche elementi come le megaevoluzioni e i pokémon di supporto.

Pokkén Tournament infine presenta apparentemente tante opzioni, incluse una modalità stile Lega Pokémon, chiamata Ferrum (il nome della regione) League, la quale offre anche un’accennata storia e personaggi anime da sconfiggere. Non sono un amante di picchiaduro e sarà da dimostrare nel tempo la vera profondità di questa joint venture tra Nintendo e Bandai Namco, ma per ora, sono rimasto davvero colpito in positivo.

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