Le Recenzate - Resident Evil: Revelations 2 (Terza Puntata)

I videogiochi come non li avete mai visti!Scritto da Leandro "White Lhio" Rossiil 01 febbraio 2016
Le Recenzate - Resident Evil: Revelations 2 (Terza Puntata) Speciale

Eccoci nuovamente qui, pronti a rituffarci in una nuova, appasionante puntata de "Le Recenzate", rubrica settimanale che pone sotto una lente del tutto diversa da quella delle normali recensioni, titoli di assoluto interesse dell'ultimo periodo.

Come dite? Vi siete persi gli appuntamenti precedenti? Niente paura, potete recuperarli comodamente qui, rispettivamente con la Prima e Seconda puntata!

Ed ora, che si dia il via alle danze!


Capitolo Tre: Nessuno mi può giudicare...

E' di nuovo l'ora del flashback. La prima scena vede Moira e Claire discutere sul da farsi. Claire vorrebbe ritrovare Neal (a cui sembra particolarmente legata), mentre Moira avrebbe intenzione di cercare la bambina sperduta. Stranamente, a questo punto comincio a provare empatia verso Miss Redfield; insomma, questa è sfuggita ad un olocausto zombie/nucleare, e per DUE volte è stata rapita e rinchiusa in una cella situata nel bel mezzo di un'isola popolata da mostri (la prima volta in Code Veronica). Inoltre le uniche attenzioni amorose che ha ricevuto provenivano da un diciassettenne (Steve, sempre da Code Veronica) finito per tramutarsi nella versione a basso budget dell'Incredibile Hulk. E' naturale che la donna, giunta alla soglia dei quaranta, cominci a preoccuparsi dei propri bisogni sessuali, soprattutto considerate le basse aspettative di vita di chi, per lavoro, entra in contatto con un ragguardevole numero di infetti MOLTO contagiosi. Quindi sì, si fotta Natalia

A questo punto le due arrivano nei pressi di una fabbrica, o comunque uno stabile, di cui però non è facile identificare lo scopo. Ogni stanza della struttura sembra essere stata progettata per mettere alla prova l'intelligenza e le abilità di Claire e Moira (beh, sicuramente di Claire...), ma è non reperibile alcun indizio concreto su quello che veniva portato a termine là dentro (e si tratta di un edificio molto vecchio, quindi messo in piedi prima che Gigsaw in gonnella ne prendesse possesso). Devo ammettere, tuttavia, che questa è una delle migliori sezioni del gioco, o almeno una delle poche che tenta di rifarsi ai primi capitoli, pieni di enigmi e tanti oggetti chiave da raccogliere. Mi è scesa una lacrimuccia, almeno fino a che non mi sono reso conto che la logica Videogame Style effettivamente nuoce alla credibilità del tutto. Per esempio, durante una delle sezioni ci ritroveremo all'interno di un mattatoio. Il nostro obbiettivo sarà quello di recuperare un finto organo nascosto all'interno di un decrepito tritacarne che per motivi misteriosi è ancora in funzione. Come risolveranno la situazione le nostre geniali protagoniste? Riempiendo il tritacarne medesimo con dei bei prosciuttoni fino a che la pressione del sangue non farà schizzare via l'oggetto. Ora, posso capire che nel '96 era accettabile un gioco in cui dei super agenti armati di bazooka dovevano comunque trovare delle chiavi per poter aprire semplici porte di legno, ma nel 2015 dovrebbe essere più realistico sforacchiare con lo shotgun quel trabiccolo. Non credo che le pareti di vetro del tritacarne fossero a prova di proiettile (a meno che la Beghelli non si sia recentemente interessata alla categoria dei macellai) e l'unico scopo di tutta questa messa in scena è quello di allungare il brodo con un enigma ambientale pallosissimo incapace di mettere alla prova anche l'intelletto di un tacchino ritardato. Ma non perdiamoci in pignolerie, sebbene siano le mie preferite.

Claire e Moria riescono a fuggire dal complesso facendo esplodere la statua di Prometeo che bloccava l'uscita. Chiara metafora sulla decadenza dell'arte nei videogiochi contemporanei. Ma è qui che le cose si fanno interessanti: la guardiana decide, a random, di non avere più bisogno delle sue cavie e quindi tenta di ucciderle dando fuoco allo stabile. Ma... e l'esperimento? Quelle hanno superato ogni ostacolo senza trasformarsi, sono esattamente quelle che cercavi.... vabbè, viva il bipolarismo. Siccome però il fair play è d'obbligo per ogni pazzo genocida, invece di bloccare tutte le uscite prepara un ultimo enigma che permetterà alle due squinzie di salvarsi la pelle. In pratica, le ragazze si troveranno di fronte a 4 porte sigillate, tre delle quali imbottite di esplosivi. Ovviamente riusciranno a scegliere quella giusta e a fuggire prima che la detonazione le annienti. La cosa bella è che, subito dopo, tentanto di convincerci di non essere più sotto il controllo della guardiana (secondo loro, infatti, ella avrà sicuramente pensato che siano morte nella fabbrica), quando però hanno ancora i braccialetti attaccati ai polsi. E probabilmente Alex è stata davvero così rincoglionita da non installare dei dispositivi di tracciamento o di rilevazione di attività biologiche. O, in caso contrario, sono delle ingenue loro a crederlo. 

Ma ecco che arriva il colpo di scena! Vengono recuperati documenti e registrazioni che provano il tradimento di Neil. Quest'ultimo infatti ha lavorato con Wesker tutto il tempo, vendendo i membri di TerraSave in cambio di un campione di Uroboros. Ma sbaglio o esisteva un vaccino per questo virus? Che se ne fa? Boh, forse ricordo male, ma non è che gli autori si spremano un granché per rendertela chiara. Claire a questo punto è costretta a combattere il suo mancato trombamico, tramutato in un essere mostruoso proprio da Alex, che ovviamente faceva il doppio gioco. Il corpo di Neil si ingigantisce e sulla sua pelle crescono tentacoli e strane protuberanze che farebbero impazzire qualunque giapponesina degli Hentai. Ma non la nostra combattente, che rifiuta di farsi possedere da un uomo con così poca moralità. Preferisce invece ucciderlo a suon di pistolettate, ma quando tutto sembra finito ecco che il boss di fine livello si rianima e tenta un contrattacco. Sarà Moira che, acquisita la consapevolezza delle proprie origini americane, riscopre l'amore per le armi da fuoco e pianta una pallottola nel cranio del bell'imbusto. L'episodio si conclude con Alex che osserva Natalia, richiusa dentro una capsula di contenimento, sussurrandole frasi apparentemente prive di senso.

TAN TAN T...aaan...

Six Months later... La scena si riapre esattamente dove si era interrotta. Darth-Alex indica Natalia e pronuncia il nome della bambina. Questa si volta verso Barry e col capo fa cenno di NO! (?) “E allora come cazzo ti chiami?” vorrebbe chiedere l'uomo, ma non c'è tempo! Gli infetti si avvicinano e per salvare la situazione l'eroico super agente spara 3, dico TRE, colpetti di pistola al soffitto provocando una reazione a catena che fa crollare l'intero piano su cui si trovano. Poi però ci vuole un caricatore intero per buttare giù uno zombie random...

Segue una sequenza piuttosto riuscita in cui Barry spiega a Natalia perché lui e Moira abbiano litigato. Come vi avevo anticipato, la ragazza qualche anno prima aveva accidentalmente sparato alla sorella con la pistola del padre. Polly, questo il nome della bambina, sopravvive però al fattaccio e questo manda Barry su tutte le furie; “Hai una mira di Mer*a Moira, non è così che ti ho addestrata!” grida alla figlia, che da quel momento, per ripicca, si rifiuterà di prendere ancora in mano quegli arnesi letali. Fatico un po' a credere che un poliziotto esperto possa lasciare in giro per casa un'arma carica ma se continuiamo a elencare ogni pretesto narrativo facciamo notte. E questo speciale la sta tirando già un po' troppo per le lunghe. Passando per le fogne, il vecchio e la bambina trovano il cadavere semi decomposto di un anziano pescatore. Natalia si dispiace per lui; “poveretto è morto solo”. Invece no, ha passato gli ultimi giorni insieme a Moira, come viene mostrato nel DLC, il che è molto peggio. 

​Altro giro, altro stabilimento abbandonato. Passata la solita fase di enigmi e sparatorie varie, i due si avvicinano finalmente a scoprire la verità quando.... Alex fa di nuovo la sua comparsa. Inizialmente scaraventa Barry giù da un dirupo e poi si appresta a strangolare Natalia. Tuttavia, prima che possa portare a termine il suo gesto, qualcosa la manda nel panico. Il capitolo si conclude con lei che indietreggia terrorizzata e grida contro la telecamera. Ovviamente qualche ora dopo si comporterà come se niente di tutto questo fosse successo e tornerà alla carica per finire quello che avrebbe potuto benissimo ultimare in quell'istante.

Tan tan.... vabbè.

Fine di questa terza puntata! L'appuntamento è per la settimana prossima, con la conclusione dell'epopea legata a Resident Evil: Revelations 2. Non mancate!

SCHEDAGIOCO
Cover Resident Evil: Revelations 2

Resident Evil: Revelations 2

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