Pillole Mobile - Stellar Wanderer

Provaci ancora Sam!Scritto da Luca "Chunk" Tornabeneil 19 marzo 2016
Pillole Mobile - Stellar Wanderer Speciale

La fantascienza esplora ciò che è possibile (anche se improbabile), mentre il fantasy esplora l’impossibile. I ragazzi di Crescent Moon Games sembrano invece più interessati a ciò che proprio non dovrebbe esistere, ovvero dei giochi estremamente vacui e privi di personalità (tradotti con bing translate già che ci siamo). Abbiamo già visto questa casa di sviluppo alle prese con il fantasy nel caso della deludente saga di Aralon, ora invece li vediamo impegnati in un’avventura sci-fi caratterizzata dalla stessa ambizione sempre in ambito mobile.

L’ambizione è importante, ma se manca la personalità? La tecnica? Andiamo ad analizzare cosa è andato nuovamente storto.


Una galassia minata

Cercare di proporre un’avventura epica condensata in un gioco per piattaforme mobili è senz’altro una lodevole iniziativa, se però tutti i buoni propositi finiscono nella più completa frustrazione del giocatore allora non ci siamo. Il titolo parte con il protagonista, un pilota senza nome, impegnato ad evitare la morte dopo aver scortato un importante VIP in una pericolosa zona della galassia. Il misterioso magnate che abbiamo a bordo si dirà estremamente stupito dalle nostre capacità di pilotaggio, offrendosi di comprarci una nuova astronave e insegnandoci inoltre le basi della caccia ai pirati spaziali e della raccolta di minerali.

Se lo spazio non è già abbastanza vuoto di suo ci pensano i scelte di design blande e genericche a farci riflettere sul perché non siamo rimasti a casa a ridipingere la staccionata e guardare la vernice che si asciuga. I combattimenti fanno fede a un sistema di comandi impreciso che ci farà fare, nella maggior parte dei casi, l’esatto opposto di ciò che intendevamo fare o finire a vagare in maniera impacciata attorno ai nostri nemici fino ad eliminarli o perire nel tentativo.


Il vuoto cosmico

Gli incontri con gli avversari sono molto frequenti e per niente difficili, questa sensazione di lotta gatto-topo con decine di astronavi da fare esplodere non è molto stimolante e arriva molto rapidamente ad annoiare. Anche la caccia ai minerali è poco eccitante, tutto ciò che ci toccherà fare sarà sparare agli asteroidi finché i frammenti non si staccheranno così da avvicinarci a sufficienza da raccoglierli. Non c’è niente di male in tutto questo, ma se consideriamo che il nostro velivolo fatica a fermarsi allora la raccolta si limita a essere un continuo valzer delirante e senza soluzione di continuità.

È presente una piccola parte rpg in cui ci verrà data la possibilità di scegliere una classe per il nostro pilota e guadagnare esperienza spendibile in aumenti di statistiche non proprio finemente spiegati. La grafica è okay, la parte sonora pure, ma basta a salvare tutto il resto? Non proprio. Stellar Wanderer poteva nascere su un’altra console, in un altro tempo, con altri sviluppatori, insomma, poteva essere totalmente un’altra cosa, perché così non ci siamo.

Valutazione: 2/5

SCHEDA
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