Pillole dalla Gamescom - Mafia III

Torna Mafia, basterà?Scritto da Matteo "Scanna" ScannaviniMail@ mattscannail 26 agosto 2016
Pillole dalla Gamescom - Mafia III Speciale

Per quanto riguarda Mafia III, vale un po’ il discorso che abbiamo già affrontato qualche giorno fa, sempre dalla Gamescom, per Sniper Ghost Warrior 3: certo non ci mancano gli action adventure open world nel nostro mondo. Per questo, anche per un gioco che porta un nome storico come Mafia III, il pericolo di sparire nell’anonimato c’è ed è tangibile. A Gamescom 2016 abbiamo assistito ad una breve dimostrazione a porte chiuse (peccato non averlo potuto giocare con mano) dell’opera prima di Hangar 13, la grande scommessa di 2K per questa stagione invernale, stanti i soldi “facili” di BioShock Collection ed NBA 2K17 in arrivo. 


Dubbio legittimo

Mafia è una serie con tantissimi fan, la risposta di 2K a Grand Theft Auto 3, proprio nel momento in cui i giochi seriosi a mondi più o meno liberamente esplorabili (Mafia non era un vero free roam, ma dava l’impressione di esserlo con le sue grandi aree) diventavano possibili con l’avanzare della tecnologia. La sua specialità non era tanto da trovare nel gameplay o nelle complesse meccaniche, ma in una storia intrigante ambientata negli anni ’30, ai tempi di Al Capone. Al solo terzo capitolo in quasi quindici anni, Mafia torna in un mondo dove avventure di questo genere ormai sono i giochi più di successo e prova a portare la sua carica d’esperienza e di classe nel mercato di oggi. Riuscirà 2K a trovare la quadratura del cerchio e conquistare i videogiocatori?


Lotte di Mafia

Il nostro tempo con il gioco a Colonia ci ha mostrato una piccola fetta della città di New Bordeaux, la location free roam dove saranno ambientate le vicende del gioco. Il tutto si svolgerà nel 1968 e descriverà la – fittizia ovviamente – sfida tra la Mafia Italiana e la Black Mafia per il controllo della metropoli, liberamente e largamente ispirata a New Orleans. Tanto ispirata che esiste proprio una Bayou come nella capitale della Louisiana ed è da una sezione in motoscafo che la missione affrontata dagli sviluppatori nella demo è iniziata. La missione di Lincoln Clay, il nostro protagonista, è quella di eliminare un sicario della malavita italiana, tale Tony Derazio, infiltrando un gigantesco palazzo. Gli sviluppatori hanno enfatizzato come in Mafia III sarà possibile scegliere sempre l’approccio stealth o sparacchino, a seconda di quelle che saranno le vostre inclinazioni. Il gameplay non ha mostrato niente di particolarmente nuovo, tra eliminazioni spettacolari, sapienti headshot silenziati e una IA a tratti balbettante. Ci hanno colpito le animazioni dei nemici, i quali, in particolare quando colpiti, evidenzieranno i danni localizzati agli arti. Graficamente il gioco mostra un buon livello di dettaglio (anche se produzioni come Watch_Dogs 2 o Infamous: Second Son paiono decisamente su un altro piano.

A uccisione ultimata, Mafia III sembra aver mostrato le sue carte: un’ambientazione interessante, una storia potenzialmente migliore e più curata di quella della maggior parte dei suoi competitors e l’heritage che il nome di Mafia porta dietro. Il timore è solo quello che un team inesperto come Hangar 13 non abbia il pedigree per sviluppare qualcosa di originale anche dal punto di vista della giocabilità.

SCHEDAGIOCO
Cover Mafia III

Mafia III

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