Xenoblade Chronicles X: Primo contatto

I mille volti del nuovo progetto Monolith SoftScritto da Giacomo Quadrioil 30 novembre 2015
Xenoblade Chronicles X: Primo contatto Speciale

Uno degli aspetti che più di ogni altra cosa mi hanno sempre affascinato dei videogiochi è la loro capacità di far vivere in prima persona a noi utenti il brivido della scoperta. Se ci pensate bene i libri o i film sono media nei quali lo spettatore è principalmente passivo, ovvero osserva lo svolgersi della storia di un personaggio ben preciso senza possibilità di interagire con il suo mondo. I videogiochi invece hanno la facoltà di coinvolgerci in prima persona e, seppur all’interno di un range d’azioni prestabilito, ci donano talvolta una discreta libertà di movimento. Sia chiaro che non tutti i prodotti seguono questo pattern ed infatti alcuni di essi seguono proprio la struttura di film o libri, raccontando quindi di personaggi e vicende ben precisi; niente di sbagliato, per carità, anzi direi che il bello dei videogiochi sta proprio nella possibilità dei developer di spaziare tra una enorme quantità di opzioni. Tra queste io però ho proprio un debole per l’esplorazione: non a caso la mia serie preferita in assoluto è Metroid, che vede la protagonista Samus Aran sola alla scoperta di pianeti ostili irti di pericoli. Ecco quindi che tra le uscite del 2015, quella di Xenoblade Chronicles X era una tra le più attese in quanto già il precedente episodio per Wii e New 3DS mi aveva letteralmente stregato. Una settimana soltanto però non è di certo sufficiente per valutare un titolo così imponente, nonostante questo ho comunque voluto parlarvi delle mie prime impressioni a caldo che questa prova su strada mi ha regalato, impressioni che spero vi aiutino a comprendere meglio se il gioco Monolith Soft è ciò che fa per voi.


Ingranaggi lenti

Un inizio pirotecnico, in grado di folgorare lo spettatore: è questo ciò di cui spesso ha bisogno un RPG per attirare utenti oltre le prime ore di gioco, qualità che purtroppo manca a questo Xenoblade Chronicles X. Dopo una veloce introduzione all’universo in cui si svolgerà tutta la vicenda saremo infatti catapultati nel bellissimo mondo di Mira a completare… Fetch quest! Ebbene sì, per almeno 7 o 8 ore passerete il vostro tempo ad esplorare l’enorme zona di Primordia, la prima delle sei disponibili, uccidendo mostri, raccogliendo materiale ed installando sonde FrontierNav. Insomma non è esattamente il più caldo dei benvenuti se si considera invece come iniziava il precedente capitolo. Visto il limitato numero di avvenimenti non è stato nemmeno possibile valutare una eventuale caratterizzazione del cast di personaggi che compongono il party che ci sosterrà nei combattimenti, fermo per il momento a soli tre individui “fissi”. Una cosa però è certa: il protagonista del gioco, il personaggio che guideremo in prima persona, è del tipo “muto” ovvero non ha praticamente linee di testo o qualsivoglia caratterizzazione. Esso è talmente “generico” che anche nell’aspetto starà completamente a noi deciderne tutti o quasi i connotati proprio come può avvenire in un RPG di stampo occidentale o addirittura un MMORPG. Un po’ scioccante a dirla tutta, soprattutto considerando che è di Monolith Soft che stiamo parlando, team di sviluppo che ha sempre prestato molta attenzione alla trama ed infatti capolavori quali Xenogears e Xenosaga sono proprio li a testimoniarlo. 


Panorami mozzafiato

Se di trama c’è poco o niente di cui raccontare, di tutt’altra stazza è invece la mole di informazioni relativa al gameplay. Avete presente Xenoblade Chronicles per Wii? Bene prendetelo, trasformatelo in un opern world in tutto e per tutto ed aumentate a dismisura le aree esplorabili. E' proprio questo che il suo seguito mette in tavola: un mondo alieno enorme, fatto di lande selvagge, cascate, grotte, colline, montagne e spiagge che fin dai primissimi istanti di gioco vi lascerà totalmente a bocca aperta. Un lavoro semplicemente mastodontico quello del team di sviluppo, sia da un punto di vista prettamente tecnico che artistico, che nonostante le sue esigue dimensioni ha realizzato quello che può essere definito uno dei migliori e più belli open world mai offerti da un videogioco. Ecco quindi che l'esplorazione dell'ignoto, tanto cara al sottoscritto, diventa il tema portante di X e per far in modo che non risulti troppo frustrante è stata ideata la cosiddetta rete FrontierNav, una rete di sonde che dovremo installare noi in prima persona e che ci garantirà la possibilità di viaggiare velocemente di luogo in luogo. A piedi infatti si impiegherebbero probabilmente ore a raggiungere zone già visitati in precedenza, soprattutto finché non si otterranno gli esoscheletri da combattimento denominati Skell. 


Personalizzazione totale

Già ampiamente introdotta nel prequel, anche in Xenoblade Chronicles X torna una sfrenata personalizzazione dei personaggi e non solo. Ogni parte dell’armatura, dal copricapo ai pantaloni, può essere sostituita ed è ben visibile in game, così come lo sono le varie armi che utilizzeremo nei combattimenti. Il protagonista poi avrà la possibilità, oltre che di cambiarsi d’abito, anche di selezionare in qualsiasi momento una delle numerosissime classi a sua disposizione. Una scelta che ci ha piacevolmente stupito e che non fa altro che arricchire la già ghiotta offerta messa a disposizione del giocatore. Non è però finita qui perché anche gli esoscheletri Skell potranno essere personalizzati in moltissimi aspetti che vanno dalle mere componenti estetiche alle funzionalità legate ai combattimenti. Da segnalare infine la possibilità di arruolare nel proprio party anche personaggi secondari e avatar di utenti provenienti dalla rete così da affrontar meglio le varie missioni messe a nostra disposizione dal pratico terminale situato nella città-HUB di Neo Los Angeles.Introdotte a sorpresa alcune piccole meccaniche di carattere gestionale: la tipologia delle sonde FrontierNav potrà essere cambiata in ogni momento per contribuire allo sviluppo della civiltà umana che, giunta su Mira dopo un terribile attacco alieno, dovrà adoperarsi per sopravvivere e non soccombere alle mastodontiche creature che popolano il pianeta. Ottenere risorse è quindi essenziale in quanto ci sarà chiesto di reinvestirle per finanziare i produttori di armi ed armature che, al contrario di quanto avviene purtroppo nel mondo reale, hanno come unico obiettivo quello di garantire la sicurezza dei rifugiati terrestri. 


Ma è davvero un Wii U questo?

Davvero massiccio il comparto grafico: Xenoblade Chronicles X è forse il titolo per Wii U meglio realizzato ad oggi in quanto allestisce a schermo un numero di dettagli davvero enorme. Il mondo di gioco da proprio l’impressione di essere vivo e pulsante, con creature in ogni anfratto che vanno dalle piccole alle grandissime dimensioni. Come se non bastasse anche il ciclo giorno/notte e gli eventi atmosferici sono proposti con estrema cura e contribuiranno a loro volta a mutare in tempo reale il panorama che si presenterà ai nostri occhi. La direzione artistica, come già accennato, è assolutamente fuori parametro ed unisce sci-fi e fantasy in maniera armoniosa e mai pacchiana mentre la colonna sonora, quasi sempre di altissima qualità, ha solo di rado alcuni scivoloni con brani un po’ inadeguati. 


Anime gemelle?

Questa settimana con Xenoblade Chronicles X è praticamente volata grazie soprattutto al suo intrigantissimo gameplay. Il gioco è un’evoluzione, in tutto e per tutto, del precedente episodio per Wii e New 3DS e ciò non può che rendermi un videogiocatore assolutamente euforico. Ho però avvertito una mancanza di “carattere” nella trama che non è purtroppo riuscita a coinvolgermi a dovere vista l’assenza di eventi rilevanti nella prima manciata di ore da me giocate. Inoltre di alcune cose, in questo articolo, non ve ne ho appositamente parlato in quanto mi riservo di passare ancora un po’ di tempo con il nuovo gioiello Nintendo così da avere un’idea più definita dell’esperienza che Monolith Soft ci ha voluto regalare con X. Se però dovete decidere ora se acquistarlo oppure no, il mio consiglio è di farlo assolutamente: già con queste informazioni a vostra disposizione avrete capito che i contenuti e la qualità di certo non mancano in quello che è forse uno dei più vasti JRPG mai apparsi fin’ora. 

SCHEDAGIOCO
Cover Xenoblade Chronicles X

Xenoblade Chronicles X

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