A Street Fightin' History - Part 2

"Don't fight for victory, fight to improve yourself. Victory will come."Scritto da Luca "lou" Marinelli Brambilla, video a cura di Matteo Pisapiail 05 marzo 2016
A Street Fightin' History - Part 2 Speciale

Sono un po’ in ritardo con i tempi che mi ero prefissato, lo ammetto. Circa venti giorni fa, in occasione dell’uscita del quinto episodio di Street Fighter (qui la recensione) vi avevo proposto la storia della saga principale, con la promessa di tornare a breve a raccontarvi anche dei vari spin-off. Ecco quindi il secondo capitolo, dedicato interamente a Street Fighter Alpha, o Zero se preferite il nome giapponese (ma venne distribuito con questo nome in tutta l’Asia, il Sud America e in Spagna). Alpha è probabilmente lo spin-off più noto di Street Fighter, la serie EX ce la ricordiamo in pochi. Nel prossimo capitolo vedrò di trattare tutti i crossover usciti, quindi i vari Marvel vs. Capcom, X-Men vs. Street Fighter, SNK vs. Capcom saranno al centro del racconto. Senza ulteriore indugio – la smetto con le anticipazioni per le prossime puntate - lanciamoci nell’arena.


Round 1

Il primo episodio della serie Alpha è stato sviluppato in occasione del film animato di Street Fighter II, fatto piuttosto evidente se si presta attenzione allo stile grafico del gioco, decisamente orientato verso un design anime che ricorda altri lavori di Capcom come Children of Atom o i successivi crossover con Marvel. Temporalmente il gioco si colloca tra il primo episodio di Street Fighter e il secondo, nonostante la pubblicazione sia avvenuta nel ’95; il gioco è infatti il terzo episodio della serie sviluppato ed il primo non appartenente alla saga principale. I personaggi presenti sono le versioni più giovani di quelli che abbiamo conosciuto in Street Fighter II, e il roster vede una buona quantità di nuove aggiunte, di cui molte pescate da Final Fight, e altre create ex novo per l’occasione.

Per quanto concerne il gameplay, troviamo l’introduzione di una barra per le super divisa in tre segmenti e di una parata, simile al parry di Street Fighter III. Se questa speciale parata, denominata Alpha Counter, permette al giocatore di non prendere danni al costo di un frammento di barra, le special possono consumare da una a tre parti della gauge dipendentemente dalla pressione contemporanea durante l’esecuzione di uno, due o tre tasti pugno o calcio. Inoltre vennero introdotte le parate aeree e la modalità auto che permetteva al giocatore di parare automaticamente.

Tra le curiosità non si può non citare la modalità segreta Dramatic Battle, nella quale due giocatori cooperano per sconfiggere un Mister Bison controllato dal computer, come nello scontro finale di Street Fighter II: The Animation.

Il gioco venne distribuito inizialmente per CPS-2, per poi trovare spazio su PlayStation, Saturn e PC. Ne venne anche realizzata una versione per Game Boy Color, esclusivamente single player in quanto non supportava il cavo link.


Round 2

L’anno successivo all’uscita del primo Alpha Capcom penso di rilasciare una seconda versione del gioco che ne fosse contestualmente anche un sequel. Tutte le caratteristiche e i personaggi del primo episodio quindi tornarono in Alpha 2, con l’aggiunta di cinque personaggi e della possibilità di selezionare quelli che erano i personaggi segreti dell’episodio precedente fin da subito. Il gameplay venne rallentato e ribilanciato, e le meccaniche introdotte nel primo Alpha tornarono tutte, con la sola aggiunta delle Custom Combo: attivabile quando almeno una porzione di barra è carica, la Custom Combo velocizza i movimenti del personaggio e permette di concatenare più facilmente sia le mosse base che le super per un periodo di tempo limitato, oltre a permettere di evitare i tempi di caricamento degli attacchi, se richiesti. Queste combo vengono istantaneamente interrotte dai colpi subiti.

Torna la modalità arcade in cui si incontrano otto avversari casuali, con il boss finale determinato dal personaggio selezionato. Inoltre ogni combattente ha un rivale, incontrabile nel single player soddisfacendo determinate condizioni. Il gioco venne anche in questo caso distribuito inizialmente su CPS-2, per poi approdare su PlayStation, Saturn e PC. Nel 1996 vide anche la luce un port per SNES, chiaramente in versione lite rispetto alle controparti per piattaforme 32 bit.


Round 3

Arriviamo così all’ultimo capitolo della serie, Street Fighter Alpha 3, rilasciato nel 1998 in Giappone su arcade. Gli stili di combattimento vennero divisi in tre, selezionabili all’avvio della partita: A-ism, basato sul gameplay dei precedenti episodi, quindi con la gauge divisa in tre tacche e tutto quello che avete già letto nei paragrafi precedenti; X-ism, ispirata a Street Fighter II Turbo, con la barra unificata ed una super più potente, senza la possibilità di parate aeree e alpha counter; V-ism, che espande il sistema di custom combo dei giochi precedenti. Venne inoltre introdotta una Guard Gauge che diminuiva con l’utilizzo delle parate, rendendo di fatto indifeso il giocatore in caso di eccessivo uso di queste.

Torna la modalità arcade, più lunga rispetto ai precedenti titoli. Due match a partita sono contro gli avversari del combattente selezionato, e lo scontro precedente al boss finale è, sempre dipendentemente da chi si è scelto di utilizzare, contro Balrog o contro Juli e Juni, in un 1 vs 2. Ultimo avversario è una versione potenziata di Mister Bison. Rimanendo in tema personaggi, in questo terzo Alpha vediamo apparire per la prima volta Rainbow Mika, Karin e Cody. Nella versione arcade il numero di nuovi lottatori rispetto ai precedenti capitoli è dieci, mentre il roster completo conta ben ventotto lottatori, a cui sommare altri otto lottatori per la versione Dreamcast, e ulteriori quattro per quanto riguarda Street Fighter Alpha 3 MAX per PSP.

Anche Street Fighter Alpha 3 vide la luce su CPS-2, per poi muoversi su Saturn e PlayStation in due versioni inferiori rispetto all’originale arcade. Bisognerà aspettare il Dreamcast per poter contare su una conversione fedele al titolo presente nelle sale giochi. PlayStation 2 vide anch’essa un port all’interno di una raccolta, e abbiamo già accennato all’edizione MAX per PSP. Ci fu poi un’uscita su Game Boy Advance, ma facciamo finta di niente.


To Be Continued...

IFrame

Si concludono così gli episodi della serie Alpha, purtroppo lasciata a se stessa da diciotto anni. Nel caso vogliate buttarvi nella mischia, sappiate che l’edizione per PlayStation 2, chiamata Anthology, include tutti gli episodi, convertiti direttamente da arcade, e permette di giocare i versus scegliendo i personaggi da qualsiasi versione del gioco. Nelle prossime settimane vi racconterò anche di tutti i crossover, o almeno di quelli più rilevanti vista la mole incredibili di giochi di cui stiamo parlando. Ci vediamo presto!

Ah, fatemi sapere nei commenti se a qualcuno interessa anche la serie EX! Perché ecco… Street Fighter in 3D… Diciamo che non mi fa impazzire.

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