È qui. Dopo mesi di campagna pubblicitaria, costata circa mezzo miliardo di dollari alla Microsoft, il nuovo sistema di motion-control per Xbox 360 è arrivato sugli scaffali. Una periferica indispensabile? Forse. Sicuramente la tecnologia è stupefacente, capace di cose impensabili, ma la line-up iniziale non rende giustizia alle sue potenzialità. L'essenza di Kinect, infatti, non è quello che può fare oggi, bensì quello che potrà fare in futuro, grazie a nuove idee degli sviluppatori. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
C'è sempre qualcosa dietro
Su questo non si può discutere: Kinect è un piccolo gioiello di tecnologia, e con le sue dimensioni contenute e il design che si rifà a quello della nuova 360 Slim, fa un figurone in ogni nostra stanza. La facilità di setup dipende dal modello di console in vostro possesso. Se possedete una Slim basta collegare il cavo direttamente all'apposita presa dietro alla console per essere pronti a giocare. Con i vecchi modelli di console, invece, dovrete collegare il sensore ad una presa di corrente e ad una porta USB della console. Le cose si complicano se si utilizza un wireless network adapter, in questo caso dovrete utilizzare una prolunga USB (fornita nella confezione) per collegare l'adattatore di rete ad una delle porte frontali della console (può risultare scomodo per chi utilizza controller con filo). Una volta cablato il tutto la configurazione è molto semplice. Basta accendere la console e seguire le istruzioni a schermo, che ci guidano attraverso la prima configurazione della periferica. Il riconoscimento dei movimenti è reso possibile da un proiettore a raggi infrarossi che mappa la stanza in cui ci troviamo e ci "separa" dallo sfondo. Questi raggi sono captati da un sensore ad infrarossi che rileva la nostra figura, alla quale viene associato uno "scheletro". Una telecamera RBG rende possibile funzionalità come la video chat e, in futuro, il riconoscimento degli oggetti.
Il controller sei tu
Microsoft ha promesso molte cose durante l'ultimo anno e mezzo, e mentre la maggior parte sono state implementate, alcune mancano o non funzionano ancora. Abbiamo la possibilità di controllare il menu con le nostre mani, per fare questo basta "salutare" per venire indirizzati ad un menu ad hoc per il Kinect.
Qui si pone il primo problema: non tutte le funzionalità della console sono accessibili da questo menu, anzi. Potremo aprire/chiudere il vano dvd, modificare l'avatar, aprire Zune e poco altro. Microsoft ha assicurato che aggiungerà nuove funzionalità a questo menu, che per adesso è veramente scarno e, a parte i primi giorni, viene subito abbandonato dagli utenti. Un altro modo per controllare la dashboard è quello di utilizzare la voce. Almeno in teoria. In Italia, infatti, la funzionalità di controllo vocale non è ancora attiva (lo sarà nei primi mesi del 2011), quindi nel frattempo abbiamo testato la versione inglese. Com'è facile immaginare, questa funzione è veramente fantastica, tutto quello che dovremo dire sarà: "Xbox" per fare comparire una piccola striscia in fondo allo schermo con le varie possibilità: "Apri (o chiudi) carrello", "Zune" o, durante la visione di un video, "Play", "Stop", "Pausa", ecc. e probabilmente verrà sviluppata meglio nei prossimi mesi, magari con una funzionalità per l'accensione e lo spegnimento della console tramite comandi vocali.
Una delle funzionalità più interessanti di Kinect è la Video chat. È vero, questa funzionalità era disponibile anche con la Live Vision (la "vecchia" webcam per 360, ndr), ma stavolta l'esperienza è portata ai massimi livelli. La qualità dell'immagine, seppur non in HD, è ottima, e grazie al riconoscimento facciale e alla possibilità del Kinect di spostarsi autonomamente sull'asse verticale (con un motorino), la telecamera può seguire i nostri spostamenti per la stanza, mantenendo uno zoom sul nostro volto. Saremo sempre al centro dell'immagine.
E i giochi?
La line-up di lancio è, ovviamente, rivolta ad un pubblico ben preciso: i casual gamers. La strategia di Microsoft ricalca in effetti quella della Nintendo con la Wii: puntare a tutta quella fascia di giocatori (e non) che vogliono un gioco dalle meccaniche semplici e immediate. Questo fa storcere il naso ai cosiddetti hardcore gamers, ma mentre l'ammiraglia Nintendo è nata proprio per andare incontro ai casual gamers, Kinect appartiene ad una console "dedicata" ai giocatori assidui, quindi rimane la speranza che in futuro saranno commercializzati giochi dall'approcio più impegnativo.
Insieme alla periferica viene fornito Kinect Adventures, un disco contenente vari mini-giochi che ben illustrano le potenzialità della periferica. Dovremo correre, saltare, abbassarci, muovere le braccia, per raccogliere delle monete. Molto faticoso, ma altrettanto divertente. Il gioco che funziona meglio è sicuramente Dance Central. È come Rock Band ma...si balla! Dovremo mimare i movimenti del ballerino su schermo, mentre il gioco penserà a correggere i nostri errori, segnalandoceli con un alone rosso attorno alla parte del corpo nella posizione sbagliata. È divertente, è attivo, è tutto quello che un titolo per Kinect dovrebbe essere. Ovviamente non poteva mancare il titolo dedicato allo sport, Kinect Sports, e quello dedicato agli animali, Kinectimals. Una doverosa precisazione: molti si sono lamentati del lag presente in alcuni titoli. Quando si leggono certe affermazioni è da tenere ben presente che il lag è dovuto al software e non all'hardware. Sono gli sviluppatori che lo devono ridurre al minimo. Infatti, già nella line-up di lancio si possono notale lievi differenze di risposta in base al titolo che stiamo giocando. Sia ben chiaro che in nessun modo questo influisce sulla giocabilità o sullo svolgimento del gioco.
Per concludere
La vera novità è che, a differenza della Wii, Kinect ti obbliga ad essere attivo, non basta sedersi sul divano e fare finta di replicare i movimenti con un telecomando in mano. Kinect è una perfiferica totalmente nuova, con una tecnologia mai vista. Forse non rivoluzionerà così tanto l'industria videoludica (o forse si?), ma per ora promette grandi cose. La responsabilità è degli sviluppatori, che si devono dimostrare capaci di sviluppare qualcosa di nuovo e innovativo, con un occhio di riguardo per gli hardcore gamers. Le esperienze che costruiranno questi sviluppatori determineranno il successo o il fallimento di quest'ultima periferica Microsoft!