La storia di Fire Emblem

Una gallery dedicata a questa serie leggendariaScritto da Giovanni "Guitar Hero" Ormesiil 11 luglio 2013
La storia di Fire Emblem Speciale

Come ormai hanno capito tutti, a VGNetwork (e al sottoscritto in particolare, NdR) Fire Emblem piace moltissimo, e non possiamo che gioire dell'ottimo successo commerciale di Awakening, che apre nuove prospettive alla serie (alcune un po' inquietanti, a dire il vero, ma non è questa la sede appropriata per parlarne).

Abbiamo già dedicato uno Speciale in due puntate al ritorno di Fire Emblem, che illustra - ovviamente in modo un po' superficiale - vita morte e miracoli del tattico di Intelligent Systems; oggi, invece, presentiamo semplicemente una gallery che offre un'immagine per capitolo, una specie di vetrina per nostalgici e curiosi, corredata da didascalie che contengono piccole curiosità.


Le immagini

Fire Emblem: Ankoku Ryū to Hikari no Ken (NES, 1990). All'inizio le vendite furono bassissime, ma migliorarono sensibilmente grazie al passaparola dei giocatori.

Fire Emblem Gaiden (NES, 1992). La canzone "With Mila's Divine Protection" e il tema "Credits" sono udibili anche in Super Smash Bros. Brawl.

Fire Emblem: Monshō no Nazo (SuperNes, 1994). Remake del primo episodio con l'aggiunta di un intero Book, Monshō no Nazo fu la prima cartuccia per Super Nintendo a contenere ben 24 MB di dati.

Fire Emblem: Seisen no Keifu (SuperNes, 1996). Questo è il primo Fire Emblem ambientato in un altro mondo, il gameplay devia dal classico stile della serie. Il gioco è disponibile anche su Virtual Console (in Giappone, NdR).

Fire Emblem: Thracia 776 (SuperNes, 1999). All'uscita, la famosa rivista giapponese Famitsu recensì il gioco assegnandogli un punteggio di 35/40.

Fire Emblem: Fūin no Tsurugi (GameBoy Advance, 2002). Fire Emblem: Fūin no Tsurugi è il primo titolo ad apparire su un portatile Nintendo.

fonte: ign.com

Fire Emblem (GameBoy Advance, 2003). Con il semplice titolo "Fire Emblem", il settimo capitolo della saga è il primo ad essere distribuito ufficialmente in Occidente.

Fire Emblem: The Sacred Stones (GameBoy Advance, 2004). Benché ben accolto dalla critica globale, The Sacred Stones viene definito un sequel poco innovativo (o con innovazioni poco apprezzate) e con una trama sotto tono rispetto agli standard della serie.

Fire Emblem: Path of Radiance (GameCube, 2005). Path of Radiance è il primo titolo della serie realizzato in 3d, sia sul campo sia in battaglia, sostituendo i colorati sprite.

Fire Emblem: Radiant Dawn (Wii, 2007). Radiant Dawn è rimasto famoso per il suo alto livello di difficoltà, anche se va detto che è possibile salvare alla fine del turno.

Fire Emblem: Shadow Dragon (Nintendo DS, 2008). Conosciuto in Giappone con il sottotitolo di Shin Ankoku Ryū to Hikari no Ken, quest titolo è il remake del primo capitolo della serie, realizzato per celebrare il 25esimo anniversario del Nes.

Fire Emblem: Shin Monshō no Nazo: Hikari to Kage no Eiyū (Nintendo DS, 2010). Uscito solo in Giappone, questo titolo è il remake migliorato del secondo Book del terzo Fire Emblem, nonché il primo gioco della serie a permettere la personalizzazione di un personaggio.

Fire Emblem: Awakening (Nintendo 3DS, 2012). Fire Emblem: Awakening è un titolo completamente nuovo (nonostante alcuni rimandi alla saga di Akaneia), che introduce i nuovi attacchi combinati.

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