Pillole Mobile - Badland 2

Un grande successo mobile torna alla ribaltaScritto da Matteo "Scanna" ScannaviniMail@ mattscannail 29 dicembre 2015
Pillole Mobile - Badland 2 Speciale

Nella mia vita, pochissimi giochi mobile sono riusciti a convincermi realmente della capacità di piattaforme come cellulari e tablet di ospitare esperienze videoludiche di livello, che non fossero adattamenti mediocri di altri titoli console o PC. Quindi, sebbene ne abbia giocati centinaia, posso dire di aver portato a termine e amato davvero solamente una manciata di titoli su iOS. Questa breve lista include senza dubbio Badland: sebbene lo abbia scoperto un po’ tardi, il gioco sviluppato dai ragazzi finlandesi di Frogmind possedeva tutto quello che – nella mia testa – deve avere un videogame mobile d’eccellenza: uno stile grafico immaginifico e bellissimo, un gameplay a singolo tocco facile ma efficace e una valanga di contenuti a fronte di un prezzo ridotto.

Due anni e un esordio non troppo fortunato su console fisse dopo, sono qui a darvi un mio parere su Badland 2, seguito diretto dell’originale, appena rilasciato su iOS, che, vi posso già dire, rispetta i miei sopracitati parametri e anzi eccelle per quanto riguarda grafica e giocabilità, pur non essendo, almeno al momento, sui livelli del predecessore quanto a longevità.

Ma andiamo per ordine.


Terre cattive, ancora più cattive

Da un punto di vista tecnico, Badland 2 riesce miracolosamente – pur senza rivoluzionarsi – a superare l’originale. Lo stile è lo stesso, ma nuovi effetti particellari e una generale ripulita ai modelli e ai sempre incredibili sfondi dona al mondo un nuovo quadro in movimento, specialmente su iPad retina.

Dove invece una silente rivoluzione è avvenuta è nel gameplay. Il primo Badland si concentrava come detto su singolo input sul touch screen per muovere orizzontalmente – fluttuando – il nostro personaggio e relativi cloni da portare sani e salvi alla fine del livello. Oggi, Frogmind cambia le carte in tavola, inserendo un sistema a tre input: toccando la parte destra dello schermo muoveremo il protagonista verso destra come da tradizione, mentre toccando la parte sinistra, potremo tornare indietro; la pressione doppia sullo schermo a tocco, invece, sposterà l’avatar verso l’alto. Quella che pare un’aggiunta da poco apre tutta una serie di nuove possibilità per il gioco e il design dei livelli. Ora il titolo offre strade alternative al classico scorrimento laterale, discese ardite e risalite, e maree di cloni da tentare di salvare contro ostacoli di ogni tipo. Tutto ciò si riflette in livelli (40) più lunghi, complessi e soddisfacenti di quelli di una volta. È stata anche aggiunta una nuova tipologia di clone palla, il quale non può volare bensì solo rotolare, cambiando il ritmo del gioco e aumentando la varietà non di poco.


​Un gioco in divenire

L’unico punto dove Badland 2 – venduto al non indifferente prezzo di 4.99€ su App Store – non riesce a far dimenticare il primo episodio è la longevità. Questo sequel infatti offre, come detto, una quarantina di livelli divisi per ambientazione e una modalità online asincrona in cui sfidare gli amici e il mondo intero su tempi e numero di cloni salvati. Niente co-op o multiplayer PvP, niente centinaia di stage come Badland. Fatto che potrebbe sembrare un problema, pensando che attualmente il primo gioco si può trovare anche gratis.

Tuttavia, Frogmind non ha costruito, dal 2013 in poi, Badland in un giorno solo, come la Roma della canzone dei Morcheeba: tramite 27 (!) aggiornamenti e aggiunte, infatti, gli sviluppatori hanno poi craftato quello che è uno dei titoli mobile più completi e pregiati di tutti i tempi. La promessa di Frogmind per gli early adopter è quella di replicare lo stesso procedimento anche per Badland 2, il quale già oggi è un gran bel pezzo di software e che in futuro potrebbe anche durarvi più di tre o quattro ore.

Valutazione: 4 su 5

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