Hitman: la storia dell'agente 47 - Seconda parte

Capitolo 2: RedenzioneScritto da Federico "Kikorin" GiacobinoMail@ FedeGiacoil 09 agosto 2012
Hitman: la storia dell'agente 47 - Seconda parte Speciale

Il secondo capitolo di Hitman, denominato Silent Assassin, racconta degli eventi successivi a quelli vissuti nel corso del primo capitolo, ma in linea temporale non si posiziona esattamente dopo la fine di Codename 47.L'agente 47 - oramai ritiratosi dalle scene - trascorre la sua vita serenamente all'interno di un convento siciliano, dedicandosi al duro lavoro e seguendo i consigli di padre Vittorio. Un giorno, preso da una qualche sorta di rimorso, 47 decide di confessare al prete tutti gli orribili peccati di cui si è macchiato ed il don, anziché rimproverarlo, comprende la situazione e gli dice che dedicandosi alla vita ecclesiastica ha ancora speranza di salvare la sua anima.In seguito a questa conversazione, padre Vittorio ritorna alle proprie mansioni, ma è proprio in questo lasso temporale che accade il dramma ed egli viene rapito ed imprigionato da una cosca mafiosa locale. 47, informato della situazione da un biglietto lasciato dai criminali stessi - i quali chiedono un consistente riscatto per riavere indietro l'amico - non ha altra possibilità se non quella di rivolgersi agli unici che avrebbero potuto aiutarlo, ovvero l'agenzia ICA.Dopo aver contattato Diana, l'agente 47 viene informato del fatto che è oramai diventato una vera e propria leggenda del settore ed i suoi servigi hanno raggiunto una richiesta smodata, il che significa compensi stratosferici. A questo punto l'assassino decide di tornare in azione ed in cambio all'agenzia chiede di ricevere informazioni sull'ubicazione di padre Vittorio, oltre a racimolare la somma di denaro necessaria per il riscatto.Forse volontariamente, forse per una reale difficoltà, scoprire dove è tenuto prigioniero il prete si rivela molto più complesso del previsto ed intanto 47 viene mandato nuovamente in missione in diverse parti del globo, finché un giorno è la cosca mafiosa stessa che si rivela e decide di attaccarlo nel convento siciliano a Gotranno, diventato intanto la sua base.Dopo un violento scontro a fuoco, l'agente 47 riesce ad eliminare tutti i membri della banda ed anche il boss, liberando l'amico e consigliere padre Vittorio. Egli lo ringrazia e gli dona un crocifisso, simbolo della sua redenzione, ma oramai il killer si sente compromesso e non crede più nel perdono per se stesso, così decide di abbandonare il convento ed intraprendere definitivamente la carriera dell'assassino.

Silent assassin

Sono passati due anni dall'uscita di Hitman: Codename 47 e sugli scaffali sta per approdare l'atteso seguito del primo episodio, ovvero Hitman: Silent assassin.Il secondo capitolo si rivela essere un consistente passo in avanti rispetto al già ottimo Codename 47, introducendo una notevolissima quantità di novità estremamente gradite e che segneranno indelebilmente lo stile di tutti gli episodi successivi.

La prima cosa che saltava all'occhio riguardava l'introduzione di diversi livelli di difficoltà, che rendevano il titolo abbordabile per chiunque. Le possibilità erano tre: scegliendo la via più semplice il gioco metteva a disposizione 7 salvataggi durante una sola missione, con nemici molto meno reattivi e scaltri del solito, ma soprattutto un 47 in grado di assorbire un'incredibile quantità di danni, cosa che rendeva possibile finire tutto il gioco ad armi spianate, quasi ci si trovasse in un fps. Così facendo - ovviamente - tutto il divertimento e la tensione tipica delle missioni andavano perduti, quindi l'opzione era adatta veramente solo a chi non aveva nessuna esperienza col genere.Col secondo livello di difficoltà, invece, la situazione migliorava decisamente e la sfida diventa quasi paragonabile a quella di Codename 47, con la fondamentale differenza che erano consentiti due salvataggi per missione e quindi un errore non comprometteva un'intera sezione di gioco. Infine, l'ultimo livello di difficoltà era pensato solo ed esclusivamente per i veterani ed i giocatori più esperti, in quanto riproponeva la struttura del primo episodio, con nessuna possibilità di salvare e guardie molto attente e pericolose.Altra aggiunta era l'introduzione della mappa "interattiva", cioè sulla mappa venivano segnalati gli spostamenti dei nemici - resi molto più schematici e credibili rispetto a Codename 47 - ed anche i punti di interesse e gli obbiettivi. Questo rendeva la pianificazione dell'azione molto più accurata e fondamentale, riducendo il rischio di mandare tutto a monte per una disattenzione dell'ultimo minuto.

A dare un grosso scossone al gameplay, però, ci pensò l'introduzione di una barra accanto a quella della vita, la quale segnalava il livello di sospetto dei nemici nei nostri confronti. L'intelligenza artificiale subì un incremento davvero incredibile e rese le guardie molto più attente a quello che capitava intorno a loro. Se nel primo episodio - una volta indossato il giusto travestimento - era possibile muoversi indisturbati all'interno delle ambientazioni, ora la soglia d'attenzione e di sospetto faceva sì che i comportamenti "strani" venissero presi di mira, col rischio di far saltare la copertura. Un esempio è la possibilità di correre, infatti infiltrandosi nelle postazioni avversarie - anche indossando le spoglie di qualche nemico - non era concesso di correre come dei disperati avanti ed indietro, perché così facendo avremmo attirato l'attenzione di tutti, con la conseguenza che dopo poco ci avrebbero scoperti. I movimenti, quindi, in presenza di persone ostili dovevano risultare molto oculati ed anche sorprendere le guardie alle spalle richiedeva un lavoro molto attento e senza rumori. A proposito, un'altra novità consisteva nella presenza di alcuni materiali più rumorosi rispetto ad altri, così che muoversi sul legno scricchiolante fosse più pericoloso rispetto al farlo sull'asfalto o sul marmo.Grossi sforzi, inoltre, furono profusi nel rendere le missioni ancora più aperte di quanto già non fossero ed i metodi di risoluzione di ogni obbiettivo erano davvero tantissimi. Il lavoro di level design, già sublime in Codename 47, subì un ulteriore raffinamento e si avvicinò pericolosamente alla perfezione, tanto da essere tutt'oggi uno dei migliori mai visti in uno stealth. La cosa sorprendente era la possibilità di portare a termine tutte le missioni del gioco senza dover sparare un solo colpo ed uccidendo solamente gli obbiettivi segnalati dall'agenzia.Ad invogliare il giocatore ad essere silenzioso, ci pensava l'introduzione di un sistema di punteggi, il quale a fine livello teneva conto di come ci si era comportati nel corso della missione e dava una valutazione a riguardo, valutando il numero di uccisioni, la furtività e l'aggressività di 47. La sfida più ardua, ovviamente, era quella per ottenere la nomina di "assassino silenzioso" e per farlo occorreva completare tutti gli obbiettivi senza lasciarsi vittime alle spalle e senza farsi mai scoprire.Il fatto di essere scoperti, al contrario del primo episodio dove significava morte certa, non voleva dire porre fine alla missione. Una volta che la nostra copertura saltava, rimanendo nascosti per un po' e cambiandosi d'abito, era possibile ritornare a muoversi senza destare troppi sospetti. Stessa cosa se le guardie trovavano un cadavere di un loro compagno, non sapevano automaticamente che eravamo stati noi, ma semplicemente aumentavano la loro attenzione e cercavano di scovare dei comportamenti inusuali.

Il gioco, come numero di missioni e longevità "nuda e cruda", perdeva qualcosa rispetto al primo - lunghissimo - episodio, ma guadagnava parecchio in rigiocabilità, infatti il sistema di punteggi era uno sprone notevole nel rifare più volte gli stessi livelli cercando di ottenere il massimo della valutazione. In questo caso, oltre alla soddisfazione personale, si veniva premiati con alcune armi bonus che andavano ad aggiungersi alla nostra armeria e rendevano via via l'arsenale di 47 sempre più nutrito.Il tocco finale, poi, riguardava il doppiaggio, finalmente accettabile e non più al limite dell'assurdo come quello del primo Hitman.

SCHEDAGIOCO
Cover Hitman 2: Silent Assassin

Hitman 2: Silent Assassin

  • data d'uscita: 04 ottobre 2002
  • produttore: Eidos Interactive
  • sviluppatore: IO Interactive
  • Genere: Azione
  • Pegi: 16+
Scheda completa...