Xbox: One Mistake?

Riflessioni di un boxaro turbatoScritto da Matteo "Scanna" ScannaviniMail@ mattscannail 22 maggio 2013
Xbox: One Mistake? Speciale
Mi ci è voluta una notte di sonno per mettere a posto le idee e dirvi cosa ne penso di quanto ho visto ieri sera uscire dalla famigerata tenda dedicata all'Xbox Reveal.
Posso dirvi subito che sono decisamente amareggiato e deluso, per una conferenza che decisamente non è andata come mi sarei aspettato, dopo la estenuante attesa che è seguita al primo annuncio dell'evento, quasi un mese fa. Per essere più precisi tuttavia, la conferenza si è forse svolta esattamente come mi aspettavo. Senza credere alle voci più assurde o sorprese più sconvolgenti, il disegno che Microsoft stava pianificando per l'Xbox Reveal era abbastanza chiaro. Una console dalle specifiche tecniche buone ma non incredibili o a livello di Playstation 4; un nuovo Kinect, dedicato principalmente alla navigazione nell'OS tramite gesti o comandi vocali; un controller leggermente modificato; il focus sulla televisione e i servizi, più qualche gioco mostrato qua e là, in attesa delle rivelazioni e demo dell'E3, distante solo altri 19 giorni.
Potrà non essere il piano-partita dei vostri sogni, potrà essere per molte cose una strategia troppo concentrata sugli Stati Uniti, ma il sentimento che mi accompagnava dopo aver visto cose interessanti – come la serie TV di Halo o la nuova IP di Remedy – e altre meno – il focus eccessivo sulla televisione via cavo (assente in Italia) – era quello di attesa. Ero (e resto) convinto, a differenza di molti altri, che la mancanza di demo live e di un grande numero di giochi eccetto EA Sports, Forza Motorsport 5, il cane di Call of Duty: Ghosts e Quantum Break, non sia il problema che molti stanno evidenziando in queste ore. 
Un eventuale giudizio sulla line-up andrà ovviamente fatto solo dopo l'E3, quando sapremo qualcosa di più sulle 15 esclusive promesse da Mattrick (ci sono indizi su un nuovo titolo classico Rare e Crackdown 3, per esempio). 
I problemi veri, però stanno in ben altri settori.

Xbox One has fallen

Dopo la fine dello show, le cose sono andate ulteriormente a Sud con grande velocità. 
Mano a mano che arrivavano le notizie da Redmond, dalle parole dei capoccia dell'Xbox Team, il quadro legato a Xbox One è peggiorato in men che non si dica. É stata una notte complessa, per i giornalisti in loco, quelli a casa (incluso il sottoscritto) e per i fan sui forum di tutto il mondo, incapaci di decifrare le – ridicolmente contrastanti – voci da casa Microsoft su alcuni spinosi argomenti del pre-reveal, ignorati durante l'ora di trasmissione TV.
Un mattino dopo, sono ora forse in grado di schiarirvi un po' le idee:
Xbox One dovrà essere connessa a internet almeno una volta al giorno per funzionare.
Xbox One bloccherà i giochi usati, anche se con un sistema complesso e del quale sappiamo ancora molto poco.
La situazione è per ora questa: quando comprerete un gioco per Xbox One in un negozio, per usarlo a casa dovrete connettere la console alla rete per attivarlo, circa come succede con Steam. Il titolo dopo si installerà, rendendovi in grado di non utilizzare più il disco. Al vostro account verrà legata una sorta di “licenza” di utilizzo, un “offline pass” se volete. Nel caso sia un altro account (non familiare) a inserire il Blu-Ray nella sua console, a questa persona verrà richiesta la licenza, ottenibile tramite il pagamento completo del prezzo del titolo online. Agghiacciante a dir poco. 
Non potrete più prestare i giochi ai vostri amici così, e per godersi una serata a base di birra e Fifa un utente sarà costretto a loggare su internet con il proprio profilo per attivare il gioco. Le dichiarazioni a proposito di Microsoft stessa sono state vaghe e passibili di interpretazione, ma pare che in qualche modo – tramite Xbox Live – sarà possibile tuttavia vendere la licenza, lasciando un modo di comprare e vendere così giochi usati. 
Se per noi tutto ciò può essere un disturbo notevole ma digeribile, pensate a quanto potrebbe impattare aziende come Gamestop e GAME, le quali vivono di compravendita tra i giocatori. 
Ho proprio la sensazione che Microsoft si sia dovuta “piegare” alle richieste dei developer per inserire questo tipo di blocco; mi riservo il giudizio fino a quando il quadro non sarà completo, ma non vedo modi possibili di rigirare la frittata. Forse solo un attivo mercato online, con prezzi vantaggiosissimi, simile a Steam e alle sue continue offerte, potrebbe indorare la pillola, ma qui Microsoft ha ingoiato un bel rospo e la reazione di borsa e clienti sembra già chiara e univoca nella condanna di queste politiche.
Tutto ciò ammesso e non concesso che la rivale Sony non si veda “costretta” a seguire a ruota: Sony ha sempre dichiarato di non imporre blocchi di nessun tipo, ma in verità il coltello è dalla parte delle case di sviluppo. Vedremo come si evolverà la situazione, quando anche Playstation 4 sarà nei negozi.

Una console già condannata?

Da ieri sera volevo vedere quale sarebbe stata la mia nuova console, provare hype per i giochi, avere voglia di stringere quel controller in mano e di iniziare la nuova generazione. Quasi 24 ore dopo, da appassionato videogiocatore, caposezione Xbox 360 e felice utente multipiattaforma, mi sento la morte nel cuore.
Xbox One, nonostante il focus decisamente USA-centrico, è una console che mi intriga notevolmente. Kinect 2.0 pare finalmente incarnare e rispettare le promesse e le premesse del suo predecessore, l'interfaccia è veloce, dedita al multitasking e i numeri di server disponibili per il gioco online sono incredibili, senza contare le ancora non dettagliate novità riguardo gli Achievements e il Cloud. 15 esclusive nel primo anno – di cui 8 nuove IP – sono poi tante e può ancora darsi che all'E3 ci divertiremo parecchio e forse potrei anche pensare che in fondo i giochi usati li compro solo saltuariamente e che connettere Xbox ogni 24 ore non è un problema per chi possiede una connessione internet anche solo decente, ma i problemi rimangono per Microsoft, nel breve, medio e lungo periodo, per convincere la clientela a scegliere la propria console rispetto alla rivale.
Chiaramente ci mancano ancora molte variabili: il prezzo, l'eventuale disponibilità di alcune delle tecnologie legate alla TV nel mercato italiano, eventuali conferme o smentite su questi punti focali, ma la presentazione di Xbox One potrebbe essere la cosa migliore successa a Sony e Nintendo nelle ultime settimane, piuttosto che la peggiore, come nelle idee – confuse – di Mattrick, Harrison e compagnia bella. 
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