Vi siete mai chiesti come funzioni una fiera di videogames per un “addetto ai lavori”? Sinceramente, noi di VGN ce lo siamo chiesti fino a un mesetto fa, quando siamo finalmente riusciti a presentare due inviati – Scanna ed Enea – alla kermesse di Colonia, in qualità di videogiocatori/appassionati ma sopratutto reporter avidi di notizie e di una bella esperienza, fino a quel momento inedita. Nelle prossime stagioni sicuramente saremo una presenza fissa alla Gamescom ma almeno per questo primo anno vorremo rendervi partecipi dello stupore e della nostra fantastica esperienza alla GC, raccontandovi un po' cosa avviene all'interno, nelle stanze della stampa, nelle chiacchiere con gli sviluppatori, nel quanto sia figo saltare la fila grazie all'accredito e, soprattutto, negli esclusivi party.
Nelle prossime pagine troverete una struttura ad episodi, ricca di foto (consultate poi la gallery che trovate in basso a destra per vedere tutte le immagini della convention) dedicata a quelli che secondo noi sono stati gli avvenimenti o le curiosità più importanti che hanno fatto da compagnia ai vari giochi testati, di cui vi abbiamo già raccontato nei nostri Awards e nei vari pezzi che stanno uscendo in questo periodo sulle nostre pagine. Siete così pronti a recarvi sul Reno in nostra compagnia, all'ombra della cattedrale di Colonia?

Subito all'aeroporto si capisce di essere atterrati nel posto giusto...
Passeggiata sul fiume Reno, in compagnia del (sorpresa!) co-CEO di Quantic Dream.
É difficile immaginare cosa sia una città durante una così importante manifestazione dedicata ai videogiochi senza esserci mai stati. Girare per le vie sapendo che praticamente ogni individuo che incontri è un giocatore incallito o uno sviluppatore, vedere la verde lucetta dello Street Pass del tuo Nintendo 3DS accendersi ad ogni angolo di strada, camminare con qualsiasi forma di Mario, Link o Sonic apparire dalle magliette degli altri avventori è un'esperienza folle e straniante. Fatto questo preambolo, può certo apparire comprensibile incontrare elementi di spicco dell'industria o tecnici delle varie aziende, ma meno comune è quello che è avvenuto ai vostri due eroi la prima mattina dell'avventura tedesca.
Infatti, cercando la strada per la KoelnMesse (la fiera di Colonia ndr) ci siamo fermati per chiedere informazioni alla prima persona disponibile, proprio a ridosso del bel ponte sul Reno (sul quale però orridamente abbiamo riconosciuto lucchetti dell'amore...sì, proprio come quelli di – rabbrividiamo - Moccia ndr). Il gentile signore non era del luogo ma era diretto alla fiera come noi e allora ci siamo uniti a lui verso la destinazione, scambiando due amabili chiacchiere. Mai ci saremmo immaginati di aver appena conosciuto Guillaume de Fondaumière, che per quelli di voi che non lo conoscessero, è nientepopodimeno che il co-CEO di Quantic Dream, il famoso e talentuosissimo team di sviluppo che sta dietro a quel capolavoro di Heavy Rain.
Durante quella decina di minuti nei quali siamo riusciti a scambiare qualche parola con lui, abbiamo – inutilmente – cercato, dopo i complimenti d'obbligo per il loro lavoro sul loro splendido gioco per PS3, di farci rivelare qualcosa sui prossimi progetti della società. Chiaramente il parigino Guillaume non ci ha detto nulla di rivoluzionario, ma almeno ci ha tenuto a far sapere che a Quantic Dream in questo momento non stanno certo con le mani in mano. Un aneddoto sul nostro amico riguarda l'Italia, in quanto de Fondaumière conosce benissimo il Bel Paese, visto che in gioventù vendette la sua prima società (Arxel Tribe) alla bolognese CTO, ai tempi il distributore italiano più conosciuto del settore, poi fallito per aver mancato di pagare royalties ad Electronic Arts.

Il bel ponte, luogo dell'incontro...sullo sfondo si nota la Cattedrale
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