Games Week 2014 - i nostri inviati vi raccontano...

Che noi c’eravamo, e voi?Scritto da Edriano "edri" Cordara@ EdrianoCordarail 31 ottobre 2014
Games Week 2014 - i nostri inviati vi raccontano... Speciale

L’Italia non è mai stata famosa per avere una grande attenzione al media videoludico. Eppure, dati alla mano, siamo il quarto mercato in Europa in quanto a fatturato generato dalle vendite. Il nostro bel paese pare aver recentemente aperto gli occhi ed aver compreso quale è il proprio ruolo all’interno dell’ecosistema mondiale; ma come un piccolo T-Rex, ha fame, tanta fame, e voglia di far sentire il proprio ruggito. Da un lato c’è l’insieme degli addetti del settore, coloro che lavorano ogni giorno all’interno dell’indotto italiano atto a produrre videogiochi di ogni genere, e dall’altro c’è invece il gruppo sempre più numeroso di fruitori, che sia con gli acquisti nei negozi fisici che con quelli effettuati su store digitali (soprattutto su smartphone) contribuiscono nel loro piccolo alla prosperità del mercato globale.

Di recente si è conclusa la Games Week, uno dei più importanti eventi nostrani che parla di videogiochi, nel quale i presenti hanno potuto assaggiare sia le novità delle grande major sia le realtà italiane in mostra all’Italian Game Developers Summit, evento che si è tenuto nella stessa location e nelle stesse giornate. Numeri alla mano, nonostante quest’anno non ci sia stata l’enfasi dell’arrivo delle console next gen, il richiamo per gli appassionati è stato superefficace: quasi 100.000 visitatori suddivisi nei 3 giorni di fiera, + 50% rispetto lo scorso anno. Games Week è stata un successo.


Uno sguardo agli stand

I giorni di Games Week sono stati molto impegnativi ma nello stesso tempo soddisfacenti. Le tante persone che hanno affollato la parte espositiva hanno messo a dura prova le persone che gestivano le prove dei titoli esposti, dando vita purtroppo anche a vere e proprie code per reclamare il proprio turno. Addirittura, nell’ultima giornata la coda per provare Call of Duty: Advanced Warfare ha toccato le 4 ore di attesa per i curiosi in fila! Questo è un esempio di quando Games Week sia andata bene, meglio che lo scorso anno, anche se è inevitabile che qualche scontento ci sia. Probabilmente chi non ha potuto giocare in santa pace al proprio titolo più atteso o chi non ce l’ha fatta a farsi spazio al temporary store di Unieuro per accaparrarsi una Wii U a 99 euro, ma nel complesso tutti devono considerarsi contenti. Guardate un po’ il nostro video coverage dell’evento per farvi un’idea di cosa è stata la Games Week 2014.

IFrame

Avete visto quante cose fantastiche era possibile scorgere tra i vari stand? E per nostra fortuna nel corso dei giorni abbiamo dato uno sguardo attento un po’ a tutto, o quasi. Mentre la zona dedicata ai tornei brulicava di persone intente a sfidarsi con tanto di diretta curata da Radio DeeJay, il cuore dello show pulsava nella zona espositiva dove tutte le più importanti case sfoggiavano la propria line up dei prossimi mesi. Infatti, abbiamo avuto modo di provare con mano due titoli attesissimi dai fan SonyBloodborne e The Order 1886, oppure di calarci nelle vesti degli assassini con Assassin’s Creed Unity e Assassin’s Creed Rogue (di quest’ultimo solo battaglie navali purtroppo) o ancora ritornare con la mente a qualche anno fa grazie alla HALO: The Master Chief Collection di Microsoft. In tutto ciò Nintendo non è stata di certo a guardare, anzi, a sfoggiato tantissime postazioni di prova dei titoli più attesi per 3DS e Wii U, tra cui l’assoluto catalizzatore Splatoon. Se dovessimo elencarvi tutti gli ottimi titoli che abbiamo provato probabilmente questo articolo non basterebbe.


Italians do it better

Come già accennato, a fianco della Games Week si è tenuto l’IGDS nel quale il fuoco patriottico esplodeva. Erano infatti 18 i titoli che alcune piccole aziende italiane hanno portato nella zona dedicata agli Indie Games, tra cui anche giochi promettenti come Nero di Storm in a Teacup e Forma.8 di Mixed Bag, questi ultimi gentilissimi nel dedicarci più di mezz’ora della loro attenzione (cosa che non è da tutti nel bel mezzo della baraonda fieristica, grazie infinite ndr.). E a sottolineare il fatto che sempre più attenzione è riposta nello sviluppo “in casa” ci hanno pensato i talk che si sono tenuti nella sala conferenze dell’IGDS, nella quale si è tenuto un workshop di 3 ore della Digital Bros. Academy per citare un esempio. Insomma, se fino a poco tempo fa la qualità di sviluppo italiana veniva riconosciuta solo per i molti esponenti nostrani scappati all’estero, ora anche sul nostro territorio si inizia a muovere qualcosa.

Parlando invece di realtà italiane affermate non possiamo dimenticarci di Milestone, che giusto alla Games Week ci ha permesso di provare per la prima volta il suo ambizioso videogioco chiamato Ride. Non possiamo ancora dirvi molto sul progetto della casa milanese dato che si trattava di una demo basata su uno stadio embrionale di sviluppo ma possiamo dirvi che il nostro fattore d’attesa è aumentato ancor più di quanto fosse prima. La ricreazione di ambientazioni come il circuito dello Stelvio, realizzato grazie a rilevamenti satellitari, ed il feeling della moto dato dal motore fisico ci hanno ben impressionato e siamo curiosi di vedere i prossimi passi di sviluppo. Le grandi potenzialità Ride le ha, il bacino di utenza pure, solo non vorremo che Milestone si bruci una forte IP per via della fretta, che come dice il detto è cattiva consigliera. Ragazzi ascoltateci: prendetevi il giusto tempo per realizzare il vostro miglior titolo di sempre e non fate i salti mortali per rispettare la data di uscita indicativa che avevate annunciato mesi fa (primavera 2015 è ormai dietro l’angolo). I fan possono aspettare anche qualche mese in più se ciò darà a loro un gran gioco.


See you next time

Una volta finita la fiera è arrivato il momento di tirare le somme su ciò che abbiamo provato e vissuto. Momenti come presentazioni stampa e festeggiamenti tra amici rimaranno per sempre nei nostri cuori, così come i vari hands on di pochi minuti fatti tra le fila di visitatori. Per come si è svolta la kermesse possiamo tranquillamente dire che il mercato in Italia è vivo e brulica di interessati pronti ad accogliere tra le proprie mani i prodotti in arrivo. L'esempio lampante è stato quello messo in atto da Unieuro, che attraverso dei "prezzacci" ha accolto nel suo negozio temporaneo un'infinità di acquirenti, finendo probabilmente tutte le scorte a disposizione. In sintesi la Games Week ha fatto felici tutti, sia videogiocatori che lavoratori (noi compresi), e guardiamo già all'anno prossimo per nuove interessanti novità da provare. Ah, ma questa settimana c'è l'edizione annuale del Lucca Comics & Games... ed ovviamente ci saremo!

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