A Street Fightin' History - Part 3

"There's nothing like a fair fight. It improves both competitors."Scritto da Luca "lou" Marinelli Brambilla, video a cura di Matteo Pisapiail 26 marzo 2016
A Street Fightin' History - Part 3 Speciale

Come promesso siamo arrivati alla terza, ed ultima, puntata della nostra serie di speciali su Street Fighter. Questo terzo episodio tratterà dei vari crossover della serie Capcom – intesi in modo piuttosto estensivo, in realtà. Procederemo quindi per serie, e non per episodi come nelle due uscite precedenti, concentrando l’attenzione innanzitutto sui vs. Marvel e sui vs. SNK. Questa volta cercherò di evitare spiegazioni di gameplay troppo approfondite,  nel tentativo di farvi parlarvi di più cose possibili senza annoiarvi.

Basta però con le presentazioni, si parte!


vs. Marvel

I crossover più noti di Capcom sono sicuramente quelli che mettono in mezzo personaggi presi dall’universo Marvel, vuoi perché fanno leva su eroi ben noti anche sul pubblico occidentale, vuoi per un gameplay decisamente spettacolare con il suo design cartoon. Ricordo nitidamente i pomeriggi passati a giocare a X-Men vs. Street Fighter all’arcade di un giardinetto vicino casa, con quel sant’uomo di mio nonno ad attendermi pazientemente per ore. Sigh. Amarcord a parte, il primo episodio di quello che potremmo definire il filone supereroistico è un titolo che non tira in ballo personaggi Capcom, vedendo come unici protagonisti gli X-Men: parliamo di X-Men: Children of Atom del ‘94, che introduce le meccaniche che poi diverranno la base dei successivi giochi.

Il primo vero e proprio crossover tra i due universi è X-Men vs. Street Fighter, rilasciato nel 1996 su CPS2, per poi approdare su Sega Saturn ed in versione “castrata” sulla primogenita di Sony, rispettivamente nel 1997 e 1998. La principale caratteristica implementata fu il Tag Team, grazie al quale il giocatore controllava due personaggi con la possibilità di cambiarli durante lo svolgimento del match. I lottatori furono largamente mutuati dai precedenti Children of Atom e Marvel Super Heroes.

Ma la serie più longeva del gruppo è sicuramente Marvel vs. Capcom, che ha visto la release di ben tre episodi ed è arrivata fino al 2011. I personaggi giocabili sono qui presi da tutte le serie Capcom, e non solo da Street Fighter. Iniziata nel ’98 su arcade, per poi traghettare su PlayStation e Dreamcast, la serie introdusse la possibilità di utilizzare per brevi periodi di tempo entrambi i personaggi contemporaneamente, con uso illimitato delle super, e mise a disposizione dei giocatori un personaggio di supporto selezionato randomicamente all’inizio dei match. La versione PlayStation, per limiti tecnici, non disponeva della prima di queste due introduzioni.

Il secondo episodio, che vide la luce sulle 128 bit, era stato sviluppato inizialmente per Naomi (la scheda da sala da cui derivò il Dreamcast), e vantava fondali tridimensionali sui quali si muovevano i lottatori, ancora rigorosamente in 2D. L’’obbiettivo di Capcom era di avvicinare più giocatori alla serie, quindi semplifico il sistema di controllo riducendo i tasti da sei a quattro. I match passavano dal 2 vs 2 dei precedenti lavori al 3 vs 3. Delle tre versione console la più fedele all’arcade è quella Dreamcast, per ovvi motivi di hardware.

Arriviamo quindi ai giorni nostri (o quasi) con il terzo episodio di Marvel vs. Capcom; rilasciato esclusivamente per PlayStation 3 e Xbox 360, il gioco è il primo della serie a non avere una versione arcade e ad essere interamente realizzato in grafica tridimensionale, e non prevedere novità di gameplay di rilievo rispetto al precedente episodio


vs. SNK

Il secondo, prolifico, filone di crossover Capcom è quello che vede i suoi personaggi sfidarsi con quelli della principale “rivale”, SNK. La leggenda vuole che l’idea di mischiare le serie Capcom con quelle SNK venne da un’incomprensione nata dalla copertina di un numero di Arcadia, che quel mese pubblicava un articolo su Street Fighter Alpha 3 e uno su The King of Fighters 1998, che spinse i lettori a credere ad un crossover. Le due società si misero quindi d’accordo per far uscire tre titoli basati sul mischiare i rispettivi universi, e ne uscirono appunto i due Capcom vs. SNK sviluppati da Capcom e SVC Chaos sviluppato da SNK, oltre ad altri titoli minori. I giochi videro la luce su Neo Geo come su Naomi, oltre alle varie incarnazione console. Il primo episodio, sottotitolato Millennium Fight 2000, esce manco a dirlo nel 2000. Il gioco prevedeva un sistema di Ratio secondo il quale ad ogni personaggio era assegnato un valore di forza pari ad un numero compreso tra 1 e 4. Il giocatore poteva selezionare un numero di personaggi tali da coprire un valore complessivo massimo di 4. Oltre a questo era possibile selezionare due stili di gioco, uno preso in prestito dalla serie The King of Fighters e l’altro alla serie Alpha di Street Fighter. Il secondo episodio, Millennium Fight 2001, che non vi dico quando è uscito per non rovinarvi il piacere della scoperta, vide uscì sempre su Naomi. Le differenze rispetto al primo capitolo erano marcate, e il gameplay pescava meccaniche oltre che dai già citati KOF e Alpha, anche Street Fighter III, Garou e altri titoli. Il sistema di Ratio non prevedeva questa volta personaggi preimpostati, ma dava la possibilità al giocatore di assegnare i valori ai personaggi a sua discrezione. L’intensità dei colpi passava dal sistema dai quattro tasti del precedente ai sei più congeniali a Capcom. Nel 2003 ne venne pubblicata una revisione, Capcom vs. SNK 2: EO, su GameCube e Xbox.

L’ultimo del mucchio è SVC Chaos, sviluppato questa volta da SNK e rilasciato in origine per Neo Geo Mvs nel 2003, per poi passare su console. Il gameplay venne snellito per essere più veloce, e si passò di nuovo al sistema a quattro tasti caro ad SNK. Venne rimosso il sistema di Groove dei precedenti episodi (lo stile di combattimento di KOF o Alpha) e le sprite vennero interamente ridisegnate, in stile decisamente SNK.

Ci furono poi altri incontri tra le due serie, come vari giochi di carte per Neo Geo Pocket Color e Nintendo DS, ed il bellissimo Match of the Millennium, sempre per Neo Geo Pocket Color, picchiaduro portatile con sprites super deformed.


vs. The World

La lista di incroci tra i personaggi Capcom e quelli di altri sivluppatori è più o meno infinita. Abbiamo parlato dei due filoni principali, ma è bene almeno accennare al fatto che recentemente la serie ha avuto un incontro con Tekken, in Street Fighter X Tekken, o con i personaggi di Tatsunoko, in Tatsunoko vs Capcom, solo per rimanere in ambito picchiaduristico. Namco X Capcom è invece un RPG strategico, così come Project X Zone. Volendo rimanere dentro casa Capcom, troviamo Fighting Jam, che mischia i personaggi diStreet Fighter con quelli di Darkstalkers e Red Earth, o Street Fighter X MegaMan, che partito inizialmente come progetto amatoriale venne poi distribuito ufficialmente dalla casa madre. Ci sono poi le varie apparizioni dei personaggi in altre serie, come ad esempio Super Smash Bros. per Wii Ue3DS, giusto per citarne uno.

IFrame

Si conclude così la nostra serie di speciali dedicati a Street Fighter. I primi due li potete trovare rispettivamente qui e qui. Con la speranza che vi sia piaciuta questa lunga carrellata di informazioni sul picchiaduro più famoso di sempre, vi invito a farci sapere nei commenti cosa ne pensate e, soprattutto, a comunicarci se avreste interesse in una serie di speciali simile dedicata a qualche serie che amate.

Buona notte, e buone botte!

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