Agli inizi dell’industria del gaming i giocatori più affezionati ricorderanno sicuramente i vari supporti sui quali era possibile acquistare i videogiochi. Si partì dalle cassette, l’evoluzione arrivò anni più tardi con la diffusione del CD-ROM in seguito soppiantato dal più capiente DVD che tutt’ora resiste al trend, nonostante il Blu-Ray si stia facendo largo tra le case di tutti noi, grazie anche alla PS3 che usa questo tipo di supporto. Dall’altra parte, un sistema attualmente molto usato per la distribuzione dei videogiochi è quello del Digital Delivery con i capisaldi Steam, Xbox Live e PSN, che dominano le vendite offrendo la possibilità di scaricare legalmente e giocare ai propri giochi in qualunque parte del mondo, eliminando la necessità di portarsi dietro il supporto fisico e ovviando ai problemi più comuni, come ad esempio l’usura dei dischi o il loro smarrimento.
Ciononostante, l’industria dei videogiochi è sempre in costante evoluzione e il digital delivery che adesso è considerato una delle soluzioni migliori di vendita, permettendo di vendere titoli che mai potrebbero apparire in un negozio e soprattutto offrendo molti sconti e offerte vantaggiose ai cataloghi, potrebbe essere in futuro soppiantato a sua volta da un nuovo servizio che sta emergendo solo di recente: quello dei contenuti on-demand.
Su Internet, lo streaming di film e video di qualunque genere è un sistema di diffusione dei media particolarmente apprezzato in quanto è rapido e non richiede il download del file stesso, eliminando le attese e ci permette di avere qualunque tipo di contenuto semplicemente con un clic. Cosa succede se applichiamo lo stesso principio ai videogiochi? La risposta ce la fornisce OnLive.

Di recente approdato anche in Europa, OnLive è riuscito a conquistarsi rapidamente una buona fetta del mercato americano, grazie a un metodo di diffusione del media videoludico particolarmente innovativo: in soldoni, è possibile giocare ai vostri titoli preferiti in streaming, avendo come unico requisito una buona connessione a Internet. Vediamo come funziona.
Una volta scaricato il programma dall’omonimo sito, che ricordiamo essere gratuito, si deve creare un account che legherà a noi i giochi che andremo ad acquistare. A quel punto, ci si ritrova nella dashboard dell’applicazione che ci consente di visitare lo store, gestire gli amici e avviare i propri giochi, oltre che una particolare sezione che ci consente di vedere in diretta la partita dei giocatori attualmente connessi, che tratterremo in seguito.
Lo store attualmente comprende poco più di 150 titoli, una cifra decisamente esigua se si va a guardare l’offerta di Steam e compagnia bella, anche se ciò è dato dalla relativa giovinezza del programma. Nonostante questo, più di 50 case hanno accettato di pubblicare i loro prodotti. È lecito pensare che con la diffusione di OnLive aumenti anche il parco titoli disponibile.
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