Metal Gear Online III

Stealth sulla rete, zoppicando un po' troppoScritto da Giacomo Quadrioil 15 ottobre 2015
Metal Gear Online III Speciale

Ideato inizialmente come semplice esperimento, quella di Metal Gear Online è una vera e propria storia a sé stante. Il primo episodio, apparso nell’ormai leggendaria PlayStation 2, era uno dei pochi esempi di autentico gioco online multiplayer per console e, nonostante le sue ovvie limitazioni, riuscì all’epoca a catturare comunque l’attenzione di migliaia di utenti.

Con l’uscita di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain l’ormai defunta Kojima Productions ha partorito il terzo esponente di questa saga parallela che è stato reso disponibile ad inizio ottobre come aggiornamento a sé stante. Sarà il proverbiale canto del cigno che molti si attendevano? 


Link intermittenti

Uno dei problemi principali legati a The Phantom Pain è stata un’elevata difficoltà nel riuscire ad usufruire delle funzionalità online inerenti la Mother Base per ben due settimane dal day one. Sistemati questi inconvenienti sembrava tutto dovesse essere pronto e funzionante per l’arrivo di Metal Gear Online ma, ahinoi, così non è stato. Anche il debutto di quest’ultimo è stato sofferto e travagliato, tanto che gli errori di connessione ai server, la scarsa stabilità delle partite ed il lag dilagante sono inconvenienti che tutt’ora persistono. Una gaffe da parte di Konami davvero imperdonabile, che probabilmente è stata causata da una sottostima delle vendite del gioco che, è notizia di questi giorni, ha avuto un debutto da ben 180 milioni di dollari. Ennesima di una lunga serie di gaffe in realtà, che sono culminate con la tremenda e nebulosa gestione di tutto il Kojima-Gate e la cancellazione del promettente Silent Hills.

Nonostante questo però, come detto poco sopra, il successo è comunque arrivato grazie soprattutto all’abilità del team di sviluppo che ha saputo regalare agli utenti un prodotto ludicamente davvero interessante.


Impianto collaudato

Nonostante un’ovvia propensione alle dinamiche stealth, per quanto concerne la struttura in sé Metal Gear Online III è un titolo tutto sommato classico. La gestione del personaggio è pressoché totale tanto che sarà possibile personalizzarne non solo l’aspetto esteriore ma anche ogni componente dell’equipaggiamento. Un elemento molto importante questo poiché ci darà modo di scegliere classe (di base sono tre) e “carico” da portarci appresso, due elementi che influenzeranno pesantemente le nostre prestazioni in battaglia.

Logicamente, mano a mano che guadagneremo punti esperienza, ci sarà dato modo di ottenere nuove armi ed abilità da selezionare a nostro piacimento così da adottare lo stile che più ci aggrada. Anche l’accesso alle partite è molto simile a quanto possiamo osservare in molti altri giochi online anche se delude un po’ l’assenza di una distinzione netta tra partite classificate e non: ciò avrebbe dato modo di separare chi gioca per puro divertimento da chi, invece, lo fa per scalare posizioni. 


Te la fai una partita?

Le modalità in cui il giocatore potrà cimentarsi sono per il momento 3: Bounty Hunter, Cloak and Dagger e Comm Control. La prima è una variazione del classico deathmatch a squadre dove due schieramenti dovranno raggiungere un preciso numero di eliminazioni totali. Ad aumentare la posta in gioco vi è però il sistema a ticket: ogni rigenerazione consumerà un ticket mentre se si riuscirà ad atterrare e fultonare un nemico si otterranno tanti ticket quanta è la taglia sulla sua testa. Cloak and Dagger consiste invece nel recuperare i classici dati segreti e portarli in un punto d’estrazione mentre Comm Control richiede che siano difese o attaccate determinate antenne di comunicazione, in sostanza “Conquista la zona”. Ognuna di esse dovrà però essere affrontata con il giusto approccio stealth: correre in contro al fuoco nemico non è assolutamente una soluzione da adottare in quanto basteranno pochi colpi per mandare all’altro mondo il proprio personaggio.

Metal Gear Online III è un prodotto interessante, che è cambiato molto rispetto al precedente episodio e che necessita quindi di non poca pazienza e dedizione per essere compreso in tutto e per tutto. Purtroppo, ad oggi, riuscire a portare a termine una partita è cosa assai ardua ed esprimere un giudizio esaustivo sarebbe valutare alla cieca il prodotto. Speriamo però di aver fatto cosa gradita con questo speciale: il gioco è interessante e divertente e non parlarne sarebbe fare un torto al duro lavoro di Kojima Productions.

SCHEDAGIOCO
Cover Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

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